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Il problema del male in Albert Camus

Il tema trattato in questa tesi è quello del problema del male nel pensiero e nell’opera di Albert Camus. In particolare l’intenzione è quella di sottolineare la centralità di tale problematica, peraltro attualissima, nella riflessione dell’Autore, ricostruendone l’evoluzione attraverso lo studio delle opere principali.
Dopo la distruzione materiale e spirituale operata dalla prima guerra mondiale, perpetrata ed accentuata dai genocidi del secondo conflitto, la questione del male è stata posta al centro della meditazione dei pensatori del Novecento fra i quali lo stesso Camus.
In realtà nell’Autore la sensibilità nei confronti del male nasce dall’esperienza personale di un’infanzia condotta ad Algeri all’insegna della miseria e della malattia, che gli ha insegnato il significato del dolore e della disperazione. Da qui la sua appassionata ricerca sul perché della negatività che mina l’esistenza, nonché il rifiuto della sofferenza dei bambini e di tutti gli innocenti.
Se infatti molte sono le direzioni in cui si sviluppa la vicenda intellettuale di Camus, tuttavia esse si intersecano a costituire un unico itinerario di pensiero condotto all’interno stesso della negatività avvertita e vissuta come insuperabile. Il male, che ne rappresenta l’inevitabile contrassegno sul piano dell’esistenza quotidiana, è il nucleo tematico dell’intera sua riflessione; attorno ad esso si sviluppano in modo complesso, ma unitario gli aspetti principali del suo pensiero.
Sottolineata l’origine e l’importanza della questione del male in Camus, particolare attenzione è dedicata alla tesi di laurea dell’Autore, Mètaphysique chrètienne et Nèoplatonisme, in cui egli si confronta con la dottrina gnostica, quella neoplatonica e quella di Agostino. Di particolare importanza è il confronto con il Vescovo d’Ippona, poiché la lettura camusiana della dottrina cristiana di Agostino lo porta ad allontanarsi dalla soluzione religiosa del male, verso una prospettiva esclusivamente antropologica e quindi terrena. Neanche questa prospettiva però dà ragione del male: la realtà è contrassegnata dall’assurdo di cui il male è una manifestazione.

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2 INTRODUZIONE Il tema trattato in questa tesi è quello del problema del male nel pensiero e nell’opera di Albert Camus. In particolare l’intenzione è quella di sottolineare la centralità di tale problematica, peraltro attualissima, nella riflessione dell’Autore, ricostruendone l’evoluzione attraverso lo studio delle opere principali. Dopo la distruzione materiale e spirituale operata dalla prima guerra mondiale, perpetrata ed accentuata dai genocidi del secondo conflitto, la questione del male è stata posta al centro della meditazione dei pensatori del Novecento fra i quali lo stesso Camus. In realtà nell’Autore la sensibilità nei confronti del male nasce dall’esperienza personale di un’infanzia condotta ad Algeri all’insegna della miseria e della malattia, che gli ha insegnato il significato del dolore e della disperazione. Da qui la sua appassionata ricerca sul perché della negatività che mina l’esistenza, nonché il rifiuto della sofferenza dei bambini e di tutti gli innocenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Tomassini Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7650 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.