Skip to content

Il codice di autodisciplina come strumento di corporate governance: il caso italiano alla luce dell'esperienza anglosassone

Informazioni tesi

  Autore: Filippo Galluccio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università Carlo Cattaneo - LIUC
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alessandra Stabilini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

Negli anni ’90 in Italia, in concomitanza con analoghe esperienze internazionali, sia il legislatore sia gli operatori economici hanno mostrato vivo interesse nel tracciare un sistema di governo delle imprese più attento alle ragioni dell’efficienza.
L’internazionalizzazione e la globalizzazione del mercato dei capitali hanno fatto sorgere la consapevolezza che, per aumentarne la competitività, è necessario introdurre regole appropriate, in grado di accrescere la fiducia degli investitori senza tuttavia costituire elemento di rigidità.
Il Testo Unico della Finanza ha modificato in maniera rilevante il sistema delle fonti in materia di corporate governance e concesso ampio spazio, accanto agli strumenti di produzione legislativa, all’intervento di autorità indipendenti e all’autonomia dei privati, favorendo una ricerca “dal basso” dell’assetto normativo più adeguato al caso concreto.
La società di gestione del mercato azionario, Borsa Italiana S.p.A, ha dunque proposto alle società emittenti l’adozione di un “Codice di Autodisciplina”, elaborato da un Comitato composto da imprenditori, amministratori di grandi società ed esperti.
Le regole, mutuate dai Codici di autodisciplina anglosassoni, incidono principalmente sulla composizione e sul funzionamento del consiglio di amministrazione, sui meccanismi di controllo interno, sulla completezza dei flussi informativi endo ed eterosocietari, sulla creazione di un proficuo rapporto con gli investitori istituzionali e gli altri soci.
L’efficacia di questo strumento, che grazie alla sua natura “privata” presenta una flessibilità sconosciuta ad altri tipi di interventi normativi, è legata alla funzione allocativa e insieme sanzionatoria del mercato e al grado di condivisione nelle società quotate di valori e principi quali trasparenza e responsabilità, e quindi alla reputazione degli operatori stessi.
Infatti, in determinati contesti la perdita della cd. market credibility rappresenta una sanzione più pesante di quella che potrebbe irrogare un’autorità amministrativa.
Il presente lavoro contiene un’analisi delle relazioni redatte dalle società quotate in merito al loro sistema di corporate governance. Dai dati raccolti emerge che, a fronte di un’adesione entusiastica pressoché totalitaria ma formale, mediamente il quaranta percento delle emittenti ha implementato cambiamenti nella direzione indicata dal Codice.
Ma le regole dettate sono in grado di incidere effettivamente sulle procedure che determinano il sistema di governo societario, oppure è significativo il rischio che la best practice trovi applicazione solamente “programmatica” e non sostanziale? E’ inoltre possibile applicare con successo alla realtà italiana, caratterizzata dalla presenza di imprese a proprietà concentrata, una testo normativo dichiaratamente ispirato alle public companies anglosassoni?
Le risposte a questi interrogativi si accompagnano a forti dubbi, che tuttavia non offuscano il principale merito che il Codice acquista, ossia quello di aver iniziato un mutamento di ambiente e di cultura verso un sistema attento ai problemi della governance, in cui la presenza di regole serie e il loro rispetto da parte degli operatori consente al mercato di funzionare meglio, di essere strumento più efficiente di allocazione delle risorse e di creazione di valore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 PARTE PRIMA: IL CODICE DI AUTODISCIPLINA INTRODUZIONE Di recente, sulla scia degli influssi provenienti dagli ambienti accademici statunitensi, la disciplina delle società per azioni è stata complessivamente ripensata in un'ottica di corporate governance. Il decreto legislativo n. 58 del 1998 (cd. Testo Unico della Finanza) ha riformato solo una parte di questa realtà normativa, che si presenta assai complessa, e si è limitato a dettare nuove regole solamente per le società quotate. Oggetto di revisione infatti sono state la disciplina delle offerte pubbliche, del collegio sindacale e della tutela delle minoranze, dato che le esigenze di intervento in questi ambiti risultavano maggiori e più urgenti. La disciplina degli amministratori (e dei relativi consigli e comitati) è rimasta invece inalterata, dato che la delega che autorizzava il Governo ad attuare la riforma non comprendeva tale materia. L'autoregolamentazione ha quindi trovato spazio per completare il quadro delle pratiche di governo societario. Come vedremo, questo strumento normativo presenta caratteri di duttilità e elasticità, che lo rendono idoneo, molto più dello strumento legislativo, a dettare regole in grado di adattarsi alle esigenze della prassi in maniera semplice e rapida. La presente tesi si pone l’obiettivo di valutare l'impatto che il Codice di autodisciplina ha avuto sul sistema di corporate governance delle società quotate italiane. Il Codice si presenta infatti come un modello di riferimento per la best practice verso cui tendere, pensato per le società che intendono migliorare la propria competitività, adeguando volontariamente i propri sistemi di governo alle soluzioni proposte. Tali soluzioni vengono mutuate dalla prassi statutaria e amministrativa delle imprese che si sono mostrate maggiormente sensibili e attente a perseguire modelli evoluti di governo societario, e si pongono come standard a livello internazionale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

corporate governance
diritto commerciale
borsa italiana
codice di autodisciplina delle società quotate
public company

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi