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Gli interventi degli educatori professionali su minori disagiati appartenenti a famiglie multiproblematiche

Obiettivo della mia tesi è quello di vedere di chi è l'educatore professionale che interviene sui minori disagiati, in particolare quelli appartenenti a famiglie multiproblematiche. Si basa su una ricerca di tipo qualitativo effettuata tramite un'intervista ad un campione di 20 educatori professionali che operano in un ASL della provincia di Verona e in centri diurni e in una comunità educativa di Verona. Ho voluto indagare su come intervengono; sulla loro formazione; su quali siano i loro vissuti nei confronti di questi casi; su come affrontano le frustrazioni che questo tipo di interventi portano con sé; sulla collaborazione con altre figure professionali sociali che questi casi richiedono.

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INTRODUZIONE L’idea di questo lavoro di tesi nasce dall’esperienza di tirocinio che ho svolto presso un centro diurno per bambini disagiati, della cooperativa “L’Albero” di Verona; e, soprattutto, da un colloquio tra educatori, a cui ho assistito, durante un incontro di programmazione. In questo colloquio, gli educatori riflettevano sul fatto che, con il loro lavoro, riuscivano a far qualcosa per i minori inseriti nei centri, finché essi rimanevano lì; ma, poi, una volta dimessi, il rischio che loro ritornassero alla situazione di partenza, di “pre-centro”, era molto alta. Era molto facile, che una volta usciti dal centro, i miglioramenti ottenuti con questi ragazzi, svanissero, sparissero. Quindi, questi educatori si chiedevano che senso avesse lavorare con la consapevolezza che quello che facevano per questi minori servisse solo per il periodo d’inserimento al centro, ma poi, una volta fuori, non si sapeva come sarebbero stati questi ragazzi, come avrebbero vissuto, se i miglioramenti che con fatica avevano conquistato sarebbero durati, avrebbero dati i loro frutti. Da questa domanda è partita l’idea di questa tesi, che ha come scopo quello di indagare sugli interventi degli educatori professionali sui minori disagiati, in particolare, su quelli appartenenti a famiglie multiproblematiche. Di vedere in che cosa consistono, come si attuano concretamente, con quali obiettivi, con quali modalità; e, soprattutto, si vuole cercar di capire che cosa induce un educatore professionale a lavorare e a continuare a lavorare con questi minori, nonostante le difficoltà che presentano e il margine di successo sia molto basso. I minori di cui si occupano questi educatori con un impegno quotidiano, constante, assumendosi, anche, tante responsabilità nei loro confronti, sono minori che presentano delle grosse difficoltà a relazionarsi con i loro coetanei e gli adulti che li circondano; spesso sono irrequieti, iperattivi, oppure apatici, disinteressati, presentano delle problematiche e dei disagi che non consentono loro di crescere in maniera sana ed equilibrata, di essere dei bambini sereni. Spesso, la fonte del malessere di questi minori, è la famiglia; il clima familiare in cui sono costretti a vivere e che non garantisce loro un ambiente tranquillo, sereno, protetto in cui poter crescere e in cui poter essere un bambino. Infatti, la maggior parte di questi ragazzi provengono da famiglie problematiche, se non addirittura multiproblematiche, in cui i problemi maggiori sono legati all’alcolismo, alla tossicodipendenza, alle malattie psichiatriche; in cui i genitori, molto spesso, sono incapaci di essere dei genitori, di prendersi cura dei propri figli. Addirittura, qualcuno di loro è incapace di soddisfare i bisogni primari dei propri bambini in maniera adeguata e constante: ci sono

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Nadia Penaccini Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 18217 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.