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Il potere sostitutivo dopo la riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione

L'analisi del potere sostitutivo statale nei confronti delle autonomie locali, come dal nuovo articolo 120 secondo comma della Costituzione, per opera della legge costituzionale 3/2001.
Il lavoro confronta tale istituto prima e dopo riforma, analizzando presupposti, natura, soggetti legittimati e prospettive di utilizzo.

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1 CAPITOLO I IL POTERE SOSTITUTIVO PRIMA DELLA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE 1. Definizione e fondamento del potere sostitutivo Per potere sostitutivo 1 si intende quell’istituto di diritto pubblico, consistente in un potere eccezionale in virtù del quale un soggetto o un organo gerarchicamente superiore oppure uno investito di una funzione di indirizzo o di vigilanza nei confronti di altri soggetti, provvede, in casi di persistente inattività di questi ultimi, a compiere in loro vece atti rientranti nelle competenze degli stessi 2 . Tuttavia, quando è previsto nei rapporti tra Stato e Regioni in relazione alle materie proprie di queste, il potere sostitutivo, pur conservando i suoi caratteri essenziali, assume connotazioni particolari, legate al fatto che, nel caso, tale potere ha di fronte a sé un’autonomia politica e amministrativa costituzionalmente definita e garantita 3 . Una volta esercitato il potere sostitutivo, le fattispecie degli atti e la relativa responsabilità verso i terzi si imputano all’ente che esercita il potere, l’ente sostituto 4 ; nessun potere di direzione e di controllo spetta, invece, all’ente sostituito. Questo istituto nasce all’interno dell’apparato amministrativo, tra i rapporti interorganici (cioè tra uffici e organi di una stessa amministrazione pubblica) e tra 1 L’espressione risulta indicare nell’uso specialistico, indistintamente, sia la preliminare funzione di controllo, sia la successiva e vera e propria attività di sostituzione dell’organo sostituto all’inerzia dell’organo sostituito; non avendo avuto seguito a tale proposito le numerose critiche mosse dalla dottrina volte ad una differenziazione dei concetti. Il presente lavoro sarà dedicato alla figura del potere sostitutivo in senso stretto. 2 Cfr. Corte costituzionale, sent. 177/1988. 3 Proprio per la diversa dimensione costituzionale riconosciuta dal nostro ordinamento alle Regioni, l’analisi che si andrà a fare riguarderà essenzialmente la sostituzione dello Stato nei confronti delle Regioni, fermo restando che alcune delle considerazioni potranno valere anche per la sostituzione nei confronti degli enti locali. 4 Cfr. Corte di cassazione, sent. 1829/1966.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Girolimini Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6105 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.