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Il mandato nel diritto classico

Che cosa rappresenta la storia del diritto romano se non una tappa fondamentale per comprendere appieno tutta la storia della nostra cultura giuridica? In che senso si può affermare che il diritto romano è una parte essenziale della nostra cultura giuridica?
Lo sviluppo storico di questa gloriosa civiltà, dispiegandosi lungo un arco di due millenni e mezzo ci dà un’immagine unica dell’essenza storica del diritto, del mutare di significato delle sue norme col variare del mondo circostante, della progressiva elaborazione di valori sovratemporali. In questo modo diritto romano e tradizione giuridica europea si saldano l’uno all’altra.
E’ probabilmente proprio questo: il fascino oscuro del passato, di quella primordiale civiltà che a poco a poco assunse le dimensioni di uno Stato, uno Stato ampio e potente per forza e civiltà come prima non si era mai avuto, ad affascinarmi e a spingermi a condurre la mia ricerca tra quella preziosa eredità che gli antichi romani ci hanno tramandato. Una eredità così importante e così duratura che tutt’oggi ci serve per comprendere e conoscere lo sviluppo storico e le linee fondamentali di tutto il diritto; una eredità di cui noi siamo i custodi impegnati a garantirne la continuità e la memoria.
Ma non basta la semplice conoscenza delle sue linee di sviluppo, occorre saperle interpretare e tradurre sulla base dell’ambiente politico, sociale, economico e intellettuale; intendere la tradizione romanistica non significa perciò chiudersi nei suoi confini e farla semplicemente durare, ma interrogarsi sulle sue ragioni pratiche.
Praticamente mai si incontra nella storia dell’umanità un popolo la cui vita sia stata così dominata dal mondo concettuale della politica e del diritto, come quello romano.
Perciò tutti i settori della tradizione romana offrono un contributo essenziale per la ricostruzione della storia giuridica di Roma da cui, come ho già detto, discende a sua volta tutta la storia del diritto europeo.
Passando ora al mio elaborato cercherò di spiegare il perché di certe scelte strutturali illustrandone ogni singola parte.
Mi è sembrato indispensabile iniziare con una breve descrizione storico-giuridica articolata su tre punti fondamentali: il primo riguarda la collocazione del mandato nella sistematica dei contratti; il secondo invece si incentra su una questione che da sempre divide la dottrina: se tale istituto sia proprio dello ius gentium o dello ius civile mentre l’ultimo è dato dal confronto fra l’istituto del mandato e quello della procura.
Una volta fatta questa necessaria introduzione, sono passata all’analisi dei requisiti propri del mandato, indispensabili perché possa configurarsi correttamente, cominciando, al capitolo due, dalla costituzione.
Essendo il mandato un contratto consensuale bilateralmente imperfetto, gli elementi sui quali mi sono soffermata sono stati proprio questi e, dato l’inscindibile legame tra la bilateralità imperfetta e le obbligazioni delle parti, ho trattato anche queste. Ho proseguito poi, nel capitolo seguente, descrivendo la gratuità e il vario atteggiarsi degli interessi delle parti. Ho concluso quindi la descrizione dei requisiti con la trattazione del possibile oggetto del mandato passando poi alle cause di estinzione. Uno dei motivi per cui ho scelto questo argomento è la straordinaria vitalità del mandato che, sorto nel diritto romano ha saputo attraversare i secoli, arrivare fino a noi e trovare un posto nel nostro codice civile al capo IX, titolo III del libro IV.
Per questo motivo ho dedicato l’ultima parte della tesi all’evoluzione che, nel corso dei secoli, il mandato ha subito soffermandomi solo sulle tappe principali: partendo dall’epoca postclassica-giustinianea attraverso il diritto comune e i glossatori fino ai codici dell’Ottocento. Ho infine terminato con un breve scorcio della disciplina attuale, sottolineando gli elementi che maggiormente sono mutati.
Circa lo sviluppo del mandato in diritto romano non ho avuto difficoltà a trovare testi e fonti, necessario supporto della mia trattazione; infatti, come sappiamo la produzione è quanto mai ricca e articolata.
Per quanto riguarda invece la breve testimonianza portata sull’evoluzione e sviluppo dell’istituto nel corso dei secoli, i testi da me citati non sono molti, sia perché la produzione non è ricca quanto quella di epoca classica, sia perché la trattazione di tale parte deve rimanere secondaria rispetto a quella sul mandato nel diritto romano.


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1 INTRODUZIONE Che cosa rappresenta la storia del diritto romano se non una tappa fondamentale per comprendere appieno tutta la storia della nostra cultura giuridica? In che senso si può affermare che il diritto romano è una parte essenziale della nostra cultura giuridica? Lo sviluppo storico di questa gloriosa civiltà, dispiegandosi lungo un arco di due millenni e mezzo ci dà un’immagine unica dell’essenza storica del diritto, del mutare di significato delle sue norme col variare del mondo circostante, della progressiva elaborazione di valori sovratemporali. In questo modo diritto romano e tradizione giuridica europea si saldano l’uno all’altra. E’ probabilmente proprio questo: il fascino oscuro del passato, di quella primordiale civiltà che a poco a poco assunse le dimensioni di uno Stato, uno Stato ampio e potente per forza e civiltà come prima non si era mai avuto, ad affascinarmi e a spingermi a condurre la mia ricerca tra quella preziosa eredità che gli antichi romani ci hanno tramandato. Una eredità così importante e così duratura che tutt’oggi ci serve per comprendere e conoscere lo sviluppo storico e le linee fondamentali di tutto il diritto; una eredità di cui noi siamo i custodi impegnati a garantirne la continuità e la memoria. Ma non basta la semplice conoscenza delle sue linee di sviluppo, occorre saperle interpretare e tradurre sulla base dell’ambiente politico, sociale, economico e intellettuale; intendere la tradizione romanistica non significa perciò chiudersi nei suoi confini e farla semplicemente durare, ma interrogarsi sulle sue ragioni pratiche. Praticamente mai si incontra nella storia dell’umanità un popolo la cui vita sia stata così dominata dal mondo concettuale della politica e del diritto, come quello romano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valentina Rossi Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6644 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.