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Francesco Dall'Ongaro tra letteratura e impegno sociale

Francesco Dall'Ongaro come artista e come uomo di azione ebbe una parte notevole e degna di ricordo, e per il valore intrinseco della sua opera, e per la nobiltà degli ideali che la ispirarono, e perché ben rifletté lo spirito dei tempi dei quali accompagnava l'evoluzione. In questo lavoro si vuole presentare la figura del Dall'Ongaro inserita nel contesto storico in cui visse, evidenziando i rapporti con la letteratura del suo tempo, la "letteratura popolare" ed il "genere rusticale", e l'impegno politico-sociale. Inoltre è stata condotta una analisi letteraria ed una ricognizione critica sulla sua opera narrativa, partendo dai precedenti narrativi e sottolineando le sue idee letterarie ed artistiche. Quindi si è tratteggiato un profilo del "genere rusticale" in Italia, la cui origine è piuttosto profonda e, mentre si riallacciava a quel moto umanitario che derivava le sue radici dal pensiero settecentesco, mentre si complicava delle prime inquietudini sociali sospinte dal socialismo utopistico, in Italia accoglieva l'invito manzoniano ad una maggiore attenzione verso il mondo degli umili. E' trattato anche il dibattito culturale svoltosi negli anni Cinquanta in Italia sul ruolo e sulla funzione della letteratura, focalizzando il discorso sulla letteratura, classi subalterne e mondo contadino nel Friuli-Venezia Giulia, regione in cui operò il Dall'Ongaro. Infine si è trattato dell'impegno politico e sociale del Dall'Ongaro, puntando l'attenzione sulla figura del Dall'Ongaro giornalista. L'ultimo paragrafo, "Dall'Ongaro e 'La Favilla'" è stato composto tenendo presente gli articoli originali delle undici annate del giornale triestino "La Favilla" (1836-1846), che si trovano nella Biblioteca Civica di Trieste.

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PREFAZIONE Francesco Dall’Ongaro come artista e come uomo di azione ebbe parte notevole e degna di ricordo, sia per il valore intrinseco della sua opera, sia per la nobiltà degli ideali che la ispirarono, sia perché ben riflette lo spirito dei tempi dei quali accompagnava l'evoluzione. In questo lavoro si vuole presentare la figura del Dall'Ongaro, inquadrata nel contesto storico in cui visse, evidenziando i rapporti con la letteratura del suo tempo, con la "letteratura popolare" e il "genere rusticale", e il suo impegno politico e sociale. All’inizio è tratteggiata la figura del letterato inserita nel suo tempo. E’ evidenziato che se nell'arte i tempi si erano volti dal romanticismo al classicismo, in politica i tempi si erano volti dalla repubblica ideale alla monarchia, in religione i tempi si erano volti dallo spiritualismo cattolico al positivismo, l’evoluzione del Dall’Ongaro fu esteriore, non interiore, cioè egli si adattò ai tempi, ma il mutamento di prospettive non toccò minimamente le convinzioni , le idee che si erano radicate in lui: dal punto di vista letterario egli può dirsi uno degli u1 timi romantici; dal punto di vista politico la convinzione rimase profondamente repubblicana. Nel campo sociale non vi fu evoluzione nemmeno apparente: nato dal popolo, amò e difese il popolo, ebbe da esso ispirazione d'arte e di vita; compose per esso versi e operò per la sua educazione morale e artistica. In seguito è presentata la sua opera narrativa, partendo dai precedenti narrativi ed evidenziando le idee artistiche e letterarie, cioè che l'arte per lui è strumento, è mezzo, non fine; e non solo perché questa è la teoria romantica, che, dati i tempi, influisce su lui, ma anche per la forza che in lui hanno altre idealità politiche e sociali. Quindi è tratteggiato un profilo della “letteratura rusticale" in Italia, alla quale possiamo collegare il Dall'Ongaro; letteratura, la cui origine è piuttosto profonda, e, mentre si riallacciava a quel moto umanitario che derivava le sue radici dal pensiero settecentesco, mentre si complicava delle prime inquietudini sociali sospinte dal socialismo utopistico, in Italia accoglieva l'invito manzoniano ad una maggiore attenzione verso il mondo degli umili. E' trattato anche il dibattito culturale svoltosi negli anni Cinquanta sul ruolo e sulla funzione della letteratura e, alla fine, si è focalizzato il discorso su letteratura, classi subalterne e mondo contadino nel Friuli-Venezia-Giulia, regione in cui svolse gran parte della sua attività il Dall' Ongaro . Infine è esposto l'impegno politico e sociale del Dall' Ongaro , partendo dalla enucleazione delle sue idee e tratteggiando la sua figura di giornalista e direttore di giornali. L'ultimo paragrafo, “Dall’Ongaro e "La Favilla", è stato composto facendo riferimento agli articoli originali delle undici annate del giornale triestino “La Favilla” (1836-1846), che si trovano nella Biblioteca Civica di Trieste.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Angelo Porcaro Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3631 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.