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Geografia e sport. Segni e percorsi del tour mondiale di Formula uno

Espressione della trasversalità della geografia, la geografia dello sport, filone di studi di matrice anglosassone, si pone l’obiettivo di analizzare l’incidenza del fenomeno sportivo sul territorio, sia dal punto di vista sociale che economico e, non ultimo, ecologico.
Al geografo inglese John Bale si deve l’analisi puntuale dei rapporti fra sport e territorio: dalle dinamiche geopolitiche dello sport ai problemi di collocazione degli impianti sportivi all’interno del tessuto urbano ( problemi di carattere urbanistico e sociale).
Un altro importante contributo alla disciplina proviene dallo statunitense Karl Raitz (1995), il quale avanza una tesi suggestiva secondo la quale non sarebbe tanto lo sport, quanto il paesaggio che ne costituisce “lo sfondo”, a determinare lo spettacolo.
Sulle lezioni dei suddetti geografi e su molti altri contributi, volontari e involontari, si fonda il seguente studio, il quale si pone l’obiettivo di valutare ed evidenziare, dal punto di vista geografico, i segni lasciati dal tour mondiale di Formula Uno.
Esso è articolato in tre parti: i rapporti fra sport e geografia, la conseguente lettura socio-economica del mondiale di Formula Uno e l’analisi di tre casi.
La prima parte si propone di disvelare i punti di convergenza fra geografia e sport: l’intento è quello di creare le fondamenta per un paradigma interpretativo attraverso l’analisi delle interazioni fra lo sport e i temi classici della ricerca geografica.
Nella seconda parte dello studio ci si prefigge di rendere applicativa l’indagine della geografia sportiva esaminando il caso dell’automobilismo, più precisamente del campionato mondiale di Formula Uno.
La scelta della Formula Uno è motivata dall’ampio ventaglio di ricerche che questa disciplina ci offre, sia sotto il profilo sociale che sotto quello economico.
La terza parte è dedicata alla presentazione di tre casi di studio.
Primo fra tutti il Gran Premio di Monza. Secondo caso analizzato è il Gran Premio di Barcellona, onde valutarne l’importanza in una città che, più di tutte in Europa, deve la propria “rinascita” e trasformazione proprio ad un evento sportivo: le Olimpiadi.
Ultimo caso è il Gran Premio d’Australia, interessante per la particolare vicenda che lo caratterizza: per un decennio, infatti, è stato organizzato ad Adelaide su un circuito cittadino, con ingenti benefici per la realtà urbana e regionale locale, ciononostante la città ne è stata privata in seguito all’abile strategia politica attuata dallo Stato del Victoria.
Melbourne, capitale del Victoria, ospita la gara da dieci anni, nonostante le reiterate proteste del comitato che, come nel caso di Monza, vuole preservare il parco in cui si svolge il Gran Premio.
L’analisi e l’approfondimento delle suddette tematiche sarà argomento delle pagine che seguono.

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3 INTRODUZIONE In uno studio recente lo studioso francese Edgar Morin disserta sul sapere geografico, indicando nel suo specifico approccio interdisciplinare la via per superare lo iato profondo fra un sapere frazionato e le problematiche dell’attuale società globale ( Morin, 2000 ). Espressione della trasversalità della geografia, la geografia dello sport, filone di studi di matrice anglosassone, si pone l’obiettivo di analizzare l’incidenza del fenomeno sportivo sul territorio, sia dal punto di vista sociale che economico e, non ultimo, ecologico. La disciplina, nata negli anni Settanta, ha trovato larga diffusione in Gran Bretagna, negli Stati Uniti ( e, in misura inferiore, in Australia ), al punto che sono stati istituiti corsi nella scuola secondaria e nelle università, fra cui spiccano quello dell’Università di Keele, in Gran Bretagna e dell’Oklahoma State University, negli Stati Uniti. Al geografo inglese John Bale si deve l’analisi puntuale dei rapporti fra sport e territorio: dalle dinamiche geopolitiche dello sport ai problemi di collocazione degli impianti sportivi all’interno del tessuto urbano ( problemi di carattere urbanistico e sociale).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anna Capella Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5792 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.