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Lasik nel trattamento dell'ipermetropia. Aspetti clinici e medico-legali

PRESENTAZIONE DELLA TESI

L’ipermetropia è un difetto refrattivo in cui i raggi luminosi paralleli, provenienti dall’infinito, convergono verso un fuoco situato dietro la retina, quando l’occhio si trova in condizione di riposo accomodativo.
La LASIK (cheratomileusi in situ con laser ad eccimeri) è un trattamento chirurgico che ha lo scopo di modificare il potere rifrattivo, per ridurre o addirittura annullare i difetti della refrazione. La correzione dell’ipermetropia è effettuata incrementando la curvatura della zona ottica centrale della cornea in modo da aumentare il potere del diottro oculare.
Lo scopo dello studio è di valutare l’efficacia e la sicurezza della LASIK nella correzione dell’ipermetropia semplice o associata ad astigmatismo ipermetropico. Sono inoltre trattati i problemi di natura medico-legale che possono presentarsi in caso di trattamenti chirurgici a scopo refrattivo.
Lo studio è stato condotto su un campione di 40 occhi, selezionando pazienti di età superiore a 18 anni, con rifrazione stabile da almeno 12 mesi. Sono stati esclusi i pazienti con patologie oculari acute e croniche o con malattie sistemiche.
Prima del trattamento il difetto sferico era +3.48 ± 1.42 D (range da +1 D a +7 D), l’astigmatismo era +1.26 ± 0.96 D (range da +0.50 D a +4 D), il potere cheratometrico medio era 42.81 ± 1 D, l’acuità visiva non corretta media era 2/10 e la migliore acuità visiva corretta media 9/10.
L’intervento è stato effettuato utilizzando il microcheratomo Hansatome ed il laser ad eccimeri Bausch & Lomb 217c.
Il follow-up si è svolto per un periodo di 12 mesi ed ha previsto visite di controllo a distanza di un giorno, di una settimana e di uno, sei e dodici mesi.
Nel periodo postoperatorio in nessun caso è stata riscontrata crescita epiteliale, strie del flap o haze, lesioni retiniche e alterazioni significative del tono oculare.
A sei mesi e ad un anno dall’intervento nessuna cornea tra quelle trattate ha subito perdita di trasparenza o dislocazione del flap.
L’entità del difetto rifrattivo sferico residuo, al termine dei 12 mesi di follow-up, è risultata pari a +0.38 ± 0.62 D (range da –0.25 a 2 D), il valore medio dell’astigmatismo residuo postoperatorio era di +0.28 ± 0.48 D (range da –0.5 a 1 D), il potere cheratometrico medio è risultato essere di 46.30 ± 0.86 D, l’acuità visiva non corretta media era 7/10 e la migliore acuità visiva corretta media 9/10.
Tali dati confermano che la LASIK può essere considerata la tecnica chirurgica di scelta nella correzione dell’ipermetropia semplice e associata ad astigmatismo ipermetropico, per i vantaggi che apporta in termini di efficacia e sicurezza.

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3 RIASSUNTO L’ipermetropia è un difetto refrattivo in cui i raggi luminosi paralleli, provenienti dall’infinito, convergono verso un fuoco situato dietro la retina, quando l’occhio si trova in condizione di riposo accomodativo. La LASIK (cheratomileusi in situ con laser ad eccimeri) è un trattamento chirurgico che ha lo scopo di modificare il potere rifrattivo, per ridurre o addirittura annullare i difetti della refrazione. La correzione dell’ipermetropia è effettuata incrementando la curvatura della zona ottica centrale della cornea in modo da aumentare il potere del diottro oculare. Lo scopo dello studio è di valutare l’efficacia e la sicurezza della LASIK nella correzione dell’ipermetropia semplice o associata ad astigmatismo ipermetropico. Sono inoltre trattati i problemi di natura medico-legale che possono presentarsi in caso di trattamenti chirurgici a scopo refrattivo. Lo studio è stato condotto su un campione di 40 occhi, selezionando pazienti di età superiore a 18 anni, con rifrazione stabile da almeno 12 mesi. Sono stati esclusi i pazienti con patologie oculari acute e croniche o con malattie sistemiche. Prima del trattamento il difetto sferico era +3.48 ± 1.42 D (range da +1 D a +7 D), l’astigmatismo era +1.26 ± 0.96 D (range da +0.50 D a +4 D), il potere cheratometrico medio era 42.81 ± 1 D, l’acuità visiva non corretta media era 2/10 e la migliore acuità visiva corretta media 9/10. L’intervento è stato effettuato utilizzando il microcheratomo Hansatome ed il laser ad eccimeri Bausch & Lomb 217c. Il follow-up si è svolto per un periodo di 12 mesi ed ha previsto visite di controllo a distanza di un giorno, di una settimana e di uno, sei e dodici mesi. Nel periodo postoperatorio in nessun caso è stata riscontrata crescita epiteliale, strie del flap o haze, lesioni retiniche e alterazioni significative del tono oculare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Diana Bonuccelli Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4209 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.