Skip to content

L'indipendentismo basco. Analisi delle radici storiche di un'idea che ha attraversato un secolo

Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Pasqualini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Pietro Scoppola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

I termini intricati nonchè drammatici in cui oggi si pone la cosiddetta “questione basca” impongono a chi si propone l’obiettivo di comprenderne a fondo i caratteri, le modalità e gli effetti sulla realtà politica e sociale spagnola, un’attenta riflessione sulle sue radici storiche.
E’ sufficiente aver avuto un’esperienza diretta e continuativa con quella realtà, per acquisire la consapevolezza della dimensione del problema basco.
Credo che più di cento anni di storia e circa novecento morti, immolati sull’altare dell’indipendenza dal terrorismo separatista, a partire dal 1968 ad oggi, siano fattori che meritino un’attenzione maggiore da parte di tutti e necessitino di contributi in grado di chiarire la natura del fenomeno ma soprattutto di fornire mezzi cognitivi scevri da strumentalizzazioni politiche. Troppe volte, nel corso della mia ricerca mi sono imbattuto in letture distorte della storia del fenomeno, che in Spagna spesso sono state utilizzate per sostenere teoremi politici più che per far luce sui fatti. D’altro canto il dibattito sulle origini del nazionalismo basco, ai fini di agevolare la comprensione di quanto avviene nella realtà odierna, ha coinvolto storici di varie scuole, oltre a quella locale e quella spagnola in generale, e non mancano studi che risaltano per equilibrio ed obiettività, i più significativi dei quali sono indicati in bibliografia...
Entrando nel merito, nello studio ho cercato di dimostrare che proprio da un’ambiguità mai risolta sono venute creandosi le condizioni di una contrapposizione che da politica e ideologica è diventata anche sociale e culturale ed è andata ben oltre la rivendicazione separatista. Una contrapposizione di tale complessità da rendere difficile per chiunque individuare con precisione gli stessi soggetti della contesa e i reali fini di una violenza che ha perso da lungo tempo anche la dignità di lotta, per assumere i connotati di una guerra terroristica antisistema e senza quartiere, ma fatta ancora in nome di una fantomatica identità nazionale negata.
Una volta accertata, nella prima parte dello studio, l’inesistenza di una concezione unitaria delle province basche e tanto più di una coscienza nazionale precedenti alla formazione del movimento sorto ad opera di Sabino Arana alla fine del XIX secolo, ed aver conseguentemente dimostrato che l’idea di una Nazione basca è frutto di una sua “originale” creazione, nella seconda parte ho spiegato gli elementi teorici posti a fondamento della sua creatura politica, il Partido Nacionalista Vasco (PNV), e trattato le vicende legate alla nascita di quel movimento e al dibattito sorto dopo la morte del suo demiurgo tra un radicalismo indipendentista, intenzionato a custodire l’ortodossia dottrinale del fondatore, ed un moderatismo autonomista che proponeva una strategia politica basata sul gradualismo e sul perseguimento dell’obiettivo minimo dello Statuto.
Fatto cenno anche ad una terza via, indicata da alcuni intellettuali baschi e tradotta in un’esperienza politica che purtroppo non ha riscosso il successo che probabilmente meritava, si arriva al nucleo della questione: l’ambiguità irrisolta tra un’ideologia indipendentista ed una prassi autonomista, o meglio una dicotomia che ha trovato soluzione all’interno del PNV, fino a diventarne l’anima stessa.
Nella terza ed ultima parte, attraverso l’analisi del pensiero dei protagonisti, ho cercato di dimostrare il carattere strumentale che hanno sempre avuto le rivendicazioni autonomiste per i dirigenti del PNV, anche nel periodo in cui il conseguimento dello Statuto sembrava venisse perseguito come obiettivo massimo, lasciando credere agli alleati politici spagnoli che il nazionalismo basco avesse finalmente abbandonato qualunque velleità separatista per integrarsi, come comunità autonoma, nello Stato spagnolo.
Lo scopo è quello di avvalorare la tesi secondo cui su questa prassi politica trasformista, alla quale il PNV non ha mai completamente rinunciato, riposa sostanzialmente l’equivoco di un’aspirazione all’indipendenza che, se sotto il regime franchista poteva corrispondere ad un’esigenza di libertà, a più di venticinque anni dall’approvazione dello Statuto di autonomia, continua ad essere invocata dal terrorismo etarra a giustificare i crimini più nefandi.
E in questo equivoco sono ravvisabili responsabilità che pesano sulla coscienza democratica di coloro che oggi guidano questa forza politica ed hanno l’obbligo di rispondere non solo ai propri elettori, ma a tutta la società civile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 PREMESSA I termini intricati nonché drammatici in cui oggi si pone la cosiddetta “questione basca” impongono a chi si propone l’obiettivo di comprenderne a fondo i caratteri, le modalità e gli effetti sulla realtà politica e sociale spagnola, un’attenta riflessione sulle sue radici storiche. E’ sufficiente aver avuto un’esperienza diretta e continuativa con quella realtà, come è capitato personalmente al sottoscritto per buona parte degli anni ‘90, per acquisire la consapevolezza della dimensione del problema basco. Credo che più di cento anni di storia e circa novecento morti, immolati sull’altare dell’indipendenza dal terrorismo separatista, a partire dal 1968 ad oggi, siano fattori che meritino un’attenzione maggiore da parte di tutti e necessitino di contributi in grado di chiarire la natura del fenomeno ma soprattutto di fornire mezzi cognitivi scevri da strumentalizzazioni politiche. Troppe volte, nel corso della mia ricerca mi sono imbattuto in letture distorte della storia del fenomeno, che in Spagna spesso sono state utilizzate per sostenere teoremi politici più che per far luce sui fatti. D’altro canto il dibattito sulle origini del nazionalismo basco, ai fini di agevolare la comprensione di quanto avviene nella realtà odierna, ha coinvolto storici di varie scuole, oltre a quella locale e quella spagnola in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

carlismo
fuerismo
pnv
storia contemporanea
sabino arana
paesi baschi
storia della spagna
paese basco
nazionalismo basco
indipendentismo basco
partito nazionalista basco
separatismo basco

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi