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E-procurement per beni e servizi nella pubblica amministrazione: un'analisi di fattibilità nel settore sanitario

Lo scopo di questo lavoro è quello di evidenziare come internet rappresenti il mezzo con cui l’azienda pubblica, può ottimizzare la propria gestione, minimizzare le inefficienze, offrire prestazioni migliori, in tempi minori e sostenendo costi più bassi rispetto al passato.
Nel primo capitolo, si pone l’attenzione sulla sostanziale riforma che da circa un decennio sta investendo la P.A., un programma che dovrebbe permettere al cittadino di entrare negli uffici pubblici e richiedere il servizio di cui ha bisogno direttamente dalla sua postazione domestica.
Chiaramente “migliorare” l’offerta pubblica, vuol dire prestare un servizio qualitativamente soddisfacente, sia in termini di costo, sia in termini di tempi di realizzazione. Significa inoltre, razionalizzare la spesa pubblica, in altre parole la possibilità offerta, anche alla P.A. di spendere meglio e quindi ridurre il consumo di denaro pubblico. Offerta che le viene fatta attraverso l’utilizzo dell’e-procurement (il processo di approvvigionamento gestito elettronicamente) analizzato nel secondo capitolo, strumento che si dimostra essere adeguato sia per le aziende private che per quelle pubbliche.
Un esempio di razionalizzazione della spesa pubblica è rappresentato dalla Consip, società che si occupa della semplificazione dei processi d’acquisto della P.A. con un programma di razionalizzazione della spesa pubblica, di cui si analizza la struttura e l’organizzazione nel terzo capitolo. Uno dei comparti di spesa di cui questa società si occupa, è la sanità, con l’obiettivo di razionalizzare la spesa sanitaria. Quest’ultima è stata analizzata nel quarto capitolo, partendo dalla struttura ed il finanziamento del sistema sanitario, sottoposti a diverse modifiche nel corso degli anni e che insieme alle caratteristiche economiche, sociali e tecnologiche, hanno provocato un costante aumento della spesa. Essa è composta di diverse voci, una di quelle più consistenti è la spesa per l’acquisto di beni e servizi. L’e-procurement è lo strumento che può migliorare le politiche d’acquisto utilizzate in sanità, razionalizzando la spesa. Questo è l’oggetto della terza parte del quarto capitolo ed è lo spunto dello studio cui ho partecipato nel periodo che ho trascorso in Consip per svolgere uno stage. Nel quinto capitolo viene esposta questa ricerca, che ha l’intento di formulare i modelli d’acquisto idonei all’approvvigionamento di ogni macrocategoria merceologica che costituisce la spesa per beni e servizi. Tale studio non pretende d’essere esaustivo, semplicemente di creare un primo quadro di riferimento per la successiva costruzione di modelli elettronici ad hoc.
E’ fondamentale per la realizzazione di questo progetto, che oltre alla creazione di un massiccio impianto teso a rinnovare le procedure d’acquisto, si insegni alle aziende sanitarie ed ospedaliere a disegnare perfettamente i loro fabbisogni e gestire le procedure relative, seguendo criteri di economicità, efficienza ed efficacia. Per arrivare a questo, bisogna dare piena autonomia alle Regioni e ad ogni centro di costo (ASL e AO), perché solo loro conoscono pienamente le caratteristiche della domanda locale. Per far sì che questo sistema funzioni, questi centri di costo devono acquisire piena autonomia e rendersi conto che non c’è più il Governo a mettere “la toppa”, se le loro previsioni in termini di fabbisogno di finanziamento sono errate per difetto.

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INTRODUZIONE Chiunque si interessi d’internet e del commercio elettronico, non può non rendersi conto della portata innovativa di questi due strumenti. In particolare, il business to business (B2B), offre alle aziende l’opportunità di ampliare il proprio mercato, sostenendo un costo quasi irrilevante se messo a confronto con i ricavi ottenibili, soprattutto nel lungo termine. L’utilizzo della rete consente di istaurare un rapporto più trasparente, immediato, diretto con i fornitori e con la clientela e di gestire un magazzino, minimizzando il quantitativo di scorte, che non saranno smaltite a breve termine. Ciò che dà forza ancora più ampia a queste tecnologie, è che possono essere utilizzate da tutte le aziende: le grandi imprese hanno possibilità di consolidare la propria posizione sul mercato, restando altamente competitive e le piccole e medie imprese, hanno l’opportunità di inserirsi in mercati nuovi, senza investire ingenti capitali, possono farsi conoscere e svolgere la propria attività, senza subire le limitazioni delle barriere geografiche. Ma c’è di più. Scopo di questo lavoro è anche quello di evidenziare come internet rappresenti il mezzo con cui anche l’azienda pubblica, può ottimizzare la propria gestione, minimizzare le inefficienze,

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Giancristofaro Contatta »

Composta da 266 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5671 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.