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Il franchising nella distribuzione dei servizi finanziari

L’inevitabile trasformazione richiesta al sistema bancario italiano per consentire il raggiungimento dei medesimi ritmi di crescita di quello internazionale, sta sollecitando sforzi consistenti di ristrutturazione, nonchè la spasmodica identificazione delle variabili strategiche capaci di pilotare le banche fuori dalla palude della marginalità. Ciò che prima appariva scarsamente efficace, oggi diventa un decisivo elemento di differenziazione, quale lo sviluppo della rete territoriale periferica, il potenziamento dei canali distributivi, la qualità dei servizi erogati. Cambia la politica commerciale delle banche, consapevoli di dover collocare su un mercato fortemente concorrenziale, un prodotto-servizio estremamente personalizzato, ottenuto dalla combinazione di pratiche tradizionali e innovazioni tecnologiche. Ecco perchè la riorganizzazione interna e territoriale dello sportello ha permesso di trasformarlo non soltanto in un privilegiato luogo di produzione-fruizione del prodotto bancario, ma anche in una cellula autosufficiente, con una conoscenza approfondita della realtà locale. Poiché un ampliamento della rete distributiva attraverso questo strumento richiede costi d’insediamento e di gestione piuttosto elevati, le banche hanno preferito adottare sistemi alternativi, che hanno rivelato risultati del tutto inaspettati. Il franchising, che già trovava applicazione nel settore commerciale, si presenta come una soluzione vincente grazie alla possibilità di creare un sistema-rete su un vasto territorio, con ridotti costi d’investimento; gli enti creditizi di piccole e medie dimensioni hanno così la possibilità di arricchire l’offerta di servizi finanziari innovativi, che ragioni di costo e di risorse umane sconsigliano di produrre direttamente, ed offrono agli stessi la possibilità di sopravvivere in un mercato finanziario sempre più orientato verso l’aggregazione in grandi gruppi nazionali ed esteri.
È proprio con questo spirito innovativo che la Banca del Salento, come riportato nel quinto capitolo di questo studio, ha intrapreso una strada tutta in salita verso la “sperimentazione” del franchising bancario, un progetto senza precedenti in Italia che potrebbe garantire al gruppo leccese una posizione privilegiata nel panorama finanziario internazionale, data l’assenza di concorrenti. Con rammarico si deve rilevare che la banca, contattata per questo lavoro, ha mostrato il più assoluto e comprensibile riserbo nella diffusione di dettagli precisi sulla sperimentazione in atto del franchising bancario, lasciando intendere quali rilevanti risorse finanziarie siano state investite nel lancio promozionale del prodotto.
Il presente studio è stato articolato in cinque capitoli.
Una puntualizzazione dei tipi di canali distributivi utilizzati attualmente per diffondere i servizi-prodotti bancari è stata oggetto del primo capitolo, nel quale diffusa è stata la descrizione delle tipologie di sportello bancario, nonché dell’organizzazione fisica e della valenza strategica di tale sportello.
Alle scelte di articolazione territoriale è stato dedicato il secondo capitolo, mentre l’attuale normativa sugli sportelli è stata ampiamente illustrata nel terzo capitolo.
Il quarto e il quinto capitolo rappresentano il nucleo centrale del presente studio e sono dedicati, rispettivamente, alle origini, evoluzione e prospettive del franchising in generale – nel quarto capitolo – e ad un’analisi dei fattori di sviluppo del franchising finanziario e di quello bancario – nel quinto capitolo.

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V INTRODUZIONE L’inevitabile trasformazione richiesta al sistema bancario italiano per consentire il raggiungimento dei medesimi ritmi di crescita di quello internazionale, sta sollecitando sforzi consistenti di ristrutturazione, nonché la spasmodica identificazione delle variabili strategiche capaci di pilotare le banche fuori dalla palude della marginalità. Ciò che prima appariva scarsamente efficace, oggi diventa un decisivo elemento di differenziazione, quale lo sviluppo della rete territoriale periferica, il potenziamento dei canali distributivi, la qualità dei servizi erogati. Cambia la politica commerciale delle banche, consapevoli di dover collocare su un mercato fortemente concorrenziale, un prodotto-servizio estremamente personalizzato, ottenuto dalla combinazione di pratiche tradizionali e innovazioni tecnologiche. Ecco perché la riorganizzazione interna e territoriale dello sportello ha permesso di trasformarlo non soltanto in un privilegiato luogo di produzione-fruizione del prodotto bancario, ma anche in una cellula autosufficiente, con una conoscenza approfondita della realtà locale. Poiché un ampliamento della rete distributiva attraverso questo strumento richiede costi d’insediamento e di

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Forciniti Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.