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Resistività elettrica su polimeri isolanti, confronto teorico e sperimentale tra metodi di misura

Le misurazioni analitiche sono la base razionale per prendere decisioni, anche critiche, su questioni di primaria importanza riguardanti la salute, la protezione ambientale, la produzione di beni e di servizi d'utilità pubblica, le attività commerciali in genere. Purtroppo i risultati ottenuti non sono sempre della qualità richiesta: numerose indagini indicano che il 10-20% delle misurazioni analitiche eseguite su scala mondiale non è qualitativamente adeguato a soddisfare le necessità di chi le ha commissionate. Nel migliore dei casi, quest’inadeguatezza determina inutili sprechi di risorse economiche e ritardi nell’accettazione dei risultati di prove e calibrazioni. Nel peggiore, essa comporta problemi di salvaguardia della salute e/o dell’ambiente o causa l’emissione di verdetti giudiziali non corretti, o comunque differenti in dispute legali su problemi di simile natura.
Affinché i risultati possano essere riconosciuti come validi dalle parti interessate, le misurazioni analitiche devono essere affidabili e l’affidabilità deve essere valutata su basi rigorose.
Lo scopo di questo lavoro è quello di individuare e confrontare metodologie di misurazione relativamente alle proprietà elettriche di polimeri isolanti. Una diretta conseguenza di ciò è l’individuazione di misure qualitativamente superiori se rapportate a quelle storicamente utilizzate sui polimeri isolanti. Questo passaggio diviene quindi necessario per effettuare un confronto teorico e sperimentale tra metodi di misura utili per la determinazione della resistività elettrica di superficie e di volume di materiali polimerici.

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Obiettivi del lavoro 5 1 Obiettivi del lavoro Il piano di studi del corso di Laurea in Tecnologie Fisiche Innovative dell’Università di Ferrara prevede, per l’indirizzo “Materiali Polimerici” nell’anno accademico 2000/2001, l’inserimento di alcuni moduli didattici da svolgersi in collaborazione con Basell Italia, centro ricerche “G. Natta”. Lo scopo di questa dissertazione è quello di individuare e confrontare metodologie di misurazione i cui margini di errore siano estremamente ridotti. Una diretta conseguenza di ciò è l’individuazione di misure qualitativamente superiori se rapportate a quelle storicamente utilizzate sui polimeri isolanti. Questo passaggio diviene quindi necessario per effettuare un confronto teorico e sperimentale tra metodi di misura utili per la determinazione della resistività elettrica di superficie e di volume di materiali polimerici. Scientificamente l’individuazione di una misura efficace comporta diversi passaggi: il primo è quello dell’impostazione teorica, che richiede una conoscenza preventiva del fenomeno in esame (capitolo 3). Tale impostazione ci consente di determinare il principio di misurazione da adottare (capitolo 4); il principio scelto viene quindi tradotto in una sequenza logica di operazioni (metodo di misurazione) ed eventualmente in una descrizione dettagliata delle operazioni da eseguire (procedura); segue infine la realizzazione sperimentale e la verifica del metodo (capitolo 5). Per completezza di trattazione il secondo capitolo contiene una breve introduzione sui materiali polimerici.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marco Piga Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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