Skip to content

La Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996 sull'esercizio dei diritti da parte dei minori e la sua applicazione nell'ordinamento italiano

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Federici
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Brunilde Poletti Di Teodoro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

Il 25 gennaio 1996 a Strasburgo il Consiglio d'Europa ha aperto alla firma e alla ratifica degli Stati la Convenzione europea sull'esercizio dei diritti da parte dei minori. Essa mira a promuovere un'ampia partecipazione del minore nei procedimenti familiari che lo concernono riconoscendogli il diritto ad essere sempre ascoltato, ad essere rappresentato in giudizio da un proprio rappresentante, a rivestire, in alcuni casi, il ruolo di parte nei procedimenti che investono la sua persona. L'elaborazione di questa Convenzione, durata oltre quattro anni, ha inizio nel 1990 sulla base della Raccomandazione n. 1121 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e sulla spinta della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 realizzata dalle Nazioni Unite. La Convenzione europea ambisce, infatti, ad essere considerata un completamento della Convenzione di New York, in particolare del suo articolo 12 in cui si afferma il diritto del bambino ad essere ascoltato in tutte le procedure giudiziarie o amministrative che lo concernono e in tal senso, sulla base della Raccomandazione 1121, vuole porsi come strumento giuridico complementare e specifico dell'area europea in materia di diritti dei minori.
L'idea di minore che la Convenzione propone, di un minore, cioè, capace di agire autonomamente, nei procedimenti che lo riguardano, per la tutela dei suoi diritti, è il frutto di un lungo e contrastato cammino nel quale i minori hanno visto progressivamente riconosciuta la propria soggettività di fronte al diritto. Tale cammino è stato notevolmente accelerato dalla Convenzione di New York che, per prima, ha individuato nel minore un soggetto di diritti e non un oggetto di diritti. La Convenzione europea recepisce appieno questo principio che la Convenzione sui diritti del fanciullo sostiene, e tenta di applicarlo in un campo più specifico: le procedure familiari che riguardano un minore.
Questo studio si propone di esaminare, alla luce degli strumenti giuridici internazionali che hanno portato all'odierna concezione di minore, il contenuto della Convenzione e tenterà di verificare le difficoltà applicative che la stessa potrà incontrare una volta che sia entrata in vigore. Attualmente essa, infatti, non ha ancora ottenuto la terza ratifica necessaria per poter essere attuata e l'Italia è tra i numerosi Stati che hanno già firmato la Convenzione ma che attendono di ratificarla. Lo studio di tale applicazione ha come punto di riferimento proprio l'ordinamento giuridico italiano dato che ogni Stato ha caratteristiche peculiari proprie che determineranno, di volta in volta, modalità (e difficoltà) di attuazione diverse.
Più specificatamente tenteremo di individuare se nel nostro ordinamento già esistano principi generali tendenzialmente assimilabili a quelli contenuti nella Convenzione, con la conseguenza di rendere molto semplice l'applicazione della stessa. Nel caso in cui non si riesca a verificare la presenza di tali principi, o addirittura si ravvisi la presenza di orientamenti contrari, si cercherà d'individuare le ragioni di tale assenza o di tale contrarietà; in effetti è solo attraverso l'individuazione delle motivazioni che stanno alla base dell'attuale legislazione o degli attuali orientamenti giurisprudenziali o dottrinali, che si può verificare se l'applicazione della Convenzione abbia comunque delle possibilità di riuscita e, in questo caso, quali e quante modifiche, all'ordinamento attualmente vigente, si renderanno necessarie.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 5 - INTRODUZIONE Il 25 gennaio 1996 a Strasburgo il Consiglio d'Europa ha aperto alla firma e alla ratifica degli Stati la Convenzione europea sull'esercizio dei diritti da parte dei minori. Essa mira a promuovere un'ampia partecipazione del minore nei procedimenti familiari che lo concernono riconoscendogli il diritto ad essere sempre ascoltato, ad essere rappresentato in giudizio da un proprio rappresentante, a rivestire, in alcuni casi, il ruolo di parte nei procedimenti che investono la sua persona. L'elaborazione di questa Convenzione, durata oltre quattro anni, ha inizio nel 1990 sulla base della Raccomandazione n. 1121 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e sulla spinta della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 realizzata dalle Nazioni Unite. La Convenzione europea ambisce, infatti, ad essere considerata un completamento della Convenzione di New York, in particolare del suo articolo 12 in cui si afferma il diritto del bambino ad essere ascoltato in tutte le procedure giudiziarie o amministrative che lo concernono e in tal senso, sulla base della Raccomandazione 1121, vuole porsi come strumento giuridico complementare e specifico dell'area europea in materia di diritti dei minori. L'idea di minore che la Convenzione propone, di un minore, cioè, capace di agire autonomamente, nei procedimenti che lo riguardano, per la tutela dei suoi diritti, è il frutto di un lungo e contrastato cammino nel quale i minori hanno visto progressivamente riconosciuta la propria soggettività di fronte al diritto. Tale cammino è stato notevolmente accelerato dalla Convenzione di New York che, per prima, ha individuato nel minore un soggetto di diritti e non un oggetto di diritti. La Convenzione europea recepisce appieno questo principio che la Convenzione sui diritti del fanciullo sostiene, e tenta di applicarlo in un campo più specifico: le procedure familiari che riguardano un minore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritti dei minori
convenzione di strasburgo del 1996
diritto minorile
tutela dei minori
convenzione sui diritti del fanciullo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi