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La determinazione della redditività dei canali di distribuzione: un confronto tra le analisi basate sull'utilizzo dei costi standard e dell'activity based costing

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Marcato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Giancarlo Malvestito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

Questa tesi si propone l'obbiettivo di esaminare il problema relativo alla determinazione della redditività dei canali di distribuzione, focalizzando la sua attenzione sulla scelta dei criteri di imputazione degli elementi di costo ai canali di distribuzione. In questa trattazione verranno confrontati due diversi criteri di imputazione, basati rispettivamente sull’utilizzo dei costi standard e dell’Activity Based Cost.
Il confronto verrà effettuato in due momenti: nella prima parte, di carattere essenzialmente teorico, verranno trattati i principi guida sui quali si fondano le contabilità basate sui costi standard e quelle basate sull’A.B.C. In seguito verranno considerati i problemi teorici connessi all’utilizzo di questi due sistemi di costing per l’imputazione dei costi ai canali di distribuzione.
In un secondo momento, si provvederà ad applicare i dati derivanti dall’elaborazione di una simulazione aziendale, agli schemi di analisi precedentemente predisposti. In seguito verranno confrontati i pro ed i contro legati all’utilizzo dei due criteri di imputazione basati sull’utilizzo dei costi standard e dell’A.B.C., ed a confrontare questi criteri di imputazione, con i metodi di determinazione della redditività dei canali di distribuzione utilizzati nell’impresa oggetto di studio.
Uno dei problemi connessi alla determinazione della redditività dei canali di distribuzione, consiste nella difficoltà di individuare dei criteri di riparto validi per più classi di costo (riducendo in questo modo la soggettività nella scelta delle basi di imputazione dei costi ai canali di distribuzione) e nel fatto che, utilizzando le due versioni del conto economico di canale basate rispettivamente sull’utilizzo del Full Costing e del Direct Costing, si corre il rischio di arrivare a determinare due risultati diversi circa la scelta dei canali di distribuzione più redditizi. Se uno dei due criteri di imputazione si dimostrasse, nello studio del caso aziendale, in grado di ovviare a questi due problemi, si potrebbe dimostrare l’utilità di utilizzare questo criterio di imputazione nella determinazione della redditività dei canali di distribuzione in sostituzione dei criteri di imputazione tradizionali.

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INTRODUZIONE Questa tesi si propone l'obbiettivo di discutere il problema relativo alla determinazione della redditività dei canali di distribuzione, focalizzando la propria attenzione su due particolari metodi di analisi: il metodo di determinazione della redditività dei canali, basato sull'utilizzo dei costi standard, ed il metodo di analisi della redditività dei canali basato sui principi dell'Activity Based Costing. L'analisi della redditività dei canali di distribuzione, viene effettuata allo scopo di individuare, fra i diversi canali utilizzati per garantire la commercializzazione dei prodotti aziendali, il canale caratterizzato dal maggiore livello di redditività per l'impresa; una volta individuato il canale (o i canali) più redditizio, la direzione aziendale può valutare l'opportunità di intraprendere una serie di azioni volte a favorire il potenziamento del canale in questione, allo scopo di aumentare il livello dei profitti derivanti dalla vendita dei prodotti aziendali. Sebbene il processo di determinazione della redditività dei canali rappresenti uno strumento essenziale ai fini della valutazione del sistema di distribuzione dei prodotti aziendali, esso costituisce tuttavia un argomento di non immediata comprensione, caratterizzato da alcuni aspetti ancora poco chiari in merito alle sue modalità di funzionamento, per la maggioranza degli operatori aziendali. Questa trattazione intende pertanto contribuire a fornire agli operatori una più immediata presentazione e comprensione dei passi da intraprendere, per giungere ad una rapida ed attendibile determinazione della redditività dei canali di distribuzione. Più precisamente, particolare attenzione verrà posta durante la discussione relativa a questo argomento, alla trattazione dei problemi legati all'individuazione di un metodo di analisi universale adattabile alle diverse realtà aziendali che compongono il complesso sistema economico reale, e di un criterio oggettivo per l'individuazione dei criteri di riparto dei costi, utilizzati per l'imputazione dei costi aziendali ai canali di distribuzione. La tesi è sviluppata in quattro capitoli (più un capitolo di considerazioni conclusive), nel corso dei quali vengono sviluppati diversi argomenti relativi alla determinazione della redditività dei canali di distribuzione. Nel corso del primo capitolo, intitolato “Il problema della scelta dei canali di distribuzione”, si cerca di dimostrare l'importanza del processo di scelta dei canali di distribuzione nel contesto della gestione delle aziende industriali di produzione, per procedere successivamente ad esaminare la tipologia, le caratteristiche ed i criteri di selezione dei canali di distribuzione oggi maggiormente utilizzati da parte delle imprese; sempre nel corso del primo capitolo, vengono presentati gli schemi dei metodi di analisi della redditività dei canali (metodi rappresentati dal conto economico di canale basato sul metodo del costo pieno, e dal conto economico di canale basato sul metodo del margine di contribuzione), e le linee guida dei metodi di individuazione dei criteri di riparto dei costi, basati sull'utilizzo dei costi standard e dell'Activity Based Costing.

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Parole chiave

centri di costo
contabilità industriale
costi standard
activity based costing
canali di distribuzione
redditività dei canali di distribuzione

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