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Come mettere una giraffa nel frigorifero. Formazione a distanza e problem-solving: elaborazione e sperimentazione di un training ipermediale

Il presente lavoro si propone di progettare, realizzare e validare un training che, sfruttando le risorse offerte dal computer, permetta d’insegnare strategie di problem-solving. Il computer è stato scelto come medium principale del training soprattutto perché permette una modalità d’insegnamento che non si limita a stimolare un apprendimento passivo legato ai percorsi obbligati, ma incoraggia un apprendimento attivo e personalizzato, permettendo agli utenti di seguire percorsi diversi in tempi diversi a seconda del proprio stile cognitivo, delle proprie esigenze e dei propri interessi. In questa maniera gli individui possono approfondire solo ciò che a loro effettivamente interessa e possono collegare tra di loro i diversi argomenti e concetti creando una propria mappa mentale dei temi affrontati, appropriandosene in maniera più approfondita così da riuscire poi a ricordarli più facilmente. Inoltre, realizzando il training in linguaggio Html si è sfruttata la possibilità di inserirlo in internet e pertanto di utilizzarlo come corso di formazione a distanza.
Al training è stato dato il nome “Nous”, che in greco significa pensiero. In esso sono presentate cinque strategie per migliorare l’abilità di problem-solving che s’incentrano sullo sviluppo di: fluidità e flessibilità del pensiero; capacità di analisi critica della situazione in cerca di elementi che conducano alla soluzione; sospensione dei pre-giudizi; capacità di guardare da diverse prospettive i problemi; abilità di progettazione delle proprie azioni e delle operazioni da compiere e capacità di utilizzare la propria conoscenza e trasferirla a diverse situazioni.
La tesi è suddivisa in quattro parti.
Nella prima parte viene presentato un excursus delle teorie più note riguardo il problem-solving, in modo che, tramite una riflessione su di esse, si possano stabilire le basi ed i concetti generali su cui realizzare il training.
Quindi, poiché il mezzo principale del training è il computer, il secondo capitolo si propone di analizzare le potenzialità del computer come strumento didattico presentando una ricerca condotta dall’IRSAE Lombardia, in cui vengono evidenziati tredici fattori in base ai quali si possono definire appunto le potenzialità formative del computer. Inoltre in esso sono state esposte le risorse del computer che sono state sfruttate nel caso della realizzazione di Nous relativamente agli obiettivi formativi che con questo si volevano raggiungere.
Nel terzo capitolo invece viene illustrata una rassegna di studi che esemplifica diverse metodologie e diversi mezzi utilizzati per realizzare programmi per l’addestramento di abilità di problem-solving. Sono presentati alcuni tra i primi training realizzati, che utilizzano semplicemente carta e matita. Quindi ne vengono esposti altri che come mezzi d’addestramento utilizzano diversi programmi per computer ed infine ulteriori programmi basati sull’utilizzo di tecnologie più complesse come la realtà virtuale ed Internet.
Infine nell’ultimo capitolo viene descritto Nous, il lavoro compiuto per progettarlo e realizzarlo e la sperimentazione dello stesso su sei studentesse universitarie, effettuata per comprendere in che aspetti possa essere migliorato e per valutarne l’effettiva efficacia.

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3 INTRODUZIONE DOMANDA 1: “ Come fai a mettere una giraffa nel frigorifero?” RISPOSTA: “Apri il frigo, metti dentro la giraffa e chiudi il frigo.” DOMANDA 2: “Come metti un elefante in un frigorifero?” RISPOSTA ERRATA: “Apri il frigo, metti dentro l'elefante e chiudi il frigo.” RISPOSTA CORRETTA: “Apri il frigo, togli la giraffa, metti dentro l'elefante e chiudi il frigo.” DOMANDA 3 : “Il Re Leone sta tenendo una conferenza per gli animali. Sono presenti tutti gli animali tranne uno. Quale? RISPOSTA : “ L’elefante, perché è nel frigorifero” DOMANDA 4 : “Devi attraversare un fiume. Ma e' infestato di coccodrilli. Come fai?” RISPOSTA : “Lo attraversi a nuoto. Tutti i coccodrilli sono alla conferenza del Re Leone.” Pare che le domande sopra riportate siano state messe a punto ed fatte circolare dalla Andersen Consulting per verificare se un individuo possa essere definito “professionista”. In base ai risultati di questa agenzia il 90% dei professionisti intervistati ha risposto in maniera errata mentre la maggior parte dei bambini dell'asilo ha risposto correttamente a tutte le domande. Questo “test” ed i suoi risultati forniscono lo spunto per riflettere sulla crescente necessità, imposta dalla società odierna e dal mondo del lavoro ad ogni individuo, di saper affrontare in maniera competente e creativa cambiamenti improvvisi, situazioni nuove ed i problemi che da questi derivano. Infatti la nostra è una società complessa, nella quale sono venuti a mancare i punti di riferimento e le regole che guidavano gli individui nelle loro azioni; ogni giorno si è sottoposti a continui cambiamenti, soprattutto nel mondo del lavoro si deve stare al passo con le continue innovazioni per non rischiare di venire esclusi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Paola de Giacomi Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4228 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.