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Triage: il pace maker del pronto soccorso (la formazione del personale infermieristico come motore di miglioramento)

Informazioni tesi

  Autore: Federico Pegoraro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Edoardo Casiglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 27

Nel presente progetto si parla di Triage infermieristico, focalizzando l'attenzione sulla figura del professionista infermiere adibita alla funzione suddetta. La necessità di una formazione adeguata del professionista stesso è di fondamentale importanza per un'efficace e competente categorizzazione delle priorità di accesso dei pazienti agli ambienti del Pronto Soccorso, al fine di evitare inutili attese a quelli che abbisognano di un intervento sanitario urgente. Nel lavoro verrà quindi elaborato un ideale percorso formativo che diventi requisito indispensabile per l'accesso dell'infermiere di Pronto Soccorso alla funzione di Triage, orientato anche al mantenimento dei livelli di performance acquisiti con la formazione iniziale.

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Introduzione La necessità di attivare nei servizi di Pronto Soccorso la pratica del Triage, vale a dire la classificazione dei pazienti con conseguente attribuzione di una priorità d’intervento, nasce essenzialmente dal problema del sovraffollamento. La selezione e la decisione delle priorità da parte dell’Infermiere di Triage ottimizzano gli interventi e identificando il malato critico mediante un percorso metodologico guida che garantisce tempesti- vità, qualità ed intensità delle cure. Anche se è evidente che la maggioranza degli utenti che si rivolgono al Pronto Soccorso non sono porta- tori di una patologia o di un evento urgente, l’affollamento può comportare ritardi per quel numero ridotto di pazienti che hanno bisogno di cure immediate. Dall’introduzione della funzione di Triage nel modello organizzativo di un Pronto Soccorso non ci si deve però aspettare una riduzione della quantità totale dei tempi d’attesa, quanto piuttosto una migliore distri- buzione del tempo a favore di chi è più bisognoso e a scapito di quegli utenti la cui patologia sicuramente non è aggravata da un’attesa protratta. L’Infermiere di Triage materializza pertanto la mission del Pronto Soccorso come servizio d’emergenza, ovvero un servizio il cui obiettivo è quello di garantire ai cittadini risposte tempestive ed appropriate al presen- tarsi dell’urgenza o dell’emergenza. L’attività di Triage, molto complessa ed articolata, è composta di un insieme d’attività Infermieristiche valutative e decisionali che hanno come obiettivi fondamentali l’identificazione delle condizioni potenzialmente pericolose e l’assegnazione di un codice di gravità per ogni paziente che afferisce al Pronto Soccorso. Da questo si evince la necessità che tale processo sia svolto con efficacia e rapidità da personale infermieristico adeguatamente formato e supportato da protocolli operativi specifici, così come indicato dalle linee guida Ministeriali. E proprio sulla base di questi due ultimi aspetti (formazione del personale e standardizzazione delle pro- cedure) si basano i progetti elaborati dai due candidati, con lo scopo comune di migliorare la gestione dell’at- tività di Triage nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Arzignano (VI). In forma chiara e lineare, essi sono riusciti ad identificare il percorso formativo di base e di retraining dell’Infermiere di Triage, integrato dall’adozione di protocolli e procedure, senza dimenticare i concetti della customer satisfaction, al giorno d’oggi sempre più di tendenza. Stefano Marcolin

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personale infermieristico
triage
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pronto soccorso

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