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Resistenza e classe operaia a La Spezia

La tesi ricostruisce gli avvenimenti storici, politici, sociali ed economici di cui si rese protagonista la classe operaia spezzina negli anni della Seconda Guerra Mondiale, con particolare riferimento al periodo successivo all’8 Settembre 1943 ed allo sciopero generale del 1 Marzo 1944.
Dopo una breve analisi dell’economia spezzina successiva al primo dopoguerra, l’elaborato descrive la diffusione dell’ideologia comunista sotto la dittatura fascista e la conseguente nascita delle prime organizzazioni antifasciste, divenute ancora più capillari e preparate alla lotta negli anni della guerra.

La tesi è frutto di un’accurata analisi di testi bibliografici legati alle tematiche sopra descritte. Ma ancora più interessanti solo le testimonianze orali e scritte, reperite personalmente dalla stessa candidata.
Innovative sono alcune fonti inedite tratte da un’approfondita opera di ricerca condotta presso l’Archivio di Stato della Spezia.

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CAPITOLO I L’INDUSTRIA SPEZZINA DALLA FINE DELLA GRANDE GUERRA ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE Analizzando la storia e le caratteristiche dell’industria spezzina, “oc- corre sottolineare che la presenza massiva dell’industria meccanica ren- deva l’economia spezzina necessariamente dipendente dalla politica go- vernativa, in quanto le forniture navali erano appannaggio diretto o indi- retto solo dello Stato e ciò, mentre apparentemente rafforzava l’industria perché la poneva al riparo del mercato, dall’altra parte la indeboliva poi- ché la rendeva incapace di trovare produzioni o mercati alternativi. In se- condo luogo, lo sviluppo industriale era avvenuto per apporti esterni e, quindi, la mancanza di iniziative del ceto locale era dovuta anche alla scarsezza di capitali spezzini impiegati” 1 , al posto dei quali subentrarono i grandi gruppi capitalistici italiani (Fiat, Ansaldo, Pirelli) e stranieri. In altre parole, l’industria lavorava su commesse statali e il suo bilan- cio dipendeva da quello del Ministero della Marina. “L’andamento dei traffici commerciali del porto spezzino [e dell’attività industriale locale] sottolinea l’andamento dell’economia ita- liana: il boom della guerra, la crisi postbellica, la ripresa dal 1923 al 1929 e il crollo dei mercati e dei traffici che dopo il 1930 investì tutti i set- 1 M. Parmeggiani, L’industria, in S. Gamberini (a cura di), La Spezia. Volti di un territorio, Bari, Laterza, 1992, p. 559.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Tarabusi Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1647 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.