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Mobbing: il nuovo conflitto sul lavoro

Il lavoro presentato si articola in cinque capitoli: nel primo si affronta e si descrive il cambiamento strutturale, aziendale, sociale e culturale nel quale siamo immersi; particolare attenzione è rivolta alle nuove sfide imposte dal mutamento in atto che rendono le risorse umane un fattore strategico per il successo o il fallimento delle organizzazioni contemporanee.
Nel secondo capitolo si passa alla descrizione dei nuovi conflitti negli ambienti di lavoro, al mobbing in particolare, di cui si forniscono le principali definizioni, teorie, cause e implicazioni, all’estero e in Italia.
Si passa poi, nel terzo capitolo, ad esaminare “Lo scenario italiano” rispetto al mobbing, le peculiarità che il fenomeno assume nel nostro contesto sociale e lavorativo seguendo un approccio comparato Nord/Sud Europa; più nel dettaglio si analizza la più importante caratteristica del fenomeno nel nostro Paese: l’espansione del mobbing nella Pubblica Amministrazione. Lo studio di caso, rilevato in Campania, che riguarda un impiegato amministrativo dell’Università di Napoli ci consente di seguire il percorso di una vittima di mobbing fino al ricorso alla tutela legale.
Infine, nel quinto capitolo, si passano in rassegna le vie percorribili dalle vittime e le ipotizzabili risposte al fenomeno in questione; la necessità di un sindacato rinnovato, che favorisca il nascere di un’identità collettiva (la coscienza di classe di antica memoria) e faciliti la costruzione della “coscienza di sè, per sè” nel rapporto di lavoro; nonché le tendenze attuali e le prospettive future per l’azione legale da impugnare in casi di vessazioni e violenze morali sul lavoro.

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3 INTRODUZIONE Il contesto e l’epoca in cui stiamo trascorrendo la nostra esistenza è caratterizzato da un tasso di cambiamento mai conosciuto prima; tale mutamento sta inoltre comportando una serie di implicazioni di notevole spessore per la teoria e la pratica dell’organizzazione e del management. Ci si trova di fronte a nuove teorie che impongono al management, ma anche ai lavoratori, nuovi paradigmi, nuove competenze, al fine di strutturare e perseguire la via del successo. La transizione in atto ha sancito il passaggio da un mondo in cui predominavano i principi burocratico-meccanicistici ad un contesto in cui l’obiettivo è quello di dar vita a “piramidi rovesciate”, “imprese virtuali”, “strutture a ragno” [Morgan G., 1990] In tutti i paesi industrializzati la ridefinizione dei rapporti di lavoro per adeguarsi ai cambiamenti in atto ha in realtà prodotto uno schiacciamento della componente forza-lavoro grazie anche al ricatto posto in essere dalla disoccupazione. Karl Marx in uno dei capitoli più intensi e appassionanti del Capitale ha descritto minuziosamente le terribili condizioni alle quali i capitalisti sottoponevano, al suo tempo, i propri dipendenti, sostenendo

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Lucilla Baglivo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12826 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.