Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il corpo e l'abito. Analisi di caso sullo stile di Alexander McQueen

La tesi illustra le relazioni sociologiche in atto fra il corpo e l'abito. il primo capitolo è un'analisi dell'abito, inteso come vestito, cercando di sottolineare quali dettagli lo possano unire o far dialogare con il corpo. Il secondo capitolo ha la stessa funzione osservata però dal punto di vista del corpo. Il terzo è un'analisi applicata delle teorie espresse nei primi due capitoli sullo stile dello stilista inglese Alexander McQueen.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE Questo studio affronta la moda dal punto di vista del corpo e il corpo dal punto di vista della moda. Dalla prima affermazione sorgono i primi dubbi su cosa sia la moda, da che punto di vista abbia inizio quest’analisi. Cerchiamo un approccio diverso da quello utilizzato dal precursore degli studi sociologici sulla moda, George Simmel (1895), che la definiva il “mutamento obbligatorio del gusto”. In primo luogo vogliamo dare conto del fatto che la moda sul corpo (e il corpo nella moda) costruisce un significato che, le due entità, prese singolarmente non avrebbero. Ci stiamo allontanando dallo studio della sua fluttuabilità per capire come essa, come forza in atto, si relazioni al corpo. La concentrazione non è più sulla sua volubilit� ma sulla costruzione di una bellezza sociale, appurato che naturalmente la ‘bellezza’, nel senso più ampio e assoluto del termine, è un prodotto di forze sociali. La moda si presta particolarmente bene a questo genere di approccio essendo una pratica di indiscussa importanza nella nostra società. Essa fornisce il modello di bellezza, essa dice cosa si dovrebbe fare del proprio guardaroba e del proprio corpo per essere all’altezza. In questi termini il discorso è chiaramente generalizzante e non rende giustizia di quei modelli di fascino che traggono linfa dall’eccentricità, dall’estetica del ‘brutto’. Persino il ‘non essere di moda’ può divenire un motivo di seduzione. Ma quello che ci interessa è propriamente l’abbigliamento e come esso costruisca, nel suo rapporto con il corpo, una bellezza sociale che è il frutto di un processo di interazione fra i due che è oltre la somma delle due semplici entità. L’esame sarà quindi portato avanti attraverso l’analisi dell’abito e dei suoi confini e azioni

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giorgio Pirazzini Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8143 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.