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Don Giovan Battista Vegezzi (Laveno 1789-1858). Note storico-biografiche

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Bellintani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: FTIS
  Facoltà: Teologia
  Corso: Magistero in Scienze Religiose
  Relatore: Guido Zagheni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

Giovan Battista Vegezzi (Laveno 1789-1858) fu docente nei Seminari della diocesi di Milano per quarantasei anni. Sappiamo che per trentasette anni ebbe il mandato di insegnante di Teologia Morale e Pastorale nel Seminario teologico di Porta Orientale. In quel Seminario ebbe modo di mettersi in luce durante la prima metà dell’Ottocento: “acuto ingenio, studio sanioris doctrinae accuratissimo, diuturno magisterio.”
In questo periodo la sua opera fu così apprezzata e stimata che divenne un ascoltato e richiesto consigliere di due Arcivescovi di Milano: Carlo Gaetano Gaisruck (1818-1846) prima; Bartolomeo Carlo Romilli (1847-1859) in seguito.
L’importanza del ruolo e la curiosità di sapere qualcosa di preciso mi hanno spinto a studiare la vita e l’opera di questo illustre lavenese. Sapevo solo che non era mai stato studiato a fondo; avevo la possibilità di ritrovare anche in loco suoi documenti autografi e notizie della sua vita inedite; la ricerca offriva la possibilità di uno sguardo sulla vita del Seminario Teologico nella prima parte del XIX secolo e sui contatti tra il mondo ecclesiale milanese e lo svolgersi delle vicende politiche, culturali di quel movimentato periodo della storia italiana.
La ricerca ha avuto varie finalità: ricostruire la vita di questo autore che “si acquistò come teologo moralista grande fama”; mettere in evidenza la sua produzione teologico morale; sottolineare la sua azione come uomo di chiesa nella Diocesi di Milano durante il periodo della Restaurazione.
Egli infatti ricoprì, per molti anni, importanti incarichi e svolse ruoli di rilievo.
Ne elenco alcuni tra i molti, senza pretesa di ordine o di esaurirli tutti: professore di teologia morale e pastorale pratica, nel Seminario Teologico di Milano; prefetto degli Studi del Seminario; esaminatore pro-sinodale; confessore di 1^ classe; co-fondatore del periodico “L’ Amico Cattolico”; censore ecclesiastico; membro della Consulta Ecclesiastica;
direttore Generale delle Congregazioni Urbane del Clero; definitore dei casi della Congregazione Plebana di Leggiuno; docente dell’Istituto ecclesiastico di perfezionamento “Maria Immacolata”; consigliere della Commissione per lo studio del Concordato; consigliere del Tribunale Matrimoniale Metropolitano.
Tuttavia non è possibile esaurirli tutti, perché qualsiasi ricostruzione delle tappe della vita di una persona vissuta circa due secoli fa è necessariamente parziale. In questo mi conforta anche la lezione di un grande storico contemporaneo, il Marrou, il quale, scrivendo a proposito della conoscenza storica afferma:
“Più che accertare i fatti, a lui (cioè allo storico) importa sopratutto comprenderli, e d’altronde gli avvenimenti che lo interessano rivelano nella maggior parte dei casi qualcosa di più sottile che non le semplici costatazioni materiali.”
Mi sono chiesto inoltre cosa ha caratterizzato l’operato di questo autore e ho cercato di dimostrare che è racchiuso tra due poli: insegnamento e libertas ecclesiae, secondo le linee pastorali degli Arcivescovi da Lui serviti, sia come insegnante sia come perito più volte consultato per la sua professionalità e fedeltà.
Mi sembra utile poi ricordare che i discendenti del Vegezzi a Laveno, dopo la morte delle ultime eredi, Sig.ne Elisa (1906-1975) e Maria Teresa Vegezzi (1907-1992), sono del tutto estinti.
Infine è importante sottolineare, proprio per i contatti avuti dal Vegezzi col fondatore Mons. Angelo Ramazzotti, che l’eredità completa della famiglia è andata per volere testamentario al Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano.
A Laveno è ancora conservata la dimora della famiglia e varie carte e documenti appartenute al Vegezzi. Tale documentazione fu custodita dai suoi discendenti, ed è ora nelle mani di un privato, il geometra Paolo Bevilacqua di Laveno.
Altri documenti si conservano nell’Archivio della Parrocchia Prepositurale, dei ss. Filippo e Giacomo, a Laveno e nell’Archivio della Parrocchia di S. Stefano a Leggiuno, antica Chiesa Plebana e Prepositurale.

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3. I N T R O D U Z I O N E . Giovan Battista Vegezzi (Laveno 1789-1858) fu docente nei Seminari della diocesi di Milano per quarantasei anni. Sappiamo che per trentasette anni ebbe il mandato di insegnante di Teologia Morale e Pastorale nel Seminario teologico di Porta Orientale. In quel Seminario, la cui sede è ora occupata per coincidenza da codesto Istituto Superiore di Scienze Religiose, ebbe modo di mettersi in luce durante la prima metà dell’Ottocento : “ acuto ingenio, studio sanioris doctrinae accuratissimo, diuturno magisterio.” 1 In questo periodo la sua opera fu così apprezzata e stimata che divenne un ascoltato e richiesto consigliere di due Arcivescovi di Milano : Carlo Gaetano Gaisruck (1818- 1846) prima; Bartolomeo Carlo Romilli (1847-1859) in seguito. L’importanza del ruolo e la curiosità di sapere qualcosa di preciso mi hanno spinto ad assumere lo studio di questo illustre concittadino. Sapevo solo che: non era mai stato studiato a fondo; avevo la possibilità di ritrovare anche in loco suoi documenti autografi e notizie della sua vita inedite; offriva la 1 A. BERNAREGGI, Superiori e alunni dei Seminari Milanesi, in “Humilitas. Miscellanea storica dei seminari milanesi”, Milano, I (1929), pp.281-282; [traduzione: per l’ingegno acuto, per lo studio accuratissimo della più sana dottrina e per il continuo insegnamento]. La dicitura è del discepolo del Vegezzi Antonio Daverio, il quale fu professore di fisica e rettore, sicuramente nel 1841, del seminario filosofico di Monza. Nel 1868 pubblicò postumi due brevi trattati del Vegezzi: il De iniuriis (Milano 1868, di 59 pp.), con un’ “Avvertenza” che riporto nel [doc.N.1], da cui è tolta anche la citazione del Bernareggi, e il De Restitutione (Milano 1868, di 115 pp.). Sul Daverio c’è poi una lettera di A.Vittadini al Rosmini, del 20 Luglio 1839, riportata da F.TRANIELLO, Cattolicesimo Concilatorista. Religione e cultura nella tradizione rosminiana lombardo-piemontese (1825-1870), Marzorati Editore, Milano 1970, p. 92 : “ […] E’ quello (di Monza) un seminario completamente rosminizzato: i prof. Vitali e Daverio vi han fondata la nuova filosofia […].” Cfr. pure Milano Sacro ossia stato attuale del clero della città e diocesi di Milano 1839, G.Agnelli, Milano 1839; APL, Fondo Vegezzi, Cart. 3, fasc. 6, foglio manoscritto, Destinazioni dei Direttori e Professori nei Seminari Arcivescovili per l’anno 1840-41, [doc.N.2].

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Parole chiave

storia della chiesa
giovan battista vegezzi

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