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Gli anglicismi negli annunci di lavoro di quotidiani italiani. Analisi e commento di un corpus originale

Il mio lavoro è volto all’analisi degli anglicismi presenti negli annunci di lavoro.
Si è deciso di focalizzare l’attenzione sul linguaggio economico perchè è quello che maggiormente si presta all’influenza della lingua inglese, che porta a preferire una determinata unità lessicale d’aspetto straniero al suo equivalente italiano.
Si è dunque cercato di verificare quale sia il reale significato di alcuni tra i più utilizzati termini inglesi e, parallelamente, quale sia il grado di conoscenza del loro significato da parte degli utenti degli annunci economici.
La tesi è struttura in tre capitoli.
Il primo capitolo analizza la figura dell’anglicismo nel suo complesso, approfondendo le specifiche caratteristiche di prestiti e calchi. Si definisce la lingua speciale evidenziandone le differenze con il gergo e il linguaggio settoriale. Si studiano poi i fenomeni d’interferenza nella lingua economica sottolineando il ruolo basilare dell’interlinguistica in questo campo. Si procede quindi descrivendo le diverse tipologie di prestito e di calco presenti nella lingua italiana. Il capitolo termina con un excursus sullo stato della ricerca sugli anglicismi in Italia.
Nel secondo capitolo è esposta l’analisi svolta “sul campo”.
Si sono analizzati circa 3.000 annunci di lavoro comparsi da Aprile 2002 a Luglio 2002, sui seguenti quotidiani a tiratura nazionale:
1. Il Corriere della Sera;
2. Il Giornale;
3. La Repubblica;
4. Il Sole 24 Ore.
Sui termini raccolti è stata poi svolta un’analisi relativa sia allo studio della frequenza d’apparizione negli annunci sia alla rilevazione statistica, tramite interviste, del grado di diffusione nel linguaggio comune.
Vengono quindi esposti i significati raccolti nei principali dizionari con particolare riferimento ai tratti distintivi di ogni singola voce.
Nel terzo capitolo ho evidenziato, riportando fisicamente alcuni degli annunci, come siano utilizzati i termini raccolti.
Il primo paragrafo riporta alcuni annunci in cui gli anglicismi sono utilizzati in modo corretto; il secondo riporta alcuni esempi di significati attribuiti in modo completamente o parzialmente errato; nell’ultimo paragrafo sono riportati annunci dove i termini vengono utilizzati senza alcuna spiegazione, lasciando quindi al lettore libera interpretazione.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro è volto all’analisi degli anglicismi presenti negli annunci di lavoro. Si è deciso di focalizzare l’attenzione sul linguaggio economico perché è quello che maggiormente si presta all’influenza della lingua inglese, che porta a preferire una determinata unità lessicale d’aspetto straniero al suo equivalente italiano. Si è dunque cercato di verificare quale sia il reale significato di alcuni tra i più utilizzati termini inglesi e, parallelamente, quale sia il grado di conoscenza del loro significato da parte degli utenti degli annunci economici. La tesi è struttura in tre capitoli. Il primo capitolo analizza la figura dell’anglicismo nel suo complesso, approfondendo le specifiche caratteristiche di prestiti e calchi. Si definisce la lingua speciale evidenziandone le differenze con il gergo e il linguaggio settoriale. Si studiano poi i fenomeni d’interferenza nella lingua economica sottolineando il ruolo basilare dell’interlinguistica in questo campo. Si procede quindi descrivendo le diverse tipologie di prestito e di calco presenti nella lingua italiana. Il capitolo termina con un excursus sullo stato della ricerca sugli anglicismi in Italia. Nel secondo capitolo è esposta l’analisi svolta “sul campo”. Si sono analizzati circa 3.000 annunci di lavoro comparsi da Aprile 2002 a Luglio 2002, sui seguenti quotidiani a tiratura nazionale:

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Eleonora Torri Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7730 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.