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''L'Unità'' dal 1990 al 2000. Il perché di una crisi

In questo lavoro vengono ripercorsi dieci anni di storia, dal 1990 al 2000, di uno dei più importanti quotidiani italiani: “l’Unità”. Dieci anni osservati attraverso le scelte dei direttori, la linea editoriale, i contrasti con l’editore-partito, gli articoli e gli editoriali più discussi, ed ancora, la grafica e l’impaginazione, i gadget e l’innovazione delle videocassette, gli andamenti delle vendite.
Per meglio comprendere le vicende e le problematiche legate al giornale, viene anche ricostruita la storia precedente del quotidiano di Gramsci, dalle origini fino al 1990. Segue quindi un’indagine sulle cause che hanno portato alla crisi e successivamente, nel luglio del 2000, alla chiusura del giornale di partito. Utilizzando come punto di riferimento la ricostruzione storica effettuata, vengono individuate tre cause fondamentali del declino del giornale: il fatto di essere quotidiano di partito; la concorrenza dei giornali che facevano riferimento allo stesso target di lettori ed in particolare di “Repubblica”; infine le responsabilità dell’editore-partito prima e di quello privato poi.
Per quanto riguarda la prima causa, si dimostra come la sua condizione particolare di “giornale di partito”, in un contesto in cui l’editoria legata a formazioni politiche e le associazioni partitiche stesse sembrano avviarsi sul viale del tramonto comporti degli svantaggi di gran lunga superiori ai benefici derivanti dagli ingenti finanziamenti statali.
Inoltre nel riferirsi ad un target molto più esteso di quello di partenza, “l’Unità” si metteva in diretta concorrenza con “la Repubblica”, un giornale che in pochi anni ha saputo affermarsi in una fetta di mercato chiaramente delimitata, la stessa a cui si rivolge “l’Unità”, quella composta dai lettori dell’area politica di sinistra,
possedendo però ben altri mezzi e risorse per affrontare il mercato editoriale.
Infine, si è fatto riferimento alle responsabilità, le leggerezze e l’incuria del vecchio partito-editore e dei nuovi gestori.
Per quanto riguarda i primi è mancata la capacità di tenere sotto controllo i costi, sia quelli relativi alle promozioni editoriali, sia quelli legati agli organici. Vengono forniti, infatti, vari dati che dimostrano come le sole spese per poligrafici e giornalisti giungevano quasi ad eguagliare gli incassi provenienti dalle vendite. Per quanto riguarda i soci privati, essi si sono dimostrati poco inclini ad investire per un rilancio del quotidiano e a mettere mano alle proprie risorse. Hanno inoltre favorito delle scelte aziendali dissennate come le retribuzioni o le liquidazioni elevate concesse a chi nel giornale ha lavorato per periodi molto brevi.
L’intervista a Giuseppe Caldarola, direttore dell’ “Unità” dal ’96 al ’98 e successivamente dal ’99 al momento della chiusura, che viene presentata in questo lavoro conferma i ragionamenti fin qui portati avanti.
Completa la tesi un’appendice contenente una rassegna di immagini riguardanti alcune storiche prime pagine del quotidiano, relative al decennio oggetto d’indagine, ed alcune pubblicità che illustrano la politica editoriale e di marketing (inserti, gadget, allegati) del quotidiano fondato da Gramsci.

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Introduzione “L’Unità”, testata storica del panorama editoriale italiano, cessa le pubblicazioni il 28 luglio del 2000. Nel tracciare gli ultimi anni di storia del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, tenteremo di individuare le cause che ne hanno determinato la chiusura, ben sapendo che è difficile valutarne la portata e che a volte la loro natura è controversa. Sono stati dieci anni veramente intensi, gli ultimi vissuti dal giornale dei Ds. Anni di grandi mutamenti, di sfide, di innovazione, di speranze e delusioni, di errori e meriti indiscutibili, di vicissitudini che sono parte della storia non solo del nostro giornalismo ma del nostro stesso paese. Innegabile è infatti il ruolo svolto dall’ “Unità”, fin dalla sua nascita, nella vita sociale e civile italiana. Ciononostante non esiste ancora una trattazione esaustiva e sistematica del quotidiano di partito dalle origini al luglio del 2000. Una ricostruzione della vita dell’ “ammiraglia” del Pci, dalla nascita fino al 1990, sarà l’oggetto della prima parte di questo lavoro e fungerà da premessa per la trattazione successiva. Passeremo poi, al decennio al centro della nostra attenzione. Le scelte dei direttori, la linea editoriale, i contrasti con l’editore- partito, gli articoli e gli editoriali più discussi, ed ancora, la grafica e l’impaginazione, i gadget e l’innovazione delle videocassette, gli andamenti delle vendite. Sarà quindi la volta dell’indagine sui motivi della crisi dell’ex quotidiano comunista.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Di Marco Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1903 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.