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L'esenzione del pagamento dei debiti previdenziali dalla revocatoria fallimentare

L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di studiare la particolare caratteristica della legge 29 febbraio 1988, n. 48 riguardo all’impatto che essa ha avuto sulla procedura concorsuale. Sotto questo aspetto l’indagine è apparsa un caso particolare ed interessante da analizzare, in quanto tale normativa, introducendo una regola che si è posta in netta contraddizione con l’orientamento consolidato e precedentemente seguito, ha scatenato le invettive di importanti autori che si sono scagliati con acceso fervore contro di essa.
"...produzione normativa tutt’altro che ineccepibile... norma la quale, sbocciata come un imprevisto parassita sul tronco della più recente legislazione previdenziale, ha letteralmente sancito il bando della azione revocatoria fallimentare da un così delicato comparto economico giuridico..." (Aguglia).

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1 Introduzione L’esenzione del pagamento dei debiti previdenziali dalla revocatoria fallimentare si inserisce nell’ambito dell’istituto della revocatoria, nel contesto generale degli atti pregiudizievoli ai creditori cagionati loro dal debitore dichiarato fallito. E’ nota l’importanza della revocatoria all’interno della procedura fallimentare, in quanto spetta a tale istituto la salvaguardia di uno dei principi cardine dell’ordinamento giuridico: la par condicio creditorum. L’obiettivo dell’analisi sarà quindi quello di studiare la revocatoria nell’ambito concorsuale, ed in particolare, andare a focalizzare la nostra attenzione su ciò che riguarda il rapporto contributivo obbligatorio in diretta connessione con la legge n.48 del 29 febbraio 1988 e con le sostanziali modifiche da essa introdotte. Per quanto riguarda la struttura del lavoro, essa si compone di quattro capitoli; nel primo si è introdotto l’istituto revocatorio nei suoi tratti generali con lo scopo di delinearne la natura attraverso un’analisi basata sulla contrapposizione tra la revocatoria ordinaria e quella fallimentare; si sono descritti poi gli effetti prodotti dalla revocatoria fallimentare cercando di chiarire il significato da assegnare al carattere recuperatorio dell’azione. Il secondo capitolo, invece, tratta specificamente l’ambito dell’art.67 del Regio Decreto n.267 del 16 marzo 1942 (legge fallimentare) riguardante gli atti e i soggetti esenti dalla revocatoria fallimentare. Nel suo ambito, innanzitutto, si è operata una divisione nella quale si sono dapprima esaminati i soggetti espressamente esclusi per l’importanza che rivestono in campo sociale ed economico, ovvero l’istituto di emissione, gli istituti autorizzati a compiere operazioni di credito su pegno e gli istituti di credito fondiario. Successivamente sono stati analizzati i numerosi e particolari casi di esenzione introdotti da leggi speciali, ponendo l’accento sulla vicenda fiscale e sulla recentissima legge in tema di cartolarizzazione di crediti commerciali ed accennando infine alle discusse esenzioni giurisprudenziali. Nel terzo capitolo viene affrontato lo studio delle tematiche relative al rapporto contributivo; si cerca di definire un quadro generale dei contributi previdenziali e

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Marelli Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1767 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.