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Procedure e caratteristiche della scelta della vacanza organizzata. Fonti di informazione e attribuzione di senso.

Il turista, sempre descritto secondo l’approccio economico della domanda e dell’offerta, è stato oggetto di studio per conoscere le motivazioni psicosociologiche che lo spingono a recarsi in vacanza scegliendo una località e non un’altra.
La ricerca qui illustrata cerca di indagare le motivazioni che stanno alla base di una determinata scelta, quindi le fonti che influenzano il processo decisionale del turista.
Il primo capitolo fa una presentazione generale del mercato turistico e del processo decisionale del turista, e in seguito illustra le ipotesi da cui si è partiti. Le congetture riguardano modelli di omologazione e distinzione, immagine, aspettative e fonti di informazione e altre caratteristiche della vacanza.
Il secondo capitolo parla della ricerca, effettuata attraverso un questionario, costituito prevalentemente da domande con item predefiniti per la maggior confrontabilità e la più facile interpretazione dei dati raccolti con questo metodo. Questo è stato sottoposto a un campione di cento persone nei mesi che vanno da aprile a luglio. Mi sono improvvisata intervistatore all’esterno di più agenzie di viaggio e ho interrogato coloro che hanno acquistato o avevano intenzione di acquistare sia il viaggio che il soggiorno.
Il metodo di ricerca utilizzato è il medesimo adottato da alcuni studiosi del tempo libero. Kelly, ad esempio, ha sostenuto che per conoscere in profondità il comportamento turistico non sono indispensabili le variabili strutturali, ma sono molto più importanti le variabili situazionali e sociali, cioè il dove e l’insieme a chi si intende trascorrere il proprio tempo libero.
Si parte dall’analisi fattoriale, descritta nel terzo capitolo, per proseguire con la cluster analysis, così da delineare dei gruppi di utenza il più omogenei possibile al loro interno ed eterogenei tra di loro.
Sono stati rilevati cinque cluster con caratteristiche diverse. Il primo, denominato “gli sportivi convinti”, che prediligono un contenuto sportivo della vacanza e non si preoccupano delle condizioni dell’offerta. I componenti del secondo gruppo sono “gli inclassificabili” si collocano quasi sempre sui valori medi di tutte le variabili. Presentano una modalità di viaggiare che ha nell’indeterminatezza la sua norma di comportamento. Il terzo cluster è quello de “gli sportivi sensibili al servizio”, poiché prediligono lo sport, ma prestano molta attenzione alle condizioni dell’offerta e alle informazioni fornite da coloro che sono ritenuti competenti. Il quarto gruppo, “i sensibili al servizio”, non evidenzia una particolare propensione per un contenuto, ciò che più lo preoccupa è appunto il servizio e tutto ciò che fa da cornice. L’ultimo cluster costituisce una categoria in espansione, quella delle persone che praticano un turismo culturale. Per gli appartenenti a questo gruppo è fondamentale quindi il contenuto e preferiscono affidarsi al consiglio di conoscenti che non agli esperti del mercato turistico.
L’ultimo capitolo permette un confronto tra le ipotesi di partenza e i risultati dell’analisi. Ricerche simili sono state effettuate anche da enti professionali quali l’Abacus e l’Assoturismo Confesercenti, i risultati ottenuti sono stati quindi confrontati anche con quelli di tali fonti.
Naturalmente l’analisi presentata nei prossimi capitoli è limitata dal numero non ingente di casi intervistati a causa di difficoltà sorte durante il periodo d’intervista, ma ricordo che anche un’elevata numerosità non garantisce la rappresentatività.

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9 PREMESSA Il turista è sempre stato descritto secondo l’approccio economico della domanda e dell’offerta, oppure si è cercato di conoscere le motivazioni psicosociologiche che spingono il turista a recarsi in vacanza scegliendo una località e non un’altra. La ricerca qui illustrata cerca di indagare le motivazioni che stanno alla base di una determinata scelta, quindi le fonti che influenzano il processo decisionale del turista. Naturalmente è un’impresa ben difficile in quanto con poche domande non è possibile conoscere il vissuto, le diverse esperienze di ogni singolo caso. Il primo capitolo costituisce una presentazione generale del mercato turistico e del processo decisionale del turista, e in seguito illustra le ipotesi da cui si è partiti. Le congetture riguardano modelli di omologazione e distinzione, immagine, aspettative e fonti di informazione e altre caratteristiche della vacanza. Il secondo capitolo presenta la ricerca effettuata attraverso un questionario 1, costituito prevalentemente da domande con item predefiniti per la maggior confrontabilità e la più facile interpretazione dei dati raccolti con questo metodo. Il questionario è stato sottoposto ad un campione di 100 persone nei mesi che vanno da aprile a luglio. Mi sono improvvisata intervistatore all’esterno di più agenzie di viaggio prevalentemente diffuse sul territorio milanese e bergamasco, e ho interrogato coloro che hanno acquistato o avevano intenzione di acquistare sia il viaggio che il soggiorno. Le domande presentate vertono essenzialmente sulle aspettative riguardo la località e il tipo di vacanza, le fonti di informazione che hanno avuto un qualche ruolo nell’influenzare la decisione, e quelle a cui viene 1 Cfr. appendice.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Barbara Dondossola Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2543 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.