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La gestione del rischio ambientale nelle imprese

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Chierici
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Paolo Andrei
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 301

L’idea di trattare con la mia tesi la gestione del rischio ambientale nelle imprese nasce, oltre che da un personale interesse dell’argomento, dall’osservazione della realtà di tutti i giorni. I media negli ultimi decenni hanno mostrato e continuano a mostrare come i cambiamenti ambientali su scala internazionale hanno coinvolto a livello sociale, economico e politico l’intera comunità mondiale. Problemi quali desertificazione, buco dell’ozono, surriscaldamento del pianeta, eventi catastrofici, scarsezza delle risorse sono infatti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica ormai da parecchi anni.
Nel corso del lavoro ho inteso ricondurre queste problematiche ad un’ottica di tipo aziendale, esaminando il rapporto tra impresa e ambiente, analizzando in particolare il rischio ambientale e gli strumenti di gestione e comunicazione a disposizione delle aziende per fronteggiarlo evidenziando alcuni casi di applicazione, a mio avviso, significativi.
L’intensificarsi di queste problematiche e la crescente competizione internazionale ha richiesto alle aziende dei paesi più avanzati di analizzare al meglio il comportamento che esse possono tenere nei confronti della variabile ambiente. Alcune aziende, specialmente quelle dei Paesi più arretrati, non considerano l’ambiente come un fattore rilevante all’interno della gestione: esso è considerato come una risorsa da sfruttare al massimo senza la minima preoccupazione. Altre ancora semplicemente si adattano al sistema legislativo delle nazioni in cui operano. Vi sono sempre più aziende che, invece, affrontano le problematiche relative al fattore ambiente consapevoli che potranno ottenere vantaggi, spesso, superiori ai loro sforzi.
In ogni caso, indifferentemente dall’approccio tenuto dalla singola azienda, il rischio di carattere ambientale colpisce, anche se con intensità e modi diversi a seconda dei settori e delle attività svolta, tutte le imprese.
Nell’intento, quindi, di descrivere nel corso del lavoro in modo organico l’approccio all’ambiente che le aziende adottano per gestire la variabile ecologica, si introduce, nel primo capitolo, il concetto di rischio e di sistema dei rischi d’impresa e il risk management. E’ importante notare come il sistema dei rischi aziendale ha una struttura ampia e articolata che caratterizza tutte le imprese in ogni attività ed in ogni momento della loro vita; a seconda dei settori e delle attività svolta i rischi d’impresa saranno di tipologia diversa e di diversa intensità.
Il rischio ambientale è una particolare tipologia di rischio che la maggior parte delle imprese, e tra queste molte di quelle italiane, ancora sottostima o che gestisce in maniere non appropriata.
Il rischio ambientale in ottica aziendale non deve essere visto solamente come l’evento catastrofico che può colpire le imprese e quindi provocare danni materiali e la possibile interruzione dell’attività (anche se in questi ultimi anni le cronache riportano sempre più di frequente il ripetersi di questi avvenimenti).
Vi sono altri aspetti del rischio ambientale quale, ad esempio, la responsabilità d’impresa verso i terzi (dipendenti, clienti, Pubblica Amministrazione) per danni ambientali che ha un’importanza fondamentale per l’equilibrio e la buona gestione di ogni singola azienda: si pensi, nel peggiore dei casi, alla responsabilità per disastro ambientale o a quella per il cosiddetto “inquinamento graduale” prevista dall’Unione Europea.
Ma vi sono anche altre manifestazioni del rischio ambientale che stanno assumendo sempre una maggiore significatività: la gestione dei rifiuti, le emissioni atmosferiche, l’inquinamento acustico, il rischio di contaminazione dei suoli, la mancanza di risorse rinnovabili, il problema idrico e così via. Una corretta gestione da parte del management aziendale non può prescindere dall’analisi di fattori così importanti.
L’obiettivo del secondo capitolo è quello di fornire al lettore un quadro generale delle strategie d’impresa e il rapporto, in continua evoluzione, con la variabile ambientale. Vengono, infatti, analizzati i diversi approcci di gestione dell’ambiente delle imprese e i più diffusi metodi di valutazione dell’ambiente stesso, per concludere con l’introduzione del concetto di responsabilità ambientale d’impresa così come previsto dalla legislazione italiana ed europea.

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8 INTRODUZIONE Il lavoro parte da una considerazione fondamentale: il sistema dei rischi aziendale ha una struttura ampia e articolata che caratterizza tutte le imprese in ogni attività ed in ogni momento della loro vita; ma vi è una particolare tipologia di rischio che la maggior parte delle imprese, e tra queste molte di quelle italiane, ancora sottostima: il rischio ambientale. Negli ultimi decenni i cambiamenti ambientali su scala internazionale hanno coinvolto a livello sociale, economico e politico l’intera comunità mondiale. Problemi quali desertificazione, buco dell’ozono, surriscaldamento del pianeta, eventi catastrofici, scarsezza delle risorse sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica ormai da parecchi anni. L’intensificarsi di queste problematiche e la crescente competizione internazionale ha richiesto alle aziende dei paesi più avanzati di analizzare al meglio il comportamento che esse possono tenere nei confronti della variabile ambiente. Alcune aziende, specialmente quelle dei Paesi più arretrati, non considerano l’ambiente come un fattore rilevante all’interno della gestione: esso è considerato come una risorsa da sfruttare al massimo senza la minima preoccupazione. Altre ancora semplicemente si adattano al sistema legislativo delle nazioni in cui operano. Vi sono sempre più aziende che, invece, affrontano le problematiche relative al fattore ambiente consapevoli che potranno ottenere vantaggi, spesso, superiori ai loro sforzi.

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