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Un modello per la simulazione delle deposizioni acide sul territorio italiano

Sviluppo di un modello per il calcolo del trasporto a lunga distanza degli inquinanti in atmosfera. Il modello è a grande scala (distanze superiori ai 100 km), di tipo lagrangiano a traiettorie, ed è applicato al calcolo del trasporto e deposizione degli ossidi di zolfo.
I dati di input sono le emissioni di inquinante in una data area, l’orografia del territorio ed i principali dati meteorologici (velocità del vento al suolo e a varie quote, pressione , precipitazioni, copertura nuvolosa). In output vengono forniti i dati di deposizione secca ed umida al suolo di SO2 ed SO4.
Il modello è stato validato sulla base dei dati forniti dalla RIDEP (Rete Italiana per lo studio delle DEPosizioni umide) ed è stato utilizzato per il calcolo delle deposizione acide sul territorio italiano.

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1 INTRODUZIONE _________________________________________ 1.1 L'acidificazione delle piogge Quando, nel lontano 1872, compare per la prima volta in letteratura il termine "pioggia acida" in un opera dell'inglese R.A.Smith ('Air and rain'), nulla lascia presagire che le precipitazioni acide avrebbero costituito uno dei problemi più complessi che la ricerca ambientale si sarebbe trovata ad affrontare di lì a qualche decennio; come verrà ampiamente descritto in seguito, non solo è difficile ricostruire le catene di reazioni che portano alla formazione dei composti acidi in atmosfera, ma è anche particolarmente arduo risalire alle sorgenti di emissioni inquinanti (antropiche o naturali), visto che il fenomeno di acidificazione è prevalentemente legato a fenomeni di trasporto a lunga distanza. L'acidità delle piogge è comunque in parte di origine naturale, dovuta soprattutto alla presenza di CO 2 in atmosfera. Si assume infatti come acidità 'naturale' delle precipitazioni quella corrispondente ad una soluzione di acqua distillata in equilibrio con 330 ppm di CO 2 (cioè con la quantità media di anidride carbonica contenuta 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Paolo Bonalumi Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 230 click dal 21/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.