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Le Roi Christophe tra mondo francofono e mondo ispanofono: Aimè Cèsaire e Alejo Carpentier

Il colonialismo, la Rivoluzione Francese, la nascita del mondo occidentale contemporaneo percepiti dallo sguardo di quelli che inesorabilmente sono rimasti indietro: questo uno dei temi centrali della tesi, che vuole richiamare all’orecchio dei lettori il nome di un paese di cui mediamente si è poco informati, Haiti.
Partendo dagli studi letterari postcoloniali, si possono compiere, infatti, riflessioni interessantissime a proposito della questione del punto di vista sulle cose e della relatività del concetto di verità. Lo sguardo sul mondo, sulla storia e sulla propria identità che ha il popolo haitiano può essere utile, in questo senso, ad esemplificare come ci sia bisogno di un riposizionamento del modo di pensare anche da parte di chi crede di avere creato un sistema economico e culturale perfetto, di una rimessa in questione della stabilità di concetti quali “identità” e “popolo” che sembrano essere così chiari al mondo industrializzato.
Tutto questo si può cercare di farlo anche semplicemente dedicandosi a qualcosa che sembra molto lontano da questo tipo di problemi, come la letteratura.
Il corpo della tesi è, infatti, costituito dall’analisi di due opere letterarie:
"La tragèdie du Roi Christophe", una pièce teatrale scritta dal grande poeta martinicano e ideologo dell’anticolonialismo Aimè Cèsaire e "El reino de este mundo", un romanzo importantissimo per la letteratura ispanoamericana scritto dall’autore cubano Alejo Carpentier vissuto tra il 1904 ed il 1980. La parte terza contiene un confronto fra le due opere incentrato in particolare sulla figura del re nero che prese il potere ad Haiti pochi anni dopo la dichiarazione d’indipendenza di questo paese: Henri Christophe.
Sotto l’aspetto dell’analisi letteraria è da segnalare il metodo, utilizzato sia nella prima e nella seconda parte sia in quella del confronto, che, grazie al suo rigore, alla sua precisione ed al suo strettissimo legame col testo, può fornire un buon esempio ed una guida a tutti coloro che si accingono alla compilazione di una tesi di argomento letterario.
In questo scritto si ritrovano molte delle principali questioni legate all’isola di Haiti, come ad esempio il grande orgoglio degli haitiani ed il loro forte legame con il continente africano, il loro attaccamento viscerale ad una religione misteriosa, ma tutt’altro che primitiva o violenta, quale il vodù, i problemi economici e quelli legati al colore della pelle e all’influenza che le idee dei colonizzatori hanno indelebilmente lasciato nei loro animi.
Nazione guidata da una trentina d’anni da governi apparentemente democratici, Haiti ha subito due invasioni da parte dell’esercito degli Stati Uniti, i quali hanno sempre considerato i problemi gravissimi di questo paese come una sorta di “affare interno”. L’isola caraibica è stata teatro di una delle più feroci dittature che la storia del mondo ricordi: quella dei Duvalier (François e il figlio Jean-Claude) durata nel complesso dal 1957 al 1985, mentre ora è governata del rieletto presidente Jean-Bertand Aristide, i cui valori di bandiera sono la democrazia ed il passaggio dalla miseria disperata ad una povertà dignitosa. La sua rielezione nell’anno 2000 è, tuttavia, oscurata da una percentuale di astensionismo ben al di sopra del 50% ed il paese perdura in condizioni disastrose, il turismo è scarso e prevalentemente di provenienza statunitense.
Una tesi di letteratura, per concludere, che vuole essere utile per una testimonianza sociale e soprattutto che vuole costituire un invito a parlare di Haiti, e di tutte le nazioni che si trovano nelle sue condizioni, sotto tutti i possibili punti di vista e nel maggior numero di lingue possibile.

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1 2. Due opere letterarie a confronto: La tragédie du Roi Christophe di Aimé Césaire e El reino de este mundo di Alejo Carpentier. Il lavoro che questa tesi si propone di svolgere è quello di condurre innanzitutto un’analisi approfondita della pièce di Aimé Césaire intitolata La tragédie du Roi Christophe, e di compiere successivamente la stessa operazione con il romanzo di Alejo Carpentier El reino de este mundo e, per finire, tentare di elaborare un confronto fra le due opere, in relazione al personaggio-chiave di Henri Christophe. I due testi possiedono, infatti, la caratteristica comune di avere lo stesso soggetto, cioè di raccontare, seppure in due modi diversi, lo stesso episodio storico: il regno di re Henri Christophe, che interessò la regione settentrionale di Haiti e che, iniziato nel 1806, durò fino al 1818. La figura storica di re Christophe risulta alquanto singolare ed interessante per il fatto di essere stato il primo re del “Nuevo Mundo” ed il primo monarca al mondo ad avere la pelle nera. I suoi metodi di governo, inoltre, colpiscono l’immaginazione e la sensibilità per la loro estrema durezza e crudeltà, i suoi straordinari progetti instaurano uno stridente contrasto con le possibilità su cui la situazione storica gli consentiva di contare e, per finire, i resti degli enormi palazzi che fece costruire impressionano chi ha la fortuna di visitarli. Sono questi i principali aspetti su cui poggia il fascino smisurato che questo re semitrascurato dalla storia ufficiale ha

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gaia Gagianesi Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2353 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.