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Codifica e decodifica di oggetti visivi nello standard MPEG-4

1. STANDARD VIDEO MPEG-4 (cap. I, II, III, IV)

Lo standard video MPEG-4 è introdotto differenzialmente a partire dai suoi predecessori. Dapprima si presenta lo standard JPEG per la codifica di immagini fisse, cui seguono gli standard MPEG-1, 2 e 4 per la codifica di filmati. Non mancano cenni agli standard minori e agli standard in fieri, tra cui JPEG-2000, H.261, H.263 e DivX;-), nonché alle tecniche alternative di codifica come la quantizzazione vettoriale e la compressione frattale.
La lettura è consigliata anche a quanti desiderino muovere i primi passi nel campo del digital video; nondimeno la trattazione raggiunge un livello di dettaglio in grado di soddisfare anche il lettore più esigente.

2. ANALISI COMPUTAZIONALE DEL CODEC VIDEO MPEG-4 DI MICROSOFT (cap. V)

Si analizza l'implementazione Microsoft di un codec MPEG-4-conforme per ambiente Windows: l'obiettivo è la stima dei tempi di calcolo richiesti dai moduli software di codifica e decodifica e la verifica dei requisiti per l'esecuzione in tempo reale su PC di applicazioni per il broadcasting in rete e la videoconferenza.
I risultati dell'indagine sperimentale sono stati presentati al VIPromCom Symposium di Zadar nel Giugno 2002.

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Capitolo 1 DATI VISIVI 1.1 INTRODUZIONE I dati audiovisivi, cioè quelli che raggiungono i sensi umani dell’udito e della vista, sono intrinsecamente analogici. Per lungo tempo sono stati memorizzati, processati e trasmessi con tecnologia affine. La tecnologia analogica ha supportato con successo la diffusione di contenuti audiovisivi in tutto il mondo. Tuttavia oggigiorno si assiste alla progressiva introduzione delle tecniche digitali nel campo audiovisivo. Al di là degli aspetti economici, industriali e di costume, occorre considerare i vantaggi da un punto di vista strettamente tecnico. Il segnale digitale gode di una quasi totale immunità al rumore e, per sua natura, consente la convergenza delle tecniche di processamento e l’integrazione dei servizi. Il prezzo di tali benefici è l’allargamento dello spettro del segnale, già ampio di suo per dati audiovisivi. Si intuisce fin d’ora l’esigenza di limitare l’occupazione di banda adottando tecniche di compressione del segnale. 1.2 BITMAPS L’elemento visivo più semplice che si possa pensare è l’immagine: un’immagine statica, bidimensionale con bordo rettangolare. Secoli di pittura e in tempi recenti fotografia, cinema e televisione, ci hanno abituato allo stereotipo dell’immagine rettangolare. E’ quindi naturale adottare

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Fabio Cavalli Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2529 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.