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''Queer as a Clockwork Orange'': la narrativa distopica di Anthony Burgess

La tesi è divisa in tre parti. La prima è una lunga introduzione nella quale ho cercato di analizzare la narrativa di Burgess in rapporto, da una parte, alla tradizione letteraria inglese (ottocentesca, modernista e postmodernista), dall'altra alla letteratura e al pensiero antiutopico. Ho approfondito in particolare alcuni temi cari all'autore, quali la religione, la politica e la musica. Il primo capitolo è interamente dedicato ad Arancia Meccanica: ho tentato, utilizzando molti testi critici, di riassumere le diverse interpretazioni del romanzo (linguistiche, strutturali, politiche...) e cercato di darne una personale di tipo psicanalitico. Il secondo capitolo tratta di altri tre romanzi di Burgess che si possono definire distopici: 1985, The Wanting Seed e The End of the World News. Sono romanzi meno conosciuti, che offrono però diversi spunti interessanti di riflessione, e che hanno diversi punti in comune con Arancia Meccanica. In appendice c'è la traduzione di una lunga intervista all'autore. La tesi è in italiano con citazioni spesso in inglese.

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4 0.1 Problemi di Englishness Non è facile inquadrare uno scrittore come Anthony Burgess. 1 Una produzione sterminata, che include migliaia di articoli, centinaia di componimenti musicali, decine di romanzi, non pochi saggi critici e un’autobiografia in due corposi volumi, rende di per sé l’approccio problematico. Quando anche si sia ristretto il campo ad un argomento assai specifico della sua produzione letteraria, ci si rende conto di come i problemi siano soltanto all’inizio. John Anthony Burgess Wilson, nato il 25 febbraio 1917 nel Lancashire da padre e madre inglesi, di inglese in realtà ha ben poco. La sua condizione la definisce lui stesso in un’intervista: Ho un background volgare: sono nato cattolico, povero e di origine irlandese. Un cattolico inglese non potrà mai essere un vero patriota. Per secoli gli studi universitari erano preclusi ai cattolici e agli irlandesi. Chi aveva un po’ di talento si dava alla musica o alla recitazione. Mio padre era pianista e anch’io mi sono guadagnato da vivere come musicista. 2 Non è probabilmente un caso che irlandese fu la seconda moglie del padre, gallese la prima moglie di Anthony e italiana la seconda, la contessa Liliana “Liana” Macellari. Questo ha creato non pochi problemi a giornalisti e recensori che di volta in volta gli hanno attribuito origini irlandesi, gallesi, persino scozzesi, (mentre i più cauti si rifugiano tuttora 1 Per la vita dell’autore faccio riferimento alla sua autobiografia in due volumi: Little Wilson and Big God e You’ve Had Your Time; seppur non ci sia una biografia completa ufficiale, tutte i testi saggistici di cui mi sono servito riportano profili biografici: in questo senso il più completo mi sembra G. Aggeler, Critical Essays on Anthony Burgess, C. K. Hall & Co., Boston, Massachussets, 1986, quantomeno perché copre quasi tutta la vita dell’autore. Per la bibliografia, J. Brewer, Anthony Burgess. A Bibliography, Scarecrow, London, 1980. 2 Intervista di A. Detheridge, “Una vita spesa in lotta con le parole”, in Il Sole 24 Ore, 26/11/1993.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Boscacci Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5345 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.