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Il potere sanzionatorio della Commissione di Garanzia nella legge 11 aprile 2000 n. 83

La legge 146/1990 introduceva per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina legale dello sciopero nei servizi pubblici essenziali però malgrado la sua indiscutibile importanza presentava delle disfunzioni, ad esse il legislatore del 2000 ha tentato di porre rimedio con la legge n. 83.
La legge del 1990 attribuiva alla Commissione di Garanzia il ruolo di garante dell'attuazione della legge, in pratica alle parti sociali era demandato il compito di definire le prestazioni indispensabili da irrogare in caso di sciopero, alla Commissione, quale organo imparziale e terzo, era affidato il compito di controllare che le regole concordate dalle parti sociali e i comportamenti concretamente tenuti da esse nel conflitto fossero idonei, inoltre era elaborato un apparato sanzionatorio nel quale però l'organismo di garanzia aveva un ruolo marginale. La Commissione era sprovvista del potere di sanzionare i datori di lavoro nel caso in cui questi non avessero adempiuto gli obblighi che la legge imponeva loro o non avessero proceduto all'applicazione delle sanzioni conseguenti alle valutazioni espresse della Commissione in caso di violazione delle regole da parte delle organizzazioni sindacali, inoltre era priva dei poteri necessari per prevenire scioperi illegittimi o per indurre le parti a proseguire le trattative per scongiurare scioperi troppo pesanti per gli utenti. Totalmente priva di disciplina era poi l'astensione dall'attività dei lavoratori autonomi, dei piccoli imprenditori e liberi professionisti erogatori di servizi definibili come pubblici essenziali.
La debolezza dell'apparato sanzionatorio unita alla carenza di poteri intervento preventivo della Commissione di Garanzia, aveva aperto la strada a un uso sempre più frequente ed incisivo della precettazione da parte dell'autorità amministrativa. Quella che doveva essere una via residuale, da percorrere solo in casi di grave ed imminente pericolo per i diritti degli utenti costituzionalmente tutelati, era diventata, progressivamente, la via normale per evitare agli utenti dei servizi pubblici i gravi disagi cui li avrebbero sottoposti scioperi troppo frequenti, troppo lunghi o troppo pesanti.
La legge 83/2000 ha riscritto i punti essenziali di questa disciplina dilatando i poteri e le funzioni della Commissione di Garanzia, senza tuttavia modificarne in modo sostanziale la struttura. Tale provvedimento ha conferito, salvo alcuni aspetti relativi alle sanzioni disciplinari a carico dei lavoratori subordinati, la titolarità del potere sanzionatorio all'organismo di garanzia al quale spetta dunque il compito di deliberare e quantificare le sanzioni a carico dei lavoratori autonomi, delle organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro che non rispettando le regole stabilite minano il raggiungimento dell'obiettivo prefissato che è: la tutela dei diritti degli utenti dei servizi pubblici essenziali. La Commissione di Garanzia è il soggetto deputato a verificare e a garantire che i comportamenti di tutti soggetti coinvolti nel conflitto siano tali da assicurare il raggiungimento dell'obiettivo prefissato; ha perciò il compito di controllare sia l'idoneità delle regole elaborate dalle parti sociali, con poteri sostitutivi in caso di insufficienza od omissione, sia il rispetto delle regole, inoltre ha il potere di punire la loro violazione nonché la mancata irrogazione delle sanzioni. Il legislatore si è mosso dunque su due fronti: da una parte ha rafforzato i poteri della Commissione nella fase anteriore l’astensione dall'altra ha cercato di assicurare la certezza della pena conferendo all'organismo di garanzia il potere di deliberare la sanzione all'esito di un procedimento nel quale sia assicurato il contraddittorio, di quantificarla di modo che essa sia sempre adeguata all'infrazione commessa, di controllare la sua effettiva applicazione ciò nella consapevolezza che la severità di un apparato sanzionatorio dipende, non tanto dalla severità delle pene previste, quanto dalla loro certezza.

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Introduzione La legge 146/1990 introduceva per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina legale dello sciopero nei servizi pubblici essenziali però malgrado la sua indiscutibile importanza presentava delle disfunzioni, ad esse il legislatore del 2000 ha tentato di porre rimedio con la legge n. 83. La legge del 1990 attribuiva alla Commissione di Garanzia il ruolo di garante dell'attuazione della legge, in pratica alle parti sociali era demandato il compito di definire le prestazioni indispensabili da irrogare in caso di sciopero, alla Commissione, quale organo imparziale e terzo, era affidato il compito di controllare che le regole concordate dalle parti sociali e i comportamenti concretamente tenuti da esse nel conflitto fossero idonei, inoltre era elaborato un apparato sanzionatorio nel quale però l'organismo di garanzia aveva un

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Parisi Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.