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Correnti iperconcentrate in ambiente montano: aspetti modellistici

Nell’ultimo decennio l’aumentata frequenza di occorrenza di eventi parossistici nel territorio montano e la conseguente interferenza con le strutture antropiche del territorio stesso hanno generato un maggior interesse sia nell’ambito della ricerca sia nell’ambito di pianificazione territoriale ai fenomeni di intenso trasporto di materiale solido, generalmente identificati con i termini debris flows o colate di detrito. Con tale denominazione vengono compresi processi anche diversi, con proprietà a volte peculiari o spiccatamente differenti, ma accomunati sia da un’evidenza fenomenologica simile (almeno a scala di bacino), sia da interferenze con il sistema antropico del territorio quantitativamente comparabili e comunque spesso drammatiche o disastrose.
Il presente studio, inserendosi nel contesto delle conoscenze attuali a livello internazionale, fornisce, attraverso un’indagine sulla meccanica di questi processi, strumenti utili ad una approfondita comprensione della fenomenologia, proponendo una metodologia modellistica utilizzabile nelle applicazioni.

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Sommario IV SOMMARIO La presente tesi si organizza in capitoli, in ognuno dei quali viene approfondito un particolare aspetto inerente il tema delle colate di detrito. Nel Capitolo 1 viene specificato l’ambito nel quale si è svolta l’attività di ricerca ed il contesto nel quale essa si inserisce. In particolare vengono analizzate alcune delle diverse tematiche che generalmente sono oggetto di approfondimento: dalle condizioni pluviometriche di innesco all’individuazione dei caratteri geomorfologici dei bacini che sono potenzialmente in grado di produrre colate di detrito. Riconosciuta la necessità di far precedere a questi approcci la conoscenza della fenomenologia, si è scelto di dedicare il Capitolo 2 all’analisi critica dell’attuale stato di conoscenze inerentemente le correnti iperconcentrate, evidenziando alcuni aspetti di interesse sul trasporto di materiale solido, che vengono sviluppati nei capitoli successivi nello specifico caso delle colate di detrito. L’analisi generale viene particolarizzata al caso dei debris flows nel Capitolo 3, in cui vengono riproposte criticamente le differenti modellistiche reologiche presenti in letteratura e ne vengono sottolineati i limiti. Questa analisi è propedeutica alla successiva formulazione di un modello reologico di tipo dilatante nel Capitoto 4, le cui previsioni teoriche vengono messe a confronto con i risultati sperimentali ottenuti in laboratorio. Il modello propone un criterio per distinguere le differenti tipologie di trasporto. L’approccio seguito è confermato anche dallo studio sulle resistenze al moto e sulle concentrazioni a cui è dedicato il Capitolo 5, che presenta una metodologia per la definizione delle condizioni al contorno utili alla modellistica matematica. All’approfondimento di una delle tematiche di maggior interesse per quest’ultima (anche per i risvolti applicativi riguardanti gli interventi di mitigazione sul territorio) è dedicato il Capitolo 6, in cui viene proposta una metodologia per la previsione dei volumi di materiale solido che possono essere depositati su di un conoide a seguito di eventi di debris flows. La tesi si conclude con il Capitolo 7, in cui vengono richiamate le principali conclusioni raggiunte.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: DITIC

Autore: Luca Franzi Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1484 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.