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Un caso di sviluppo industriale: Gela e la sua area

L'avvento dell'industria a Gela: il passaggio da una realtà agricola e rurale ad una economica industriale, trattandone aspetti demografici, economici, ambientali, occupazionali. Distorsioni. Prospettive per il futuro.

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I Introduzione Lo sviluppo del Mezzogiorno ha rappresentato e ancora oggi rappresenta un traguardo da raggiungere. Fino alla fine degli anni ’40, il Sud – Italia presentava un’economia basata sull’agricoltura, non aveva ancora sperimentato l’industrializzazione e non aveva goduto dei progressi che questa comporta. Infatti, la predominanza del latifondo consentiva un tipo di coltura a carattere estensivo, l’industria in senso stretto non esisteva e il livello socio – culturale della popolazione era molto modesto. A partire dal 1950, nel quadro della politica di sviluppo economico del Paese, lo Stato emana una serie di provvedimenti legislativi volti a favorire l’insediamento industriale nel Sud, e, con l’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, il Sud comincia a godere di quell’attenzione da parte dello Stato che in passato era stata subordinata alle necessità dell’economia del Nord – Italia. L’attività della Cassa per il Mezzogiorno si è articolata nel tempo in più fasi. Una prima fase prevedeva la realizzazione di grandi infrastrutture a favore di futuri insediamenti industriali (strade, ponti, reti idriche e fognarie, e altre opere pubbliche). Una seconda fase prevedeva la creazione di poli di sviluppo, gestiti da appositi Consorzi Industriali, al fine di attrezzare determinate aree di

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marcello Cannizzo Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1897 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.