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Mercati efficienti e bolle speculative: cicli economici, finanza e psicologia

Finito nel 2002 ed evidenziando le premesse di un'epocale crisi economica, il presente lavoro si propone di analizzare i comportamenti anomali dei mercati finanziari, con particolare attenzione agli eventi speculativi, evidenziando i limiti della teoria dell’efficienza su cui i testi di finanza ed i modelli di pricing hanno fatto finora affidamento.
Si studierà perciò da vicino il fenomeno delle bolle speculative, intese come effetti macroscopici di diverse patologie del mercato e dell’economia in generale, al di là di una mera cronaca dei “boom e crash” della borsa, cercando in pratica di svelare le dinamiche e i moventi della speculazione alla luce di tutti i fattori che sono alla base dei principali tipi di deviazione dai criteri teorici e fisiologici di funzionamento del mercato. Si offriranno dunque spunti di riflessione e si analizzeranno variabili sperimentali su cui la teoria economica dovrebbe soffermarsi per poter elaborare modelli cognitivi più credibili.
Per evidenziare le cause della speculazione nella maniera più completa e fornire un quadro sufficientemente verosimile delle realtà empiriche legate al comportamento dei mercati, ci si servirà del concorso di diverse materie di studio. In particolare verranno seguiti dei percorsi paralleli, attraverso indagini di natura sociale, psicologica, storica, politica, oltre che analitico-finanziaria ed econometrica, per giungere ad una aggiornata diagnosi dei mercati finanziari e poter individuare, considerando anche i nuovi connotati tecnologici dell’economia, i sintomi più significativi di una bolla speculativa, facendo delle considerazioni plausibili in merito alle prospettive legate alla borsa per i prossimi anni.
L’impiego di strumenti matematici, statistici ed econometrici infatti, per quanto sofisticati, non riescono da soli a spiegare il complesso eterogeneo di cause capaci di gonfiare una bolla sotto gli occhi di tutti, né possono da soli documentare i mutamenti culturali, demografici e sociali che pure sembrano aver giocato un ruolo di primo piano negli sviluppi recenti del mondo della finanza.
Nella prima delle tre parti in cui la tesi è suddivisa, si ripercorreranno i più significativi episodi di speculazione della storia, partendo dalla mania dei tulipani divampata nell’Olanda del 1600, proseguendo con la creazione dei primi storici esempi di società di capitali, come la South Sea Company e la proliferazione delle banche con la relativa scoperta dei meccanismi di leva finanziaria, per giungere poi al mercato al rialzo degli anni venti ed infine al World Wide Web e la New Economy.
Conseguentemente si proporrà un analisi dei cicli economici utile ad individuare il mercato di questi anni all’interno di periodiche oscillazioni secolari come quelle scoperte da Kondratieff ed altri studiosi, e che il pendolo della storia sembra scandire con devota puntualità.
Nella seconda parte invece si partirà da un accertamento degli aspetti sociali e culturali che hanno costituito, nell’ultimo mercato rialzista, la culla della speculazione più sfrenata, per poi soffermarsi su un’indagine di natura psicologico-comportamentale in cui si individueranno tutti quei fattori che sono in netto contrasto con l’assunzione di razionalità ed i comportamenti massimizzanti, cui la letteratura economica e finanziaria fanno da sempre riferimento, giungendo a tracciare un profilo degli operatori piuttosto instabile ed irrazionale.
Infine, l’ultima parte consisterà in una sorta di processo alla teoria dell’efficienza, segnatamente alle sue implicazioni sul grado di prevedibilità del mercato, nel quale dopo una trattazione riguardante i metodi di valutazione fondamentale ed una panoramica sui principali strumenti econometrici utilizzati nell’analisi di regressione e correlazione delle serie storiche, si procederà ad descrivere l’insieme delle evidenze più significative contro l’ipotesi di efficienza, come le anomalie di calendario, l’eccesso di volatilità, la mean-reversion e l’applicabilità di contrarian strategies e momentum strategies per battere il mercato.

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6 INTRODUZIONE Il presente lavoro, si propone di analizzare i comportamenti anomali dei mercati finanziari, con particolare attenzione agli eventi speculativi, evidenziando i limiti della teoria dell�efficienza su cui i testi di finanza ed i modelli di pricing hanno fatto finora affidamento. Si studier� perci� da vicino il fenomeno delle bolle speculative, intese come effetti macroscopici di diverse patologie del mercato e dell�economia in generale, al di l� di una mera cronaca dei �boom e crash� della borsa, cercando in pratica di svelare le dinamiche e i moventi della speculazione alla luce di tutti i fattori che sono alla base dei principali tipi di deviazione dai criteri teorici e fisiologici di funzionamento del mercato. Si offriranno dunque spunti di riflessione e si analizzeranno variabili sperimentali su cui la teoria economica dovrebbe soffermarsi per poter elaborare modelli cognitivi pi� credibili. Per evidenziare le cause della speculazione nella maniera pi� completa e fornire un quadro sufficientemente verosimile delle realt� empiriche legate al comportamento dei mercati, ci si servir� del concorso di diverse materie di studio. In particolare verranno seguiti dei percorsi paralleli, attraverso indagini di natura sociale, psicologica, storica, politica, oltre che analitico- finanziaria ed econometrica, per giungere ad una aggiornata diagnosi dei mercati finanziari e poter individuare, considerando anche i nuovi

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Primavera Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22390 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 38 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.