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Nuovi spazi dello scrivere. Analisi delle risorse Internet italiane dedicate alla letteratura

Informazioni tesi

  Autore: Veronica Micozzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alberto Abruzzese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 276

Le tecnologie digitali oggi sono in grado di incidere profondamente sulle modalità di produzione e fruizione della letteratura: siamo nel pieno del transito tra media di massa e nuovi media informatici e telematici e inevitabilmente la letteratura sarà coinvolta nel cambiamento. La Rete può svolgere per il libro tante funzioni diverse: può essere una vetrina promozionale, un archivio, un luogo di distribuzione e vendita, un luogo di creazione.
Negli ultimi anni c’è stata, in Italia, una fioritura di siti relativi al mondo del libro e della letteratura e lo scopo del presente lavoro è proprio quello di rendere conto della situazione in atto, creando una sorta di tassonomia di tutte le risorse Internet italiane dedicate all’editoria libraria, esistenti al momento.
Sono stati, quindi, visitati ed analizzati, nell’arco di circa sei mesi (da ottobre 2001 a marzo 2002) i siti delle biblioteche, delle librerie, delle case editrici, i siti che consentono la pubblicazione online di scritti inediti, i siti degli scrittori, le mailing list, i newsgroup e le chat di argomento letterario, i siti che presentano e vendono gli e-book e i servizi di print on demand e infine i primi esempi di narrativa interattiva e sperimentale. Per organizzare e orientare l’intera ricerca sono state utilizzate le quattro metafore proposte da Mark Stefik, ricercatore al Centro Xerox di Palo Alto, in California. Le quattro categorie, che sono utilizzate come titoli per le sezioni del lavoro, sono: la biblioteca digitale, che pone l’accento sulla conservazione e diffusione delle conoscenze raccolte, allo scopo di preservarle e renderle accessibili alla società; la posta elettronica, che si riferisce all’utilizzo di Internet come mezzo di comunicazione interpersonale, usato per inviare messaggi privati a singole persone o messaggi pubblici a gruppi e comunità; il mercato elettronico, che considera la Rete come luogo di compravendita di beni e servizi; il mondo virtuale, che descrive Internet come via d’accesso all’esperienza.
L’ambizione che anima questa ricerca è descrivere e esaminare la situazione esistente riguardo ai siti italiani che si occupano di letteratura a vari livelli ma anche suggerire quante e quali siano le possibilità che si schiudono per il futuro della letteratura grazie all’incontro con le tecnologie digitali.

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INTRODUZIONE 5 INTRODUZIONE 1. Una cornice di riferimento Il libro, come oggetto e come forma culturale, è ormai tanto familiare da sembrare quasi ovvio. Ogni tecnologia della scrittura, invece, definisce un diverso “spazio dello scrivere” 1 , sia esso su pietra, su tavoletta d’argilla, su papiro, su carta o sullo schermo di un computer, e ogni diverso spazio, fisico e concettuale, influenza il modo in cui autori e lettori percepiscono il testo. Il famoso “mass-mediologo” McLuhan ha affermato che lo sviluppo della cultura e di tutte le manifestazioni ad essa connesse sono mediate dagli strumenti e dalle tecnologie forniti dalla società in ogni epoca. La tecnologia della stampa è stata, quindi, per circa cinque secoli la tecnologia privilegiata per la trasmissione delle conoscenze. Un libro a stampa ha un’organizzazione stabile, lineare, sequenziale, coerente, omogenea e duratura. Queste sue caratteristiche hanno influenzato i processi di elaborazione, acquisizione, scambio e conservazione del sapere. Oggi, secondo la definizione dello studioso americano Bolter, ci troviamo nella “tarda età della stampa”: il libro stampato mantiene ancora, per buona parte, il suo primato ma l’epoca attuale è sicuramente caratterizzata dall’espansione della tecnologia elettronica, che porta con sé nuovi modi di comunicare. Il libro elettronico non soppianterà il libro stampato, almeno non in tempi brevi, ma sarà l’idea, anzi l’ideale stesso del libro che si modificherà. Questo passaggio dalla stampa al computer non significa affatto la fine della letteratura, ma solo la sua trasformazione perché la tecnologia informatica ci offre un nuovo tipo di libro e nuove modalità di leggere e scrivere. Bolter ancora ci avverte: la stampa ci ha incoraggiati a pensare al testo scritto come a un artefatto immodificabile, a un monumento al suo autore e alla sua età.[…]La stampa finiva per approfondire il solco tra autore e lettore[…]La scrittura elettronica pone viceversa l’accento sulla transitorietà e la modificabilità del testo e tende a ridurre la distanza tra autore e lettore, trasformando quest’ultimo in una sorta di autore in seconda. Mentre ristruttura il nostro modo di intendere la scrittura il computer va altresì modificando lo status culturale dello scrivere così come i metodi di produzione del libro, trasformando la relazione dell’autore rispetto al testo e di entrambi rispetto al lettore. 2 Le minacce ai criteri tradizionali di scrittura e lettura alimentati dalla tecnologia della stampa possono suscitare qualche preoccupazione, qualche inquietitudine. Italo Calvino, già nel 1985, avvertiva: “forse il segno che il millennio sta per chiudersi è la frequenza con cui ci si interroga sulla sorte della letteratura e del libro nell’era tecnologica cosiddetta post-industriale.” 3 Anche Umberto Eco rivela di essere ossessionato da alcuni anni dalla domanda insistente sulla morte del libro ma si dice sicuro che, nonostante i cambiamenti e le sperimentazioni, il libro di lettura non morirà 4 . D’altra parte, è sensato pensare che “non è il libro per se stesso che va difeso, salvato, imposto, ma ciò a cui serve” 5 e cioè “bisogni sociali di memorizzazione e 1 J.D.Bolter, 1990, Lo spazio dello scrivere. Computer, ipertesti e storia della scrittura, Vita e pensiero, Milano, 1993. 2 J.D. Bolter, Lo spazio dello scrivere, cit., pag. 5 3 I. Calvino, Lezioni Americane.Sei proposte per il prossimo millennio. Mondadori, Milano, 1993, pag. 3 4 Eco: il libro di carta gode ottima salute, “la Repubblica”, 27 novembre 2001. 5 A. Abruzzese, Analfabeti di tutto il mondo uniamoci, Costa & Nolan, Genova, 1996, pag. 78.

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