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I controlli interni nelle banche

Obiettivo del lavoro di tesi è l’esame della riorganizzazione e riqualificazione delle funzioni del sistema dei controlli interni delle banche, alla luce dei cambiamenti che hanno contribuito allo sviluppo del sistema bancario e all’accrescimento della rischiosità. In particolare si è voluto approfondire i modelli integrati di controllo, al fine di valutare la necessità della loro implementazione nelle banche. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli.
Nel primo capitolo (Le principali caratteristiche dei SCI e la normativa in materia) si è cercato di dare una definizione al controllo interno e di evidenziarne gli obiettivi nelle banche, in relazione al mutato contesto ambientale. In particolare, si è posta l’attenzione su come la variazione della struttura della banca e della normativa abbia comportato una modifica dei criteri e dei sistemi di controllo interno. A tale scopo, sono stati analizzati i recenti documenti in tema di controlli interni emanati a livello internazionale e nazionale, dal Comitato di Basilea e le Istruzioni emanate dalla Banca d'Italia.

Il secondo capitolo (L’evoluzione dei controlli) è stato dedicato all’evoluzione dei sistemi di controllo. Partendo dalle caratteristiche dei controlli tradizionali sono stati evidenziati i limiti, specie nell’attuale contesto bancario.

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IV Introduzione Obiettivo del lavoro di tesi è l’esame della riorganizzazione e riqualificazione delle funzioni del sistema dei controlli interni delle banche, alla luce dei cambiamenti che hanno contribuito allo sviluppo del sistema bancario e all’accrescimento della rischiosità bancaria. In particolare si è voluto approfondire i modelli integrati di controllo, al fine di valutare la necessità della loro implementazione nelle banche. Negli ultimi anni il mondo accademico e le varie Autorità, nazionali e internazionali, preposte al controllo della stabilità del sistema finanziario, si sono rivolte con molta attenzione a quelle che sono le problematiche relative all’adozione dei sistemi di controllo interni nelle banche. I motivi che hanno condotto a riservare tale maggiore interesse possono essere brevemente richiamati. L’evoluzione delle richieste dei servizi finanziari da parte della clientela rispetto alla tradizionale intermediazione creditizia, con il conseguente sviluppo di attività non tradizionali che hanno, di fatto, aumentato i rischi insiti nell’attività bancaria. A ciò va aggiunta l’integrazione internazionale dei mercati che ha accentuato la pressione concorrenziale sui margini d’intermediazione, favorendo l’instabilità del sistema finanziario. Negli ultimi anni, ogni tendenza all’autoconservazione, ovvero a rallentare l’innovazione, è stata resa vana dalla globalizzazione dei mercati e dallo sviluppo tecnologico 1 . Molte banche hanno risposto attuando una ristrutturazione interna e diversificando le attività, al fine di accrescere nel breve periodo i risultati in termini economico- finanziari, ma in alcuni casi senza tener conto degli altri aspetti non monetari. L’esigenza di potenziare i controlli interni appare giustificata e linea con il principio secondo cui gli strumenti devono evolvere in rapporto ai mutamenti di contesto e soprattutto alla rischiosità 2 ; essa, però non sempre trova un coerente riscontro nei modelli di controllo effettivamente adottati dalle banche. 1 D. Previati (2002), pag. 310. 2 A. M. Tarantola Ronchi (1998), pag. 37.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Doria Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9340 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.