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L'esorcismo. Confronto storico e interpretazione teologica dei rituali esorcistici per ossessi

Nonostante una tendenza minimizzante la realtà diabolica e tutto ciò che vi è connesso, l’uomo contemporaneo manifesta paradossalmente un morboso interesse per il demoniaco. Infatti, in questi ultimi anni, il dibattito su Satana ha coinvolto numerosi studiosi che si sono preoccupati di promuovere convegni di carattere specifico non solo all’interno della demonologia cattolica, ma anche con riferimento alle religioni mondiali e alle scienze del sapere umano. Sono stati inoltre pubblicati numeri monografici di riviste teologiche sulla questione, oltre a voci di richiamo a Satana e ai demoni nei molteplici dizionari teologici e biblici editi in questa seconda metà di secolo. Senza contare gli svariatissimi articoli apparsi sui giornali e rotocalchi, le interviste e le tavole rotonde alla radio e televisione, le catechesi e le conferenze a livello di incontri ecclesiastici e culturali, la produzione continua di film e libri riguardanti storie inverosimili di possessioni diaboliche e di esorcismi che esaltano al di là di ogni misura e logica i poteri degli spiriti maligni compromettendo una giusta visione dell’oggetto in questione. Ci troviamo dunque di fronte ad un vasto mondo che si muove, discute e propone riflessioni intorno alla realtà demoniaca, su cui sente il bisogno di far luce, anche se riconosce la complessità e la delicatezza dell’argomento.
Come conseguenza di tutto ciò, c’è la nascita, nell’uomo, di paure irrazionali che sono causa di vere e proprie “sindromi demonofobiche”. Non solo, ma in casi limite l’interesse per l’occulto arriva ad assumere un carattere demonolatrico. Come se non bastasse, queste malsane credenze sono incentivate, per alcuni aspetti, dalla diffusione di dottrine e pratiche come l’astrologia, la magia, lo spiritismo, l’esoterismo, etc… nelle quali l’uomo tenta di cercare una risposta convincente e rassicurante sulle realtà del dolore, del male e della morte, che caratterizzano da sempre la sua vita provocando paura e angoscia.
All’interno di questo contesto si pone il mio lavoro che intende considerare e approfondire, secondo una prospettiva interdisciplinare, il sacramentale dell’esorcismo. Una corretta impostazione di questo tema, non può prescindere dal riferimento alla rivelazione biblica, che si fonda sull’evento d’incarnazione, morte e risurrezione di Gesù Cristo, profondamente contrassegnato dall’opposizione al male, e sul dono dello Spirito di Pentecoste. Da qui sgorgano la Chiesa e l’esistenza battesimale, ed è particolarmente in quest’ultima che l’esorcismo trova la sua origine e il suo compimento. Fa seguito a questo blocco fondamentale, un tentativo di confronto dei vari formulari-rituali dell’esorcismo sviluppatisi lungo i secoli a partire dalla storia della tradizione, con i padri della Chiesa, sino alla storia del dogma, con i vari interventi magisteriali. Un successivo inquadramento sistematico degli esorcismi, ricavato dalla ri-lettura dei “Praenotanda” e delle formule contenute nei “rituali” dell’esorcismo, ci permetterà di compiere un passo ulteriore nella loro comprensione. La riflessione teologica che segnerà la conclusione del nostro studio, consentirà di mettere a tema il sacramentale dell’esorcismo come una delle dimensioni fondamentali dell’attuarsi stesso della storia della salvezza nel mondo, da vivere nel contesto di una fede adulta. Nella lotta che l’uomo è chiamato a sostenere contro Satana, la fede adulta significa capacità di adesione, in prima persona, al Dio della rivelazione e al suo Unigenito incarnato, a partire dalla grazia del Battesimo e nell’attualità della Chiesa; conseguentemente, fede adulta significa accoglienza viva della Parola di Dio, dei sacramenti e dell’etica evangelica in una instancabile tensione verso la pienezza che è Cristo.
Purtroppo, rispetto al progetto iniziale che prevedeva un capitolo sull’esorcismo come prassi catecumenale, ho dovuto limitarne la trattazione a brevi cenni, cercando di evidenziare la sua azione liberatoria dalle conseguenze del peccato e dall’influsso diabolico e la tensione a stimolare la volontà verso una più intima adesione a Cristo in un fermo impegno nell’amore di Dio.
Dopo aver, in parte, reso ragione dello spessore teologico-pastorale di questo tema, mi sembra doveroso ringraziare don Valentino Ottolini e don Antonio Donghi per la disponibilità e la solerzia nel seguire il graduale sviluppo di questa ricerca. Particolarmente utili si sono rilevati il confronto e la discussione con alcuni esorcisti della diocesi di Bergamo, mons. Fermo Rota, don Giambattista Ferrari, p. Giuseppe Remondini O.S.B. e il contatto epistolare con don Gabriele Amorth. Debbo inoltre riconoscenza alla prof.ssa Silvana Radoani, per avermi fornito i testi di alcuni rituali, e alla poetessa Alda Merini per avermi dettato uno scritto inedito sulla figura dell’esorcista.

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INTRODUZIONE Nonostante una tendenza minimizzante la realtà diabolica e tutto ciò che vi è connesso, l’uomo contemporaneo manifesta paradossalmente un morboso interesse per il demoniaco. Infatti, in questi ultimi anni, il dibattito su Satana ha coinvolto numerosi studiosi che si sono preoccupati di promuovere convegni di carattere specifico non solo all’interno della demonologia cattolica, ma anche con riferimento alle religioni mondiali e alle scienze del sapere umano. Sono stati inoltre pubblicati numeri monografici di riviste teologiche sulla questione, oltre a voci di richiamo a Satana e ai demoni nei molteplici dizionari teologici e biblici editi in questa seconda metà di secolo. Senza contare gli svariatissimi articoli apparsi sui giornali e rotocalchi, le interviste e le tavole rotonde alla radio e televisione, le catechesi e le conferenze a livello di incontri ecclesiastici e culturali, la produzione continua di film e libri riguardanti storie inverosimili di possessioni diaboliche e di esorcismi che esaltano al di là di ogni misura e logica i poteri degli spiriti maligni compromettendo una giusta visione dell’oggetto in questione. Ci troviamo dunque di fronte ad un vasto mondo che si muove, discute e propone riflessioni intorno alla realtà demoniaca, su cui sente il bisogno di far luce, anche se riconosce la complessità e la delicatezza dell’argomento. Come conseguenza di tutto ciò, c’è la nascita, nell’uomo, di paure irrazionali che sono causa di vere e proprie “sindromi demonofobiche”. Non solo, ma in casi limite l’interesse per l’occulto arriva ad assumere un carattere demonolatrico. Come se non bastasse, queste malsane credenze sono incentivate, per alcuni aspetti, dalla diffusione di dottrine e pratiche come l’astrologia, la magia, lo spiritismo, l’esoterismo, etc… nelle quali l’uomo tenta di cercare una risposta convincente e rassicurante sulle realtà del dolore, del male e della morte, che caratterizzano da sempre la sua vita provocando paura e angoscia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Cristian Bonaldi Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8283 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.