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L'attesa mediatica: il G8 di Genova nella stampa italiana

I media costituiscono idealmente il riflettere civile di una società al di là delle posizioni ideologiche, di partito e di ogni corrente di pensiero.
A più di un anno dalla conclusione del G8 di Genova, questa tesi è un cammino a ritroso dentro la stampa, le prime pagine, i titoli, le foto, le immagini, le parole che hanno caratterizzato i mesi che hanno preceduto il vertice.
Il tema della riflessione sugli eventi mediali offre lo spunto per ragionare sull’importanza della comunicazione e sui rischi dell’informazione. Analizzare come i principali quotidiani italiani abbiano trattato il tema della preparazione al summit di Luglio significa verificare quale “realtà G8” i media abbiano creato per la società civile, per i cittadini. Questa ricerca si propone di mettere in evidenza gli stereotipi, i modelli interpretativi e gli attori sociali che hanno contribuito alla rappresentazione del pericolo, la concezione di sicurezza e di ordine pubblico, il modo in cui sono indicate le cause ed attribuite le responsabilità, le esigenze informative e il ruolo dei giornalisti tra strategie di spettacolarizzazione e domanda di “certezza” del pubblico.
In particolare, il mio studio si struttura in due sezioni distinte. Nella prima ci si soffermerà su alcune peculiarità che caratterizzano la stampa italiana per capire quali siano gli elementi distintivi che influiscono sulla produzione giornalistica. La ricerca si incentrerà sull’organizzazione del lavoro, sui criteri di notiziabilità e sulle distorsioni provocate nell’elaborazione delle notizie, soffermandoci sul ruolo del giornalismo nella costruzione sociale della realtà.
La seconda parte della ricerca, si propone, attraverso un’analisi del contenuto, di verificare le modalità della rappresentazione dell’attesa del G8 nei quotidiani:''Il Corriere della sera'', ''La Repubblica'', ''Il Giornale'', ''La Stampa''.
Il G8, nato come summit delle grandi potenze internazionali, è diventato l’occasione dei movimenti di protesta anti-globalizzazione per promuovere le loro battaglie ed acquisire visibilità sulla scena internazionale.
Quali sono i protagonisti e gli argomenti che hanno dominato la scena pubblica?
A quale prezzo si è giocata questa battaglia mediatica?

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4 INTRODUZIONE I media costituiscono idealmente il riflettere civile di una società al di là delle posizioni ideologiche, di partito e di ogni corrente di pensiero. A più di un anno dalla conclusione del G8 di Genova, questa tesi è un cammino a ritroso dentro la stampa, le prime pagine, i titoli, le foto, le immagini, le parole che hanno caratterizzato i mesi che hanno preceduto il vertice. Il tema della riflessione sugli eventi mediali offre lo spunto per ragionare sull’importanza della comunicazione e sui rischi dell’informazione. Analizzare come i principali quotidiani italiani abbiano trattato il tema della preparazione al summit di Luglio significa verificare quale “realtà G8” i media abbiano creato per la società civile, per i cittadini. Questa ricerca si propone di mettere in evidenza gli stereotipi, i modelli interpretativi e gli attori sociali che hanno contribuito alla rappresentazione del pericolo, la concezione di sicurezza e di ordine pubblico, il modo in cui sono indicate le cause ed attribuite le responsabilità, le esigenze informative e il ruolo

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Marini Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3011 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.