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Nomi, marchi e nomi di dominio: un rapporto difficile

La tesi tratta delle problematiche relative al nome di dominio. L'introduzione effettua un breve excursus storico del nome. Nel primo capitolo viene analizzata la disciplina relativa la nome. Il secondo capitolo riguarda il nome di dominio e gli organismi che lo regolamentano. Nel terzo vengono analizzate le questioni relative al rapporto fra marchi e nomi di dominio. L'ultima sezione rivolge la propria attenzione alle soluzioni possibili per dirimere le questioni inerenti i domain names. Nell'appendice si trovano le regole di naming versione 3.7

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3 INTRODUZIONE La presente trattazione si pone l’obiettivo di analizzare a fondo la tutela relativa al nome, con un particolare approfondimento delle problematiche nate negli ultimi anni a causa del rapido affermarsi delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione, note comunemente con il nome di “Internet”. Il nome è un elemento del nostro essere, talmente radicato che riesce difficile anche coglierne l’essenza. La grande importanza del nome è legata alla capacità distintiva di questo segno che consente a ciascun individuo di essere identificato con precisione all’interno del gruppo sociale a cui appartiene. Fa sorridere l’idea che già nella preistoria gli individui si chiamassero tra loro attraverso l’emissione di un suono, probabilmente diverso per ogni persona, per potersi identificare. Gli studiosi del nome hanno indicato quattro periodi, divisi da tre momenti fondamentali, riconoscibili nella storia del nome: la nascita del nome, il generalizzarsi di esso e il riconoscimento da parte dello Stato del legame esistente tra l’individuo ed il suo segno distintivo. Già nel mondo romano il “nomen” aveva grande importanza. Costa 1 afferma, giustamente, che il nome rappresentava la designazione del cittadino. In un ambito più ristretto, il “nomen” aveva rilevanza anche all’interno della famiglia di appartenenza. La struttura del nome romano era complessa, in quanto costituita da diversi elementi: si aveva infatti il “nomen” familiare, formato forse dall’unico nome personale del pater originario, il “cognomen”, che con il tempo si sostituì al “praenomen”, avente carattere individuale e con lo stesso valore del “praenomen”, cioè ristretto alla “familia” e con il fine di distinguere i membri della stessa o, altrimenti, come aggiunta o appendice al nome familiare per indicare l’origine o le gesta di qualche antenato. Il “nomen” indicava quindi la famiglia, l’appartenenza a questa e il diritto dei componenti ad essere titolari di diritti all’interno della stessa. A partire dal II secolo d.C. il “nomen” venne esteso anche ai liberti che facevano parte del gruppo familiare, determinando la prevalenza del “cognomen”, prettamente individuale, sul “nomen”, elemento caratteristico della “familia”. Ciò, nell’uso comune, viene costituendo man mano la vera e normale designazione del singolo. Per un certo tempo si avrà ancora nome e “cognomen” affiancati, almeno 1 Cit. Costa – “Storia del diritto romano”, pag. 172, 1911.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mauro Salvati Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2420 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.