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Il Sistema Qualità nel Gruppo Safilo

Spero che quanto da me scritto nella tesi vi possa aiutare! Questa introduzione è solo un assaggio, consultatela!!!
Il concetto di qualità ha subito nel corso del tempo diverse rivisitazioni, ma è indubbio che la qualità, variamente intesa come rispondenza ad alcuni parametri di conformità, idoneità all’uso, o, soddisfazione dell’utilizzatore, abbia sempre rappresentato una variabile di rilievo nell’evoluzione del rapporto dell’uomo con le risorse disponibili nell’ambiente. In generale la qualità può essere considerata come una modalità di governo e coordinamento delle tradizionali variabili organizzative: struttura, meccanismi operativi e cultura organizzativa. La gestione del Sistema Qualità non può avvenire per via gerarchica ma per linee orizzontali, dove si presuppone la moltiplicazione e il miglioramento della comunicazione organizzativa che può realizzarsi attraverso relazioni interpersonali, condivisione di contesti, di esperienze e di linguaggi. La qualità, intesa dunque, sempre più come strumento per migliorare le relazioni all’interno della struttura organizzativa, e all’esterno, con fornitori e clienti, si sta sempre più trasformando in una leva strategica da utilizzare per incrementare il proprio vantaggio competitivo.Nel presente lavoro vogliamo analizzare, in particolare, gli impatti che l’adozione del Sistema Qualità ha comportato all’interno della Safilo Group sugli assetti organizzativi e sulle variabili gestionali e relazionali.
Il Gruppo Safilo, leader mondiale nel settore dell’occhialeria da vista, da sole e per lo sport, conta sette stabilimenti produttivi (di cui uno in Austria e uno in Slovenia) ed è presente in oltre cento paesi nel mondo dove commercializza i prodotti attraverso proprie filiali e distributori esclusivi.
Il presente lavoro deriva dunque dall’analisi sul campo, associata ad interviste ai diversi Capi Reparto, ai Responsabili di Area, al Responsabile della Produzione nonchè a tutto lo “staff” dell’Assicurazione Qualità di Stabilimento e Qualità del Prodotto.
Per contestualizzare l’Azienda, ho ritenuto opportuno svolgere un’analisi relativa al Distretto degli occhiali, alla sua evoluzione, alle problematiche e prospettive future di quest’ultimo.
Dalle verifiche empiriche e da tutti questi contributi deriva il seguente lavoro che è strutturato in otto capitoli.
• Nel primo capitolo si analizza l’evoluzione della qualità, passando dai concetti tipici della qualità mercantile, a quella fordista e post-fordista; si presenta poi una nuova visione del miglioramento continuo basata sull’approccio “esplorare ed imparare” fino a giungere ad una visione integrata dell’organizzazione.
• Nel secondo capitolo, dopo aver presentato la catena del valore e le funzioni di gestione dell’impresa in un contesto di qualità, si focalizza l’attenzione sulla Risorsa Umana, in particolar modo sull’importanza dei valori condivisi, sul concetto di apprendimento organizzativo e di gestione della conoscenza in un’ottica di qualità, sull’importanza della dinamica di gruppo e sui postulati tipici dell’empowerment correlati ai Sistemi Qualità Aziendale.
• Nel terzo capitolo si analizza il ruolo della qualità nell’evoluzione dei rapporti di fornitura e l’impatto di quest’ultima sui costi di produzione e costi di transazione.
• Viene poi, nel quarto capitolo, presentata la realtà del Distretto degli occhiali confrontandola anche con altre realtà produttive del Nord-Ovest. Vengono fatte quindi delle considerazioni in riferimento alla situazione attuale, presentate inoltre le problematiche e gli interventi possibili per un rilancio dell’intero Distretto. Particolare attenzione è stata rivolta agli influssi che la qualità può avere sui principali meccanismi di coordinamento all’interno del Distretto e l’andamento dei costi di fornitura per le aziende del Distretto certificate, in relazione anche al diverso grado di internazionalizzazione.
• Nei capitoli cinque, sei e sette viene presentato il Gruppo Safilo (storia aziendale, localizzazione stabilimenti, ciclo di vita del prodotto, rapporto con il mercato, barriere all’entrata, competitor, ecc.), in seguito, poi, l’attenzione si sposta sullo Stabilimento di Martignacco.
In questi capitoli sono stati analizzati gli impatti, che l’implementazione del Sistema Qualità Aziendale ha avuto sugli assetti organizzativi, sui processi di acquisizione, formazione, addestramento e valutazione della Risorsa Umana e sulle relazioni di fornitura. Sono stati evidenziati i cambiamenti indotti dalle pratiche della qualità sulle variabili organizzative, gestionali e relazionali.
• Nel capitolo ottavo si presentano le considerazioni relative a tutta la nostra analisi ponendo l’attenzione sull’importanza di un collegamento tra qualità e assetti organizzativi. Infatti non è la qualità in sé che genera dei miglioramenti, ma è la combinazione dinamica qualità/assetto organizzativo che stimola il processo di arricchimento delle risorse.

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Introduzione INTRODUZIONE Il concetto di qualità ha subito nel corso del tempo diverse rivisitazioni, ma è indubbio che la qualità, variamente intesa come rispondenza ad alcuni parametri di conformità, idoneità all’uso, o, soddisfazione dell’utilizzatore, abbia sempre rappresentato una variabile di rilievo nell’evoluzione del rapporto dell’uomo con le risorse disponibili nell’ambiente. L’evoluzione nell’approccio ha attraversato una serie continua di innovazioni e affinamenti, sostanzialmente riconducibili ad un crescente grado di pervasività nelle funzioni e nei processi d’impresa, e di conseguenza nell’ambito delle discipline manageriali. L’affermazione dell’impresa industriale, l’aumento di relazioni tra soggetti coinvolti nella realizzazione di un determinato output, l’introduzione di macchine e sistemi informativi sempre più complessi, hanno gradualmente riallineato la variabile qualità dal soggetto-lavoratore, al sistema- impresa, fino al complesso sistema di relazioni al suo esterno. In generale la qualità può essere considerata come una modalità di governo e coordinamento delle tradizionali variabili organizzative: struttura, meccanismi operativi e cultura organizzativa. La gestione del Sistema Qualità non può avvenire per via gerarchica ma per linee orizzontali, dove si presuppone la moltiplicazione e il miglioramento della comunicazione organizzativa che può realizzarsi attraverso relazioni interpersonali, condivisione di contesti, di esperienze e di linguaggi. La qualità, intesa dunque, sempre più come strumento per migliorare le relazioni all’interno della struttura organizzativa, e all’esterno, con fornitori e clienti, si sta sempre più trasformando in una leva strategica da utilizzare per incrementare il proprio vantaggio competitivo. Nel presente lavoro vogliamo analizzare, in particolare, gli impatti che l’adozione del Sistema Qualità ha comportato all’interno della Safilo Group sugli assetti organizzativi e sulle variabili gestionali e relazionali. Il Gruppo Safilo, leader mondiale nel settore dell’occhialeria da vista, da sole e per lo sport, conta sette stabilimenti produttivi (di cui uno in Austria e uno in Slovenia) ed è presente in oltre cento paesi nel mondo dove commercializza i prodotti attraverso proprie filiali e distributori esclusivi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Raffaella Faleschini Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8359 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.