Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il codice di autoregolamentazione Tv e minori - Problemi di applicazione nella fascia pomeridiana

La presente tesi ha come oggetto lo studio del Codice di autoregolamentazione Tv e minori stipulato nel 1993 e aggiornato nel 1998 tra la FRT e una ventina di associazioni in difesa dell'utenza.

In seguito ad un'approfondita analisi del Codice stesso e del Regolamento preposto al suo Comitato d'attuazione, l'elaborato prosegue prendendo in considerazione i principali metodi che una rete televisiva può decidere di adottare a posteriori, in seguito alla messa in onda di programmi inadeguati alla fascia oraria in cui sono stati inseriti. A questo proposito vengono analizzati gli interventi avvenuti su alcune trasmissioni, quali ''Xena la principessa guerriera'' e ''Ally McBeal''.
Nell'ultimo capitolo invece vengono esaminati i principali problemi regolamentativi e applicativi del Codice Tv e minori. Si conclude con la presentazione di alcune possibili risoluzioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 4 - INTRODUZIONE Nella complessa società moderna influenzata, se non addirittura “costruita” dai mass media, il rapporto tra televisione e minori viene ad assurgere un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico per la sua evidente importanza nei percorsi di crescita dei ragazzi e nella trasformazione di stili di vita e modelli culturali. La televisione costituisce, infatti, come direbbe la studiosa Aimée Dorr, «un mezzo speciale per un pubblico speciale» 1 . Secondo l’ultimo rapporto Censis intitolato Media e minori 2 si stima che il medium televisivo entri nel 70% delle case di tutto il mondo, andando così ad identificarsi come il principale strumento di comunicazione, nonché il principale veicolo di valori, visioni della vita e ruoli sociali, ancor prima che i minori possano sviluppare di queste realtà un’esperienza effettiva. Considerare i media e soprattutto la televisione come attori fondamentali nella prima socializzazione dei bambini e in quella a lungo termine degli adulti è diventata ormai un’opinione diffusa. Secondo il parere di molti 3 , inoltre, proprio nei mass media risiederebbe la causa essenziale della crisi delle tradizionali agenzie formative, come la famiglia e la scuola. In realtà la tesi della socializzazione può essere vista da due diversi punti di vista, non necessariamente autoescludentisi: se da un lato è vero che la Tv può sostenere e rafforzare le altre agenzie educative, dall’altro è innegabile che questa possa venire considerata una minaccia ai valori stabiliti da genitori, insegnanti ed altri agenti del “controllo sociale”. Soprattutto se si considerano gli attuali standard qualitativi della maggior parte dei programmi televisivi. La progressiva influenza del settore è confermata anche dal crescente numero di canali televisivi esistenti: sono stati creati 87 canali in tutto il mondo dedicati ai bambini, di cui 50 solo negli ultimi tre anni. A questo consegue un investimento pubblicitario annuale per il marketing rivolto ai minori di dimensioni non paragonabili a nessun livello raggiunto in precedenza 4 : i bambini sono pertanto diventati l’obiettivo principale di un 1 Cfr. Dorr Aimée, Tv and children. A special medium for a special audience, Sage, Stati Uniti, 1986 2 . A cura del Censis, Media e minori nel mondo. Scenari internazionali, sfide per il futuro, 2002. 3 Si veda Morcellini Mario, Passaggio al futuro. Formazione e socializzazione tra vecchi e nuovi media, Franco Angeli, Milano, 1997 4 Secondo la citata ricerca del Censis l’investimento pubblicitario annuale per il marketing rivolto ai minori ammonta per la precisione a 12 miliardi di dollari annui e si stima inoltre che sempre nell’arco di un anno i bambini statunitensi influiscano sugli acquisti per oltre 500 miliardi di dollari.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Lucia Pizzini Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2971 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.