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Amartya Sen lettore di Smith. Osservazioni sulla globalizzazione

SEN, filosofo ed economista dei nostri giorni riprende in ogni suo testo il pensiero smithiano, quel pensiero liberale al quale egli sembra ritornare per trovare una spiegazione all'enorme e dilagante fenomeno di massa dei nostri giorni che è la globalizzazione.
Sen analizza gli aspetti positivi e negativi del pensiero smithiano ponendolo alla base di tutto il discorso globalizzazione.
La mia è una sorta di comparazione dei due pensieri che lascia il problema globalizzazione aperto all'interpretazione di ognuno, anche se, in qualche occasione, traspare una sorta di presa di posizione.

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1 1. Adam Smith 1.1. La suddivisione del lavoro “Il lavoro compiuto da un individuo isolato non è sufficiente a procacciargli gli alimenti, gli indumenti e il genere di alloggio, che si suppone siano richiesti in una società evoluta”. 1 A. Smith. Adam Smith, filosofo scozzese nato e vissuto nel diciottesimo secolo, sembra ai nostri tempi molto attuale e, in un certo senso, vicino alla realtà contemporanea. Ci pone infatti di fronte a problemi e questioni che, sebbene risultino ai nostri giorni apparentemente “scontati” e “banali”, sono in realtà nient’altro che l’esatto fondamento di essi. Il lavoro viene visto come risultato ottenuto da un insieme di individui in quanto un individuo isolato non è assolutamente in grado di fornire a se stesso tutto quanto gli occorre all’interno di una società cosiddetta “evoluta” dal 1 A. Smith, La ricchezza delle nazioni. Abbozzo, Roma, Editori Riuniti, 1991, p. 3.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Sabrina Ghelfi Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4367 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.