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Il volontarismo di Carlo Rosselli. Una teoria umanistica per la riflessione politica.

La tesi analizza, ripercorrendo le tappe principali della vita di Carlo Rosselli, lo stretto rapporto tra pensiero e azione dell'uomo politico antifascista, teorico del socialismo liberale. La lettura filosofica, attraverso la solida corrente volontarista che attraversa la vita di Rosselli, approda a una proposta attuale: una teoria umanistica sulla centralità dell'uomo e sul primato dell'azione nelle premesse teorico-morali della politica di oggi.

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3 Introduzione Il primato della volontà: una teoria umanistica nel pensiero di Carlo Rosselli La decisione di adottare un unico termine interpretativo per analizzare il pensiero e la vita di un uomo potrà sembrare una scelta arbitraria, una forzatura che viola la naturale complessità e variegata strutturazione del pensare e dell’agire umano. E’ proprio nella natura delle cose prestarsi, soprattutto in sede ermeneutica e storica, a molteplici possibilità rappresentative; ciò in massima parte dipende dal tipo di relazione che s’instaura tra soggetto interrogante e oggetto interrogato; dalle motivazioni, dalle intenzioni e dalla costituzione del soggetto, ma non di meno dalla disponibilità fattuale dell’oggetto ricercato ad aprirsi ad una quanto più trasparente e lineare rappresentazione di se stesso. In genere, la tradizione e l’esperienza ci dicono che gli elementi soggettivi hanno la prevalenza su quelli oggettivi. In tale dialettica, in questo contrasto naturale che gli storici conoscono bene, subentra un terzo aspetto di natura squisitamente tecnica che ha il compito di ridurre la distanza tra soggetto e oggetto: il metodo di ricerca. Studiare un evento del passato, ricostruire la figura o il pensiero di un uomo, infatti, è soprattutto una sfida che si gioca sul campo delle metodologie. Essere in grado di acquisire le fonti, dimostrare abilità nell’interpretarle e nel verificarne l’attendibilità, collocarle all’interno della cornice storico-culturale (precedentemente ricostruita) e, infine, tramite esse tentare la via della ricostruzione, è lavoro che richiede grande perizia, grande abnegazione e, soprattutto, molto “metodo”. Non dovrà sembrare riduttiva, quindi, la scelta di tagliare i due campi di vita di un uomo, il pensiero e l’azione, con una lama unica. Tale scelta è tutt’altro che una scelta di comodo: è stata, piuttosto, un’opzione cosciente e meditata, sulla base del fine che questo lavoro si prefigge. Il nostro obiettivo è infatti il seguente: enucleare dal pensiero e dalla vita di Carlo Rosselli una definizione del volontarismo, attraverso il percorso della sua vita, spiegandone il significato e la sua valenza non solo storica, contingente, ma azzardando la compilazione di una “teoria generale della volontà” e una “teoria umanistica” da poter offrire come preziosa risorsa per la riflessione politica attuale. E’ chiaro che punteremo, per mezzo di questo approccio, alla base delle concezioni politiche di Rosselli le quali, evidentemente, non sono solo il frutto di una sua personalissima sintesi culturale, ma risultano fortemente influenzate dal suo umanesimo, inteso, strictly sense, come teoria della centralità dell’uomo e del primato di un sua determinazione (la volontà) nella politica.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Muscio Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2150 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.