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Innovazione, reti organizzative e alleanze per lo sviluppo dell'industria musicale: i casi Universal Music Group e Carosello Records

L’obiettivo del presente lavoro è quello di mettere a fuoco le caratteristiche dell’Industria Musicale del nuovo Millennio alla luce della cosiddetta Rivoluzione Digitale, tentando di cogliere i cambiamenti che hanno già cominciato a scuotere il settore e a determinare un mutamento nei rapporti di forza tra i protagonisti di questa industria, imponendo modalità di diffusione alternative, ridisegnando prodotti e servizi, mettendo in crisi i modelli di business tradizionali, favorendo l’affermazione di nuove strategie e contribuendo a plasmare un consumatore della musica decisamente attivo e propositivo nei confronti di un’offerta che, spesso, stenta ad identificarlo.
I processi di produzione e fruizione dei contenuti musicali, in seguito alla Rivoluzione Digitale, vanno assumendo caratteristiche organizzative e competitive del tutto nuove: le possibilità di interazione e codifica proprie della piattaforma digitale di Internet alterano i tradizionali meccanismi che governano la produzione, la distribuzione, il consumo e la regolamentazione nel business musicale, disegnando nuove architetture di rete fra i soggetti che vi operano.
L’evoluzione della tecnologia digitale assume, in questo caso, una valenza potenzialmente superiore rispetto a quanto avviene per altre realtà produttive, poichè Internet offre la possibilità di digitalizzare anche il supporto fisico che contiene la musica: in tal senso, la value chain può diventare quasi interamente virtuale e provocare un radicale ridisegno delle reti organizzative che disciplinano le interazioni fra gli agenti economici
In una parola, quello che accade attualmente al business musicale si chiama trasformazione. E, in un periodo di trasformazione rapidissima (grazie o a causa della tecnologia che la favorisce), la situazione è fluida e in continuo fermento: nuovi protagonisti si affacciano sul mercato, soluzioni innovative affermano le proprie metodologie e precedono, tra vari scossoni di assestamento, gli adeguamenti normativi necessari alla scrittura di regole del gioco aggiornate.
Alla luce di questi elementi, si vuole lanciare l’ipotesi che la rete organizzativa, e il sistema delle alleanze conseguenti, rappresenti il modello più idoneo a fortificare le storiche competenze del settore musicale: questo modello organizzativo potrebbe superare per efficienza e qualità i modelli alternativi dell’integrazione verticale a controllo gerarchico. E tale lavoro conferma, supportandola con diverse evidenze empiriche, l’ipotesi proposta: è il network organizzativo che può cogliere la sfida della modernizzazione e della competitività legata alle nuove piattaforme tecnologiche digitali.
L’Industria Musicale, quindi, sta rapidamente e radicalmente cambiando ed è, attualmente, al centro dell’attenzione come mai le era capitato nel corso della sua storia. Oggi, infatti, il settore è sotto osservazione speciale da parte degli analisti finanziari come delle multinazionali del marketing e delle telecomunica-zioni, ma simultaneamente, guadagna in gradimento da parte del pubblico e, fatto non necessariamente piacevole, ma inevitabile, la sua visibilità è spesso al centro delle cronache giudiziarie e dell’interesse degli organi di governo e amministrativi in tutto il mondo.

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INTRODUZIONE L’obiettivo del presente lavoro è quello di mettere a fuoco le caratteristiche dell’Industria Musicale del nuovo Millennio alla luce della cosiddetta Rivoluzione Digitale, tentando di cogliere i cambiamenti che hanno già cominciato a scuotere il settore e a determinare un mutamento nei rapporti di forza tra i protagonisti di questa industria, imponendo modalità di diffusione alternative, ridisegnando prodotti e servizi, mettendo in crisi i modelli di business tradizionali, favorendo l’affermazione di nuove strategie e contribuendo a plasmare un consumatore della musica decisamente attivo e propositivo nei confronti di un’offerta che, spesso, stenta ad identificarlo. I processi di produzione e fruizione dei contenuti musicali, in seguito alla Rivoluzione Digitale, vanno assumendo caratteristiche organizzative e competitive del tutto nuove: le possibilità di interazione e codifica proprie della piattaforma digitale di Internet alterano i tradizionali meccanismi che governano la produzione, la distribuzione, il consumo e la regolamentazione nel business musicale, disegnando nuove architetture di rete fra i soggetti che vi operano. L’evoluzione della tecnologia digitale assume, in questo caso, una valenza potenzialmente superiore rispetto a quanto avviene per altre realtà produttive, poiché Internet offre la possibilità di digitalizzare anche il supporto fisico che contiene la musica: in tal senso, la value chain può diventare quasi interamente virtuale e provocare un radicale ridisegno delle reti organizzative che disciplinano le interazioni fra gli agenti economici In una parola, quello che accade attualmente al business musicale si chiama trasformazione. E, in un periodo di trasformazione rapidissima (grazie o a causa della tecnologia che la favorisce), la situazione è fluida e in continuo fermento: nuovi protagonisti si affacciano sul mercato, soluzioni innovative affermano le proprie metodologie e precedono, tra vari scossoni di assestamento, gli adeguamenti normativi necessari alla scrittura di regole del gioco aggiornate.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valerio Testa Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3694 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.