Skip to content

Arrendamenti, infeudazioni e stabilimenti del Regno di Sardegna nel registro BD3 dell'Archivio di Stato di Cagliari

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Pietrina Maria Mura
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Francesco Cesare Casula
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 343

Il registro BD3, oggetto di trascrizione e regestazione della presente tesi, si trova custodito presso l’Archivio di Stato di Cagliari ed appartiene al fondo archivistico Antico Archivio Regio, serie Arrendamenti, infeudazioni e stabilimenti. Questa serie è costituita complessivamente da 35 registri, relativi al periodo 1414-1717, riguardanti l’amministrazione patrimoniale gestita dal procuratore reale il quale, in seguito ad una carta reale datata 1° giugno 1413, prese il posto dell’amministratore generale.
L’istituzione della Procurazione reale voluta dal re Ferdinando I d’Aragona già sperimentata a Maiorca, Cerdagna e Rossiglione, ebbe Guglielmo Zatria come primo procuratore reale del Regno di Sardegna il quale giunse a Cagliari il 30 settembre 1413. La creazione di quest’ufficio nonostante le prime proteste da parte dei viceré e dei loro vicari nonché dei feudatari, si rivelò un provvedimento corretto per la tutela del patrimonio regio in Sardegna, tanto che né Ferdinando I né altri suoi successori ne decretarono l’abolizione. In breve tempo quest’ufficio divenne uno dei cardini amministrativi dell’isola, nel periodo aragonese, e fu abolito nel maggio 1720 dai Savoia a seguito della creazione dell’Intendenza generale sarda. Il procuratore veniva nominato dal re con incarico vitalizio, esercitava funzioni giudiziarie e politiche ed era presidente del tribunale del regio patrimonio, da lui dipendevano la direzione degli uffici patrimoniali, il controllo dei libri contabili, i funzionari minori come i doganieri e i salinieri, incaricati dell’amministrazione delle rendite. Proprio queste ultime costituivano, come si desume dai documenti del registro, le entrate maggiori dell’amministrazione generale il cui ricavato era utilizzato per far fronte alle spese ordinarie e straordinarie si occupava degli interessi del fisco, delle rendite e dei diritti reali, rilasciava concessioni feudali, licenze di esportazioni cerealicole e stipulava contratti di arrendamento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Capitolo I Il Regno di “Sardegna e Corsica”: la storia. La costituzione del regno nominale di "Sardegna e Corsica" e la sua successiva infeudazione a Giacomo II d’Aragona, avvenuta il 4 aprile 1297, fu uno dei tanti tentativi diplomatici che, papa Bonifacio VIII, attuò per risolvere la questione della Guerra del Vespro che da ben vent’anni vedeva Angioini ed Aragonesi in guerra fra loro per il possesso del Regno di Sicilia. Le ragioni che portarono al conflitto che coinvolse quasi tutti gli Stati europei, in maniera più o meno indiretta, sono molteplici e ciò che a noi interessa trovare è il punto di contatto che legò il destino della Sardegna a quello della Corona d’Aragona 1 . La Corona d'Aragona era formata dall'unione tra il Principato di Catalogna, il Regno d’Aragona e quello di Valenza, fu concepita nel 1137, ma nacque di diritto nel 1162. Il primo inserimento della Corona d’Aragona nello scenario politico oltremarino si fa risalire al 13 giugno 1262 quando si celebrarono le nozze tra Pietro III d'Aragona e Costanza, figlia del re di Sicilia Manfredi, figlio legittimato di Federico II di Svevia. La notizia delle nozze non fu accolta con piacere né dal re di Francia Luigi IX, né da papa Urbano IV poiché, in base agli accordi del Concilio di Lione I (1245), il Regno di Sicilia sarebbe dovuto tornare alla Chiesa non appena deceduto Federico II il quale era stato scomunicato, in seguito alla lotta di costui per cercare di riaffermare in Italia l'autorità del Sacro Romano Impero Germanico che lo portò a porsi contro Comuni e Papato. Urbano IV in base ai citati accordi considerò il trono di Sicilia vacante, a disposizione di chiunque fosse abbastanza potente da conquistarlo e si dimostrasse fedele alla Chiesa. La corona del Regno di Sicilia, invece, passò prima a Corrado IV (1250) e 1 Cfr. F. C. CASULA, La Sardegna Aragonese. La Corona d’Aragona, Sassari, 1990, Vol. I, pp. 48 e segg.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

arrendamenti
castel di cagliari
corona d'aragona
feudalesimo
giudicati
infeudazioni
regno di sardegna
stabilimenti
stampace
storia della sardegna
storia medievale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi