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L'industria del riciclo dei rifiuti solidi. Il caso del legno

La tesi si propone di fornire, con la collaborazione del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), un’analisi, anche tramite tabelle e grafici, riguardante l’Industria del riciclo.
In particolare la ricerca si divide nelle seguenti parti:

1) Nella prima parte si studia l’ambito di analisi, evidenziando le definizioni di base (rifiuto, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero, riciclo) e la normativa europea ed internazionale riguardante l’argomento. Si analizzano i due principali flussi di rifiuti prodotti, suddivisi in rifiuti urbani e rifiuti speciali, che costituiscono le materie prime di cui si avvale il settore in oggetto.

2) Nella seconda parte si procede ad uno studio riguardante il Conai, che ha l’obiettivo di adempiere alla raccolta dei rifiuti di imballaggi primari e degli altri rifiuti di imballaggio, assicurando il raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclaggio fissati dal D. Lgs. n. 22/97 e garantendo il raccordo con l’attività di raccolta differenziata effettuata dalla pubblica amministrazione.
Si analizzano i vari materiali e per ognuno si punta ad individuare i flussi raccolti, selezionati, trattati e reimmessi nel riciclo di produzione e consumo.
L’attenzione è rivolta ad acciaio , alluminio , carta , legno , plastica e vetro. Sempre in questa sezione della ricerca si effettua un confronto internazionale.

3) Nella terza parte si effettua un’analisi e uno studio più dettagliato riguardante il Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Riciclaggio di Legno (Rilegno), con visite in sito.

4) Nella quarta e ultima parte dell’indagine si analizzano i prodotti del riciclo del legno sul mercato, quindi un analisi delle varie Imprese che produco e immettono sul mercato prodotti usando materiale proveniente dall’Industria del riciclo.

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6 I CAPITOLO L’AMBITO DI ANALISI 1.1. L’inquadramento normativo europeo e nazionale e le definizioni di base Ogni anno in Europa sono prodotte circa 2.000 milioni di tonnellate di rifiuti di cui oltre 40 milioni di tonnellate sono classificate come pericolose. Le principali fonti di rifiuti sono l’agricoltura , l’edilizia , l’industria ,l’estrazione mineraria e le aree urbane , i rifiuti agricoli per quantità sono al primo posto ma quelli industriali sono più importanti a livello di impatto ambientale. Le problematiche connesse alla produzione di rifiuti hanno assunto negli ultimi decenni proporzioni sempre maggiori in relazione al miglioramento delle condizioni economiche , al veloce progredire dello sviluppo industriale , all’incremento della popolazione e delle aree urbane. La produzione dei rifiuti è , infatti , progressivamente aumentata quale sintomo del progresso economico e dell’aumento dei consumi. Questa situazione non più continuare poiché i rifiuti non rappresentano soltanto un pericolo per l’ambiente , ma sono sempre di più una minaccia per la salute umana e ambientale. La maggior parte dei rifiuti urbani viene posta a discarica o in alternativa all’incenerimento , ma ciò non può essere una soluzione valida e duratura al problema poiché entrambe sono potenzialmente nocive per l’ambiente e la nostra salute. Il problema dello smaltimento dei rifiuti è solo un aspetto della vicenda, molto importante sono anche le attuali modalità di produzione e consumo che dovranno essere modificate per minimizzare lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili della Terra.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Elisabetta Illomei Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4976 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.