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Le immagini dell'acqua nel teatro di William Shakespeare

Il lavoro costituisce un'analisi di tutto il teatro shakespeariano in relazione alle immagini dell'acqua, siano esse intese come background geografico alle scene o come metafore usate dai personaggi per significare un determinato concetto. Nella prima parte, attraverso uno studio generale sul simbolo dell'acqua in ambito psicanalitico, mitologico e religioso, si giunge allo studio del significato che tale simbolo assunse nel periodo elisabettiano, e degli influssi che esso ebbe su Shakespeare. Nella seconda parte, l'analisi delle singole opere è divisa per genere teatrale e culmina nello studio di Antony and Cleopatra, dove le immagini dell'acqua assumono un significato più completo. Nella conclusione, inoltre, si prendono in considerazione alcuni aspetti fonetici capaci di rendere "liquide" determinate parole ed espressioni. Il lavoro termina con un'appendice in cui sono state catalogate, per tema e in ordine alfabetico, tutte le immagini rintracciate nell'intero corpus delle opere shakespeariane.

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1 PREMESSA Intraprendere un lavoro su William Shakespeare, dopo circa quattrocento anni di critica su di lui e sulla sua opera, non è impresa semplice: si rischia di ripetere concetti ormai assodati e con questo di annoiare chi si appresta alla lettura di un lavoro del genere. Nel corso dei miei studi universitari mi sono trovata più volte a studiare l’Inghilterra elisabettiana e Shakespeare in particolare, affrontando aspetti sempre diversi della sua opera. Questo mi ha portato a toccare con mano l’universalità di un autore, da sempre conosciuto e da sempre criticato, ma che non conoscerà mai tramonto. La fiaccola di William Shakespeare brillerà sempre perché ciò che egli ha espresso nella lingua di quattrocento anni fa sarà sempre attuale. L’opera di Shakespeare costituisce una fonte inesauribile per qualsiasi argomento si voglia affrontare; ma in questa peculiarità si cela anche il rovescio della medaglia perché, nell’investigare il testo di Shakespeare in tutte le sue sfumature e in tutti i suoi simboli e significati, si rischia di creare una specie di “caos intellettuale”. Il mio scopo in questo lavoro è proprio quello di sostituire a questo caos un principio di unità che sia rintracciabile in tutte le opere shakespeariane, vale a dire il riferimento costante ad un immaginario dell’acqua che è venuto formandosi nella mente dell’autore più o meno inconsciamente. Alla luce degli studi psicanalitici freudiani e jungiani e grazie alla mitologia, alla religione, alla biografia shakespeariana, alla storia dei secoli XVI e XVII, sono riuscita a scandagliare l’immagine superficiale dell’acqua e ad attribuirle diversi significati, che ho poi ritrovato nell’opera di Shakespeare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Immacolata Giulia Natale Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10321 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.