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Il sistema delle imprese nella regione Puglia: analisi statistica secondo i dati del censimento intermedio

Oggi è quanto mai importante documentare e approfondire la conoscenza e l’evoluzione del sistema delle imprese operanti su di un territorio. Si tratta di informazioni rilevanti non soltanto a fini di ricerca, ma anche a fini decisionali per orientare interventi di politica industriale delle Amministrazioni Pubbliche.
Negli ultimi tempi è scaturito un crescente interesse per dati disaggregati territorialmente affinché si colgano le specificità locali senza il rischio di omogeneizzare contesti tra loro differenti.
Le misure sintetiche presentate e adottate in questa ricerca per l’analisi di dati territoriali offrono una panoramica molto dettagliata per lo studio delle economie regionali e locali. Tali misure rappresentano uno strumento semplice di analisi utilizzabile come primo ed immediato approccio allo studio di realtà territoriali; forniscono anche un utile ed intuitivo apporto informativo sebbene risentano, in maniera rilevante, del livello di dettaglio della classificazione delle attività economiche.
Il tumultuoso complesso delle problematiche del nostro tempo spiega, pertanto, il grande rilievo che nel corso di pochi decenni ha assunto l’analisi regionale nel mondo della ricerca.
Alcune problematiche furono individuate sin dal 1960 da Isard, generalmente riconosciuto come il decano degli scienziati regionali. Tra queste l’individuazione di specifiche industrie che, individualmente o in gruppi, possano operare in modo efficiente e con profitto nella regione; il problema di evitare una struttura industriale che sia troppo sensibile agli alti e bassi dell’andamento economico, nazionale e internazionale, e che comprenda un numero eccessivo di industrie vecchie, stagnanti o in declino: è questo il problema della diversificazione. Infine, il problema di programmare in modo intrinsecamente coerente lo sviluppo industriale di una regione, quale parte di un sistema di regioni.
Tra le altre problematiche, non proposte da Isard, si pensi, ad esempio:
- alla diversità dei sistemi economici ed agli insostenibili differenziali che li divaricano;
- alla necessità di razionalizzare e massimizzare gli utilizzi della “risorsa territorio”;
- al controllo di processi come l’urbanizzazione e la concentrazione industriale che se abbandonati possono avere effetti dirompenti sugli assetti sociali;
- all’esigenza, in sintesi, di assicurare correttamente il razionale inserimento delle attività umane nell’equilibrio globale dell’ecosistema.
Tutto ciò, e molto altro ancora, amplifica fortemente il campo della ricerca regionale e richiama su di essa gli apporti di molte e diverse discipline, dalle ecologiche alle urbanistiche, dalle umanistiche e sociali a quelle rivolte ad indagare sul quadro fenomenico dello spazio fisico.
Tale molteplicità di provenienze si accompagna ad analoga molteplicità di destinazioni.
Gli utilizzatori finali di materiali di conoscenza dell’analisi regionale, si distribuiscono sia sul versante delle scienze con forti impulsi a specializzazioni di recente impianto, come, ad esempio, l’economia urbana, la teoria della programmazione, l’economia dei trasporti, che sui centri decisionali preposti a politiche economiche di riequilibrio, alla pianificazione territoriale, alla tutela ed alla ricostituzione dell’ambiente.

Scopo del lavoro di tesi.

Con questo elaborato si è inteso tracciare, limitatamente al grado di disaggregazione dei dati disponibili, un quadro significativo della struttura delle imprese della Puglia, quale area privilegiata del Mezzogiorno, nel periodo ’91 – ’96.
L’obiettivo è stato quello di delineare una descrizione dei tratti essenziali dell’economia della Puglia utilizzando l’informazione che i censimenti industriali (CIS ’91 e CIIS ’96) hanno reso disponibile.
Si è tentato di far emergere le caratteristiche della configurazione territoriale dell’economia pugliese, ossia i centri che rappresentano i punti di maggior attrazione e i punti deboli della trama territoriale dell’economia della Puglia.
Ci si è soffermati, infine, sulle caratteristiche della diffusione spaziale delle attività economiche in quanto costituiscono un aspetto molto importante per la formulazione, prima, e la verifica, poi, di qualunque ipotesi interpretativa dello sviluppo economico della Puglia per le conoscenze delle potenzialità su cui la politica economica può far leva e dei ritardi a cui si deve fare fronte.

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Introduzione. Oggi è quanto mai importante documentare e approfondire la conoscenza e l’evoluzione del sistema delle imprese operanti su di un territorio. Si tratta di informazioni rilevanti non soltanto a fini di ricerca, ma anche a fini decisionali per orientare interventi di politica industriale delle Amministrazioni Pubbliche. Negli ultimi tempi è scaturito un crescente interesse per dati disaggregati territorialmente affinché si colgano le specificità locali senza il rischio di omogeneizzare contesti tra loro differenti. Le misure sintetiche presentate e adottate in questa ricerca per l’analisi di dati territoriali offrono una panoramica molto dettagliata per lo studio delle economie regionali e locali. Tali misure rappresentano uno strumento semplice di analisi utilizzabile come primo ed immediato approccio allo studio di realtà territoriali; forniscono anche un utile ed intuitivo apporto informativo sebbene risentano, in maniera rilevante, del livello di dettaglio della classificazione delle attività economiche. Il tumultuoso complesso delle problematiche del nostro tempo spiega, pertanto, il grande rilievo che nel corso di pochi decenni ha assunto l’analisi regionale nel mondo della ricerca. Alcune problematiche furono individuate sin dal 1960 da Isard, generalmente riconosciuto come il decano degli scienziati regionali. Tra

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Margherita Todisco Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2944 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.