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Letteratura e cinema in Germania. Effi Briest di Theodor Fontane e le sue trasposizioni cinematografiche

Il nostro interesse per il romanzo di Theodor Fontane Effi Briest e le sue trasposizioni cinematografiche si basa sulla duplice possibilità di confronto che essi offrono: quello tra la letteratura e il cinema in ambito tedesco da una parte, e, dall’altra, quello tra tre adattamenti realizzati in periodi diversi della storia tedesca, sia da un punto di vista storico che sociale.
Come sottolineano Sara Cortellazzo e Dario Tomasi, accanto alle scelte legate allo stile di un regista e ai vincoli del linguaggio cinematografico, il contesto storico, produttivo e culturale in cui si realizza una trasposizione costituisce un fattore determinante. Ciò è vero per tutti e tre i film oggetto della nostra analisi. Il primo, intitolato Der Schritt vom Wege, di Gustaf Gründgens, venne girato nel 1939. Come vedremo, pur non essendo un film di propaganda, presenta comunque alcune caratteristiche che denunciano l’influenza del regime nazista, che controllava l’intera cinematografia. Un influsso politico ancor più marcato si nota in Rosen im Herbst di Rudolf Jugert. Realizzato nel 1955, in quell’epoca che è passata alla storia come “era Adenauer”, questo remake a colori della prima versione offre un esempio dell’autorità esercitata dalle case di produzione da un lato e dal governo dall’altro. Il film di Fassbinder Fontane Effi Briest (1974), invece, si pone in una posizione di contrasto nei confronti della società dell’epoca, e affronta in maniera nuova il rapporto tra la letteratura e il cinema. La mancanza di sufficiente materiale interpretativo ci ha costretti a trascurare l’analisi di un quarto film tratto dallo stesso romanzo. È intitolato Effi Briest ed è stato girato per la televisione della DDR nel 1968.
Il nostro lavoro è diviso in due parti. La prima riguarda Theodor Fontane e il suo romanzo. Oltre ad una breve biografia dello scrittore e un quadro della realtà storico-letteraria in cui l’opera è stata realizzata, abbiamo delineato le caratteristiche stilistiche e tematiche di Effi Briest. In secondo luogo, abbiamo preso in considerazione la parte iniziale dell’opera. “La nozione di inizio del testo”, scrive Gian Paolo Caprettini, “non solo è ambigua, ma anche difficile da rappresentare in modo stabile.” Nel nostro caso, abbiamo scelto di isolare i primi cinque capitoli, che costituiscono un unico cronotopo (o “tempospazio”, come spiega Michail Bachtin ): l’azione si svolge, infatti, in un solo luogo, Hohen-Cremmen, il paese in cui Effi ha trascorso il tempo della sua infanzia. Nel momento in cui ella abbandona questo luogo si chiude l’inizio del romanzo. Hohen-Cremmen costituisce uno dei tre mondi possibili del romanzo ed è caratterizzato da elementi simbolici legati alla protagonista. Il suo rapporto con questo ambiente e con questi oggetti fornisce indizi circa la sua personalità e il suo futuro. A Effi è dedicato l’ultimo paragrafo di questa prima parte.
La seconda sezione del lavoro presenta le tre trasposizioni di cui ci siamo occupati. Ciascun capitolo offre un panorama storico dell’epoca e un quadro generale della cinematografia tedesca del periodo in cui i film sono stati girati. Si passa quindi ad un’analisi più specifica dell’incipit (titoli di testa) e della parte iniziale di ogni pellicola. Lo schema interpretativo seguito è spiegato nell’introduzione alla seconda parte.
Infine, abbiamo illustrato il nostro lavoro con dei fotogrammi tratti dalle trasposizioni. In questo modo la nostra indagine e le conclusioni che ne abbiamo tratto risulteranno più comprensibili, soprattutto per quanto riguarda i primi due film analizzati, poco noti al pubblico italiano.

Il presente lavoro è stato realizzato grazie al materiale raccolto presso la Ruhr-Universität di Bochum. A tal proposito vorremmo ringraziare il DAAD (Deutscher Akademischer Austauschdienst), che ci ha fornito la borsa di studio, e la Prof.ssa Eva Warth, il cui aiuto è stato prezioso.

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3 INTRODUZIONE Il nostro interesse per il romanzo di Theodor Fontane Effi Briest e le sue trasposizioni cinematografiche si basa sulla duplice possibilità di confronto che essi offrono: quello tra la letteratura e il cinema in ambito tedesco da una parte, e, dall’altra, quello tra tre adattamenti realizzati in periodi diversi della storia tedesca, sia da un punto di vista storico che sociale. Come sottolineano Sara Cortellazzo e Dario Tomasi, accanto alle scelte legate allo stile di un regista e ai vincoli del linguaggio cinematografico, il contesto storico, produttivo e culturale in cui si realizza una trasposizione costituisce un fattore determinante. 1 Ciò è vero per tutti e tre i film oggetto della nostra analisi. Il primo, intitolato Der Schritt vom Wege, di Gustaf Gründgens, venne girato nel 1939. Come vedremo, pur non essendo un film di propaganda, presenta comunque alcune caratteristiche che denunciano l’influenza del regime nazista, che controllava l’intera cinematografia. Un influsso politico ancor più marcato si nota in Rosen im Herbst di Rudolf Jugert. Realizzato nel 1955, in quell’epoca che è passata alla storia come “era Adenauer”, questo remake a colori della prima versione offre un esempio dell’autorità esercitata dalle case di produzione da un lato e dal governo dall’altro. Il film di Fassbinder Fontane Effi Briest (1974), invece, si pone in una posizione di contrasto nei 1 Cfr. Sara Cortellazzo, Dario Tomasi, Letteratura e cinema, Laterza, Bari, 1998, pp. 15-16.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Neirotti Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6562 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.