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L'organizzazione aziendale delle società sportive: le società di calcio professionistiche

LO SPORT COME SPETTACOLO – LO SPORT COME BUSINESS – LO SPORT COME VERA E PROPRIA INDUSTRIA

Lo sport oggi, al di là del puro passatempo, è diventato un’attività che si estrinseca in un complesso sistema dai risvolti economici e sociali.Le società sportive cominciano ad essere considerate vere e proprie imprese di servizi, che come ogni altra azienda, devono perseguire obiettivi inerenti l’efficacia e l’efficienza.La società sportiva va quindi vista oggi nell’ottica di un’impresa a contatto con il mercato. Il pubblico, vede solo il risultato, il prodotto finito, osserva il “bene” nel preciso istante in cui viene collocato sul mercato, ma ogni manifestazione sportiva è solo il punto di arrivo di una serie articolata di operazioni svolte da dirigenti, da presidenti, ma anche da semplici operatori, collaboratori, volontari.

In relazione alle più recenti disposizioni legislative, si può affermare che il nuovo corso delle società sportive è caratterizzato da tre provvedimenti in particolare:
1) la legge 23/03/1981 n.91;
2) sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-415/93 del 15/12/95, conosciuta come “sentenza Bosman”;
3) il decreto legge n. 485 del 20 settembre 1996 ''Disposizioni urgenti per le società sportive professionistiche'' convertito in legge 586 del 18/11/96.

Queste normative, hanno portato ad una inedita concezione del mercato costituito da nuovi e diversi protagonisti. Con riferimento al panorama calcistico italiano:
- squadre tipo il Parma che, con la Parmalat, ha unito lo sport all’efficienza commerciale, costituendo con il suo sponsor ufficiale, una potente multinazionale calcistica, attraverso la quale è possibile gestire al meglio il “parco giocatori”;
- la Lazio, la cui unione con la Cirio ha permesso la quotazione in borsa della società sportiva, sulla scia dei modelli proposti dalle più grandi squadre europee, ed il cui esempio è stato seguito dopo soli due anni dalla Roma;
- il Milan che ha realizzato rapporti sinergici con la televisione;
- il Vicenza che è stato rilevato da una holding straniera;
- ed infine la Juventus il cui nome è diventato un vero e proprio marchio commerciale.

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1 PREVIEW Lo sport oggi al di là del puro passatempo, è diventato un'attività che si estrinseca in un complesso sistema dai risvolti economici e sociali. Le società sportive, seppur con le loro peculiari caratteristiche, devono essere considerate oggi come imprese di servizi. Tutto ciò configura un vero e proprio business che ha come protagoniste le società sportive stesse, che si muovono seguendo pure leggi di mercato, disposizioni fiscali, amministrative, ecc. STRUTTURA SPORTIVA ITALIANA (riferimenti normativi) Nel 1942 venne varata la Legge n.426 istitutiva del Coni, definita "Costituzione dello sport" con la quale veniva sancita la supremazia del Coni nell'ambito del movimento sportivo italiano. Nel corso degli anni sono state apportate varie modifiche a questa legge, fino all'ultima introdotta dal decreto legislativo del 23 luglio 1999 n.242 c.d. "decreto Melandri" dal nome del ministro competente che lo ha proposto, che ha portato alla redazione del nuovo statuto del Coni, del 23 marzo 2000, con la conseguente revisione degli statuti delle varie Federazioni Sportive Nazionali. Tra le novità apportate dal decreto, quella assoluta è il riconoscimento agli atleti o ex-atleti del diritto di partecipare alla gestione dello sport, sancito agli articoli 4 e 16, rispettivamente per i rappresentanti negli organi decisionali del Coni e per quelli delle Federazioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Laura Campanaro Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 25946 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 76 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.