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Buyer power: la concentrazione della grande distribuzione e gli effetti verticali sui fornitori in Argentina

Tesi di Ricerca di Francesco Curletti, svolta in Argentina da Febbraio 2002 a Ottobre 2002. Lunghezza:220 pagine
Glossario: Buyer Power letteralmente significa Potere di Compra e fa riferimento al potere che le Grandi Catene della G.D.O. detengono nella negoziazione con i fornitori. Quindi: capacità di ottenere sconti.
Introduzione: Perché Argentina; 35 pagine
Analizzeremo:
1) I flussi di investimento in entrata in Argentina (IDE); perché l’Argentina si tramutò in un mercato tanto attraente per le imprese di molti paesi sviluppati
2) La convertibilità, le deregolamentazioni e le pressioni dell’FMI e delle banche (Citybank).
3) Le cause di un livello dei prezzi troppo elevato nel decennio del novanta:
a) il tipo di cambio iniziale si sarebbe dovuto fissare tra 1,15 e 1,20 pesos per $..b,c..
4) Le conseguenze di una convertibilità sopravvalutata furono:
a) la possibilità di imporre prezzi elevati (il supermercato di Carrefour a Buenos Aires realizzava nel 1994 il secondo fatturato del gruppo, a livello mondiale)
b) si penalizzarono le esportazioni e si sussidiarono ..c,d..
L’Argentina perse così la capacità di generare dollari attraverso le esportazioni e fu costretta ad accettare i prestiti dell’FMI per...
5) Un ulteriore vantaggio per i capitali stranieri fu l’atteggiamento pienamente accondiscendente da parte della Comision de Defensa de la Competencia, la quale non impedì fino al 1999 alcuna fusione.

Il passo successivo è quello di analizzare la Grande Distribuzione, utilizzando l’Argentina come case study, per osservare il potere di negoziazione o Buyer Power ivi sviluppatosi. Il neoliberismo degli anni novanta, lo stato che perde il ruolo di “controllore” sulle transazioni economiche fa si che l’Argentina sia uno dei casi migliori per studiare il Buyer Power.

Capitolo 1: LA CONCENTRAZIONE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE: 47 pagine
“Il problema della concentrazione dei canali di distribuzione non è solo più un problema del settore commercio...
ristrutturazione nel congiunto della catena produzione – distribuzione – consumo.”
Partiremo da:
- un’approfondita analisi dei classici indici per lo studio del settore della G.D.: Es. L’avanzata del formato Supermercato versus Commercio tradizionale nel paniere alimentare, categoria Food no food,...
- analisi approfondita della sentenza Carrefour – Promodes: mercato rilevante, mercato geografico, INDICE HHI...

Capitolo 2: L’EVOLUZIONE DEI PREZZI: 36 pagine
Il forte Buyer Power della G.D. sull’Industria ha influenzato i prezzi, distorcendo il meccanismo del libero mercato basato sulla domanda e sull’offerta, in favore di un modello oligposonistico?
Ho scelto l’industria del latte e la sua filiera, per analizzare la relazione G.D.O – fornitori, concentrando così lo studio in un solo ramo alimentare (latte UHT). Ho voluto comprendere cioè, se per il prodotto in questione, la G.D. ha un forte potere di negoziazione sull’industria e questa sui produttori primari.
Mi sono occupato pertanto di: -formazione dei prezzi, confronto tra prezzi al dettaglio e all’ingrosso (per ricavare indizi circa l’esistenza del Buyer Power), distribuzione dei margini, esternalità negative di un’eccessiva concentrazione.

Capitolo 3: Il BUYER POWER NELLA TEORIA INTERNAZIONALE: 30 pagine
Ho preso in considerazione le più importanti fusioni tra Catene della G.D. e ho selezionato quelle in cui il Buyer Power veniva affrontato con leggi o indici specifici (Carrefour Promodes con risoluzione in Francia); non vi è però ancora a livello UE una piena consapevolezza del problema, pertanto non esistono indici come l’HHI, calcolati verticalmente (ciò che invece abbiamo fatto al capitolo 4).Propongo un estratto estrapolato dall’indice:
- Lo studio della Dobson Consulting
- La Legge Galland
- L’orientamento della commissione europea
- Le sentenze più importanti riguardanti le fusioni tra catene della G.D. nell’UE
- il caso finlandese kesko – Tuko
- la tendenza del cliente è per il supermercato o le marche?

Capitolo 4: IL BUYER POWER: 59 pagine
Proveremo a impostare una serie di indici, quantitativi – qualitativi, che possano essere utili per stimare l’entità del Buyer Power.
Mostriamo qui di seguito una parte dell'indice del capitolo 4, per svelarne i tratti principali:
- I VANTAGGI IMPLICITI NEL BUSINESS DELLA G.D.O, DAI QUALI SI SVILUPPANO LE MINACCE CREDIBILI
a) la G.D.O ha molti fornitori come alternativa e può deciderne il numero
b) Il peso della G.D.O sul fatturato del fornitore è molto alto e non viceversa...c,d..
- I FATTORI, NON QUANTIFICABILI, COMPONENTI IL BUYER POWER
a) la forza della marca..b,c..
- GLI INDICI CHE QUANTIFICANO IL BUYER POWER
a) l’indice della capacità finanziaria
b) il market share dei marchi commerciali

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FACOLTA’ DI ECONOMIA “LUIGI EINAUDI” IL BUYER POWER: LA CONCENTRAZIONE DELLA G.D. E GLI EFFETTI LUNGO LA FILIERA DEL LATTE UHT IN ARGENTINA Relatore: Prof. Ciravegna Correlatore: Prof. Ronco Francesco Curletti

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Curletti Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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